Code raddoppiate: caos e disagi negli aeroporti italiani
- 29 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
L’anno che si avvia porta con sé cambiamenti significativi per chi viaggia: a partire dalla primavera sarà progressivamente eliminato il timbro manuale sul passaporto, sostituito da controlli biometrici che entreranno pienamente in funzione in aprile.
Il nuovo sistema digitale di ingresso/uscita, noto come EES, è già in fase di sperimentazione in gran parte del continente. I passeggeri extra-UE, compresi i Britannici, devono registrare dati personali al momento dell’ingresso nell’area dell’Unione Europea anche per soggiorni di breve durata. Attualmente i controlli riguardano circa il 10% dei viaggiatori, quota che salirà al 35% dal 10 gennaio e raggiungerà il 100% con piena operatività prevista per il 10 aprile.
Tempi di controllo in forte aumento già nella fase iniziale
Dall’introduzione del EES si è osservato un aumento significativo dei tempi di attesa alle frontiere. Le procedure biometriche hanno determinato, anche con volumi passeggeri ancora contenuti, un allungamento dei tempi sia alle postazioni manuali sia agli eGate, con casi di raddoppio delle code rispetto al passato.
ACI Europe, associazione che rappresenta gli aeroporti del continente, ha segnalato il rischio di aggravamento delle criticità se non verranno adottati correttivi e risorse aggiuntive, soprattutto con l’avvicinarsi della stagione estiva e l’aumento dei flussi turistici.
Code già oggi su livelli critici
In alcuni scali nazionali sono già state registrate attese superiori a due ore e mezza, anche in periodi di bassa stagione e con un numero di registrazioni EES contenuto. Le proiezioni sui flussi attesi nei prossimi anni segnalano che, con l’incremento progressivo della quota di passeggeri sottoposti a registrazione, i tempi di attesa potrebbero superare le quattro ore nelle fasce di maggiore affluenza.
Il sistema di controllo biometrico prevede la rilevazione di dati come impronte digitali e immagini facciali, oltre alla scansione dei documenti di viaggio. Tali procedure sono accompagnate da regole europee su protezione dei dati e conservazione temporanea delle informazioni, ma richiedono infrastrutture IT solide, operatori formati e procedure operative chiare per limitare i disagi.
Gli aeroporti si trovano a gestire un nodo operativo complesso: servono più sportelli di controllo, potenziamento degli eGate, personale addizionale per i picchi di flusso e investimenti sulla resilienza dei sistemi informatici. Anche la gestione dei bagagli non standard e delle attrezzature speciali può subire impatti, con ricadute sulle catene logistiche degli scali.
Le misure in vista delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina
Per far fronte all’afflusso previsto in occasione delle Olimpiadi Invernali di Milano‑Cortina (6-22 febbraio), le autorità hanno previsto una deroga temporanea alle formalità EES per gli operatori, le delegazioni, gli atleti e, più in generale, per la cosiddetta “famiglia olimpica” presso alcuni scali coinvolti.
La sospensione delle procedure per il periodo dell’evento riguarda gli aeroporti di Milano Malpensa, Milano Linate, Venezia e Verona. La misura è stata motivata dai numeri attesi: nella settimana precedente la cerimonia di apertura si prevede l’arrivo di oltre 15.500 tra operatori e atleti solo a Malpensa, mentre i flussi di spettatori potrebbero superare i 150.000. Nei giorni di punta lo scalo di Malpensa sarà chiamato a gestire fino a 4.000 bagagli fuori misura collegati all’arrivo delle delegazioni.
La deroga mira a garantire la fluidità dei movimenti per persone accreditate e a ridurre i rischi di congestione che potrebbero compromettere il regolare svolgimento delle operazioni aeroportuali. Per attuare la sospensione sono previste forme di coordinamento tra autorità di frontiera, organizzatori dell’evento, gestori aeroportuali e compagnie aeree, insieme a soluzioni operative quali corsie dedicate, pre-registrazioni e personale aggiuntivo.
Per i viaggiatori non coinvolti nelle attività olimpiche resta valido il regime EES, pertanto è consigliabile anticipare l’arrivo in aeroporto, verificare le informazioni fornite dalla compagnia aerea e preparare documenti e dati personali richiesti per la registrazione. Anche i viaggiatori occasionali devono considerare possibili allungamenti dei tempi di controllo nei periodi di maggiore traffico.
A medio termine il EES è concepito per migliorare la sicurezza delle frontiere e la tracciabilità dei flussi migratori, ma la transizione richiede investimenti tecnici e organizzativi e una comunicazione efficace tra Unione Europea, autorità nazionali e operatori aeroportuali per ridurre al minimo gli effetti sull’esperienza dei passeggeri.