Vincitori e perdenti: IREN in testa, BTDR perde terreno

Verso la chiusura del 2025, Bitcoin ha registrato un andamento difficile, con una perdita di circa il 7% da inizio anno, mentre gold, l’S&P 500 e i titoli tecnologici hanno raggiunto nuovi massimi storici. In questo contesto, le azioni pubbliche dei miner di Bitcoin hanno mostrato differenze marcate, determinate in larga misura dalla riallocazione di capacità verso infrastrutture per AI e HPC (high-performance computing).

Performance dei leader del settore

Le società che hanno effettuato uno spostamento deciso verso il mercato dell’AI sono state le protagoniste principali. IREN ha guidato i guadagni con una crescita sorprendente di circa +300% da inizio anno, alimentata da accordi cloud per GPU e dal sostegno di Microsoft. Subito dopo si è posizionata Cipher Mining, con un incremento vicino al +230%, grazie all’espansione delle partnership per l’hosting di carichi di lavoro AI in collaborazione, fra gli altri, con Fluidstack. Anche Hut 8 ha registrato un forte rialzo, intorno al +139%, trainato dall’annuncio di un maxi-contratto per il data center: un leasing quinquennale esteso a 15 anni dal valore complessivo di 7 miliardi di dollari per 245 MW presso il sito River Bend in Louisiana.

Rendimenti dei principali detentori di BTC

In netto contrasto, tre dei quattro più grandi detentori pubblici di BTC hanno sottoperformato rispetto ai miner orientati all’AI/HPC. Marathon Digital, il maggiore detentore con circa 53.250 BTC, ha perso circa il 44% nel periodo. CleanSpark (circa 13.011 BTC) e Riot Platforms (circa 19.324 BTC) hanno invece registrato guadagni più contenuti, rispettivamente intorno al 16% e al 32%, non avendo intrapreso una diversificazione aggressiva verso l’AI fino a fasi più avanzate dell’anno.

Core Scientific ha scelto una strada differente restando indipendente dopo che gli azionisti hanno respinto un’offerta di acquisizione interamente in azioni da 9 miliardi di dollari proposta da CoreWeave in ottobre, scommettendo su un valore standalone più elevato grazie alla domanda di capacità di calcolo per l’AI. Le azioni di Core Scientific sono aumentate di solo il 9% da inizio anno. Sul fronte opposto, Bitdeer Technologies è stata la peggiore del gruppo, con una perdita intorno al 50%, accentuata da una trimestrale deludente e da un ritardo nello sviluppo del suo chip ASIC, elemento che ha introdotto incertezza sui piani di espansione verso l’AI.

Cause della divergenza tra miner

La differenza di performance riflette un cambiamento strutturale nella domanda di risorse: mentre l’estrazione di Bitcoin rimane sensibile al prezzo della criptovaluta e al costo dell’energia, i data center per AI/HPC offrono flussi di ricavi più diversificati e contratti di lungo termine con clienti enterprise o fornitori cloud. La richiesta di GPU ad alte prestazioni e di infrastrutture correlate ha creato valore aggiuntivo per chi è riuscito a riorientare asset e competenze verso questi carichi di lavoro.

Al contempo, questa transizione comporta costi significativi in conto capitale, complessità operative e rischi tecnologici. Ritardi nello sviluppo di componenti critici come i ASIC, problemi di supply chain o risultati finanziari inferiori alle attese possono rapidamente erodere la fiducia degli investitori, come evidenziato dalla performance di Bitdeer Technologies.

Implicazioni per investitori e mercati

Per gli investitori, il 2025 ha sottolineato l’importanza di valutare la qualità dei ricavi e la diversificazione delle attività operative oltre alla mera esposizione a BTC. Le società che hanno negoziato contratti di hosting AI o leasing di lunga durata hanno potuto contare su maggiore prevedibilità dei flussi di cassa e su multipli di mercato più elevati. Al contrario, i pure-play miner rimangono più esposti alla volatilità del prezzo della criptovaluta e ai margini energetici.

Prospettive e rischi per il futuro

Guardando avanti, la sostenibilità del vantaggio competitivo dipenderà dalla capacità dei miner di implementare infrastrutture efficienti, assicurare contratti con clienti credibili e gestire i rischi tecnologici legati ai chip e all’assetto operativo. La domanda di potenza di calcolo per AI potrebbe continuare a sostenere valutazioni elevate per chi riesce a offrire servizi differenziati, ma rimane cruciale il monitoraggio di indicatori finanziari come margini operativi, tasso di utilizzo dei data center e progressi nello sviluppo di componenti specializzati.

In definitiva, l’anno ha evidenziato una tendenza chiara: i miner che hanno riconvertito siti e capacità verso data center per AI e HPC hanno sovraperformato gli operatori focalizzati esclusivamente sull’estrazione di Bitcoin, ma questa strategia richiede risorse ingenti, competenze tecniche e una gestione attenta dei rischi.