Canton schizza del 25% dopo che la DTCC svela piani per la tokenizzazione dei titoli di stato

Canton Coin ha registrato un aumento di circa il 27% nell’ultima settimana, sovraperformando il mercato delle criptovalute mentre gli operatori reagivano a segnali di una crescente adozione istituzionale.

Il rialzo è arrivato dopo l’annuncio del 17 dicembre da parte della Depository Trust & Clearing Corporation (DTCC), che ha illustrato l’intenzione di tokenizzare una porzione dei titoli del Tesoro statunitensi detenuti dalla sua controllata Depository Trust Company e di collocarli sul Canton Network. La DTCC gestisce infrastrutture post-negoziazione per i mercati statunitensi e, attraverso le sue società controllate, ha processato lo scorso anno transazioni su titoli per un valore complessivo stimato in circa 3,7 quadrilioni di dollari.

Frank La Salla ha dichiarato:

“La collaborazione indica una roadmap per portare sul mercato casi d’uso di tokenizzazione di alto valore nel mondo reale, partendo dai titoli del Tesoro USA e ampliandosi progressivamente a un ampio spettro di asset idonei presso la Depository Trust Company.”

Il Canton Network è una blockchain permissioned progettata per consentire a istituzioni finanziarie regolamentate di emettere e regolare asset tokenizzati del mondo reale, mentre il Canton Coin è il token nativo della rete impiegato per supportare le transazioni e le operazioni fondamentali del sistema.

Performance rispetto al mercato più ampio

Il recupero di Canton Coin si distingue in un contesto di mercato relativamente piatto: nelle stesse giornate i principali asset digitali hanno mostrato variazioni contenute, con Bitcoin e Ether lievemente in calo, BNB in moderata flessione e Solana con un decremento più marcato. Questo scostamento ha evidenziato come notizie sull’adozione istituzionale possano avere impatti localizzati sui prezzi di token legati a infrastrutture e casi d’uso reali.

La crescita della tokenizzazione degli asset del mondo reale

La tokenizzazione degli asset del mondo reale — ossia l’emissione di rappresentazioni digitali su reti blockchain di diritti su attività tradizionali o flussi economici reali — si è affermata come uno dei temi centrali del settore. Stime di mercato indicano che il valore complessivo di asset tokenizzati è più che triplicato nell’ultimo anno, passando da circa 5,6 miliardi di dollari a quasi 19 miliardi di dollari.

Una parte consistente di questa espansione è riconducibile ai prodotti collegati ai titoli del Tesoro statunitensi: il valore di debito del Tesoro tokenizzato si è attestato attorno ai 9 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai circa 3,9 miliardi registrati all’inizio dell’anno.

Tra le offerte più rilevanti figura il fondo istituzionale di BlackRock denominato USD Institutional Digital Liquidity Fund (BUIDL), che fornisce esposizione on‑chain a titoli del Tesoro a breve termine con maturazione giornaliera dei rendimenti e ha raggiunto patrimoni prossimi a 1,7 miliardi di dollari. Altri veicoli significativi sul mercato includono prodotti di Ondo Finance e Franklin Templeton, che detengono rispettivamente circa 830 milioni e 798 milioni di dollari in asset tokenizzati.

I vantaggi attribuiti alla tokenizzazione comprendono l’ampliamento dell’accesso a livello globale, la riduzione dei costi di transazione, l’accorciamento dei tempi di regolamento e la possibilità di negoziazione continua, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

Implicazioni per il sistema finanziario e prospettive

L’ingresso di strumenti tradizionali in forma tokenizzata pone sfide e opportunità per operatori finanziari, regolatori e infrastrutture di mercato. L’adozione da parte di attori come la DTCC potrebbe accelerare l’integrazione tra sistemi legacy e infrastrutture blockchain permissioned, richiedendo al contempo chiarezza normativa, adeguati modelli di custodia e soluzioni per la finalità del regolamento.

Keith Grossman, presidente della società fintech MoonPay, ha osservato che l’introduzione di asset tradizionali on‑chain tenderà a spingere le istituzioni finanziarie storiche ad adattarsi, in modo analogo a quanto avvenuto con la transizione digitale nel settore dei media.

In sintesi, la corsa di Canton Coin riflette più ampi segnali di interesse istituzionale verso la tokenizzazione di asset reali. Il processo avrà bisogno di sviluppo tecnologico, garanzie di conformità e cooperazione tra partecipanti di mercato per realizzare il potenziale di efficienza e accessibilità promesso da queste soluzioni.