Bitmain lancia sconti drastici sull’hardware per i minatori nel pieno del tracollo del settore

Bitmain, il principale produttore di ASIC (circuiti integrati specifici per applicazioni) utilizzati per il mining basato su proof-of-work, ha applicato una riduzione dei prezzi su diverse generazioni di apparecchiature minerarie, secondo rapporti di settore, in risposta allo stato di difficoltà che sta attraversando il comparto del mining.

Le offerte includono sconti e pacchetti promozionali distribuiti trasversalmente nella gamma prodotti, con riduzioni applicate anche alle serie S19 e S21, che fino a pochi mesi fa sarebbero state difficili da trovare a prezzi ribassati in un mercato in crescita.

Sconti e vendite straordinarie

I report indicano che modelli di punta come gli S21 raffreddati a immersione sono stati offerti con sconti fino a circa $7 per TH/s e che alcuni lotti sono stati messi in vendita con formule flessibili, comprese aste o offerte in cui gli operatori potevano proporre il proprio prezzo.

Queste operazioni sul mercato dell’hardware riflettono una pressione significativa sui flussi di cassa degli operatori, che talvolta preferiscono monetizzare asset non strategici piuttosto che mantenerli inattivi in attesa di un miglioramento delle condizioni economiche.

Pressione sui margini e indicatori di mercato

L’attività di mining sta affrontando uno dei peggiori ambienti di margine degli ultimi anni: l’indicatore noto come hashprice — il ricavo atteso per unità di potenza di calcolo impiegata per minare un blocco — è sceso vicino a $35 per TH/s al giorno, mentre una soglia di pareggio normalmente considerata è intorno a $40 per TH/s/giorno.

Quando il hashprice scende sotto il punto di pareggio, molti operatori valutano lo spegnimento temporaneo degli impianti o la riduzione delle unità operative per limitare le perdite, con ricadute sull’intera catena di fornitura e sui mercati dell’hardware usato.

Questa contrazione dei rendimenti si è manifestata dopo il halving di aprile 2024, che ha dimezzato la ricompensa per blocco a 3,125 BTC. Normalmente l’impatto del halving è mitigato da un aumento del prezzo del Bitcoin, ma il 2025 non ha registrato la prevista crescita: il valore della criptovaluta è passato da un picco superiore a $126.000 in ottobre a un minimo intorno a $80.000 nel mese successivo, comprimendo i ricavi dei miner.

Il raffreddamento del mercato dei prezzi del Bitcoin, unito all’aumento dei costi energetici e a incertezze regolatorie, ha aggravato la situazione economica degli operatori.

Risposte e strategie dell’industria mineraria

Di fronte a margini compressi, molte società minerarie stanno cercando di ridurre i costi variabili puntando su fonti energetiche rinnovabili, stipulando contratti di fornitura a lungo termine a tariffe fissate, oppure spostando impianti in territori con elettricità più economica.

Altre strategie adottate includono la dismissione o la vendita di macchine meno efficienti, il ricorso a mercati secondari per l’hardware e la valutazione di forme di diversificazione delle attività aziendali per mitigare il rischio concentrato esclusivamente sul mining di criptovalute.

Parallelamente, il settore osserva una possibile accelerazione dei processi di consolidamento: operatori con accesso a capitale o energia a basso costo potrebbero acquisire asset a prezzi scontati, mentre realtà più fragili potrebbero uscire dal mercato o ristrutturarsi.

Prospettive e impatto sul mercato

La riduzione dei prezzi dell’hardware da parte dei produttori può abbassare la barriera d’ingresso per nuovi operatori, ma riflette anche condizioni di mercato stressate: prezzi ribassati sono spesso sintomo di vendite forzate e di un’economia del settore in contrazione.

Nel medio termine, la tenuta dell’industria del mining dipenderà dall’evoluzione del prezzo del Bitcoin, dal costo dell’energia, dalla capacità degli operatori di adottare tecnologie più efficienti e dalle scelte regolatorie delle autorità competenti. Questi fattori determineranno se il mercato si stabilizzerà attraverso una selezione naturale degli operatori o se assisteremo a periodi prolungati di ristrutturazione e consolidamento.