Comunicato falso legato a Circle promette scambi di metalli tokenizzati

Una comunicazione diffusa la vigilia di Natale sosteneva che Circle, emittente dello stablecoin USDC, avesse lanciato una nuova piattaforma per lo scambio di oro e argento digitalizzati. Secondo verifiche successive, però, la notizia è risultata falsa e non ci sono prove che i token descritti esistano o che vi sia un soggetto finanziario legittimo coinvolto.

La presunta piattaforma, promossa con il nome CircleMetals, veniva presentata in un comunicato che annunciava la possibilità di convertire in qualsiasi momento USDC in token indicati come GLDC (oro) e SILC (argento), sostenuti da liquidità collegata al COMEX. Il testo segnalava inoltre incentivi sotto forma di una ricompensa dell’1,25% in un token chiamato CIRM.

Modalità della presunta offerta

Il rilascio del comunicato è avvenuto in una giornata festiva, quando molte aziende negli Stati Uniti operano con personale ridotto, una circostanza che può rallentare le verifiche e la risposta delle controparti ufficiali. Il materiale promozionale includeva link a una piattaforma di swap che invitava gli utenti a connettere i propri wallet per poter eseguire gli scambi e ricevere i suddetti premi.

Verifiche di mercato non hanno trovato traccia dei token GLDC, SILC o CIRM su aggregatori di dati riconosciuti né riscontri di riserve custodite presso istituzioni note. In assenza di queste conferme, l’esistenza effettiva degli asset rimane fortemente in dubbio.

Rischi legati alla connessione dei wallet

Collegare direttamente un wallet a siti non verificati è generalmente sconsigliato: il rischio principale è che attori malevoli possano ottenere autorizzazioni e trasferire fondi senza consenso. Per questo motivo gli utenti dovrebbero evitare di approvare transazioni o firme su piattaforme di cui non è stata certificata l’autenticità.

Uso improprio del marchio e presunte citazioni

Il comunicato appariva con il branding riconducibile a Circle e riportava presunte dichiarazioni di dirigenti, tra cui il CEO Jeremy Allaire, elementi che possono conferire un’apparenza di legittimità. Tuttavia, l’azienda ha smentito la veridicità dell’iniziativa.

Circle spokesperson said:

“Questo comunicato non è reale.”

Distribuzione e responsabilità

Il materiale è stato distribuito tramite un servizio di diffusione focalizzato sul settore delle criptovalute e originariamente pubblicato da un’agenzia di comunicazione specializzata. L’agenzia non ha fornito chiarimenti immediati sul contenuto né ha confermato la provenienza autentica dei materiali inviati.

Contesto tecnico e normativo

La tokenizzazione di beni reali come metalli preziosi è una tendenza in crescita: implica la creazione di rappresentazioni digitali di asset fisici, spesso con l’obiettivo di aumentare la liquidità e la fruibilità. Tuttavia, la credibilità di progetti di questo tipo dipende dalla trasparenza delle riserve, dalle garanzie di custodia e dalla supervisione regolamentare.

In assenza di certificazioni indipendenti o di riferimenti a istituzioni finanziarie riconosciute, offerte di token collegati a beni tangibili devono essere considerate a rischio. Le autorità di vigilanza, dove operative, richiedono normalmente requisiti di trasparenza e conformità che aiutano a prevenire frodi e pratiche ingannevoli.

Raccomandazioni per gli utenti

Per proteggere i propri asset è consigliabile verificare sempre le informazioni tramite i canali ufficiali dell’emittente e utilizzare fonti indipendenti per confermare l’esistenza dei token e delle riserve. Evitare di collegare wallet a siti non autorizzati, non approvare transazioni non richieste e, in caso di dubbi, rivolgersi a consulenti o ai servizi di assistenza ufficiali.

Le autorità competenti e le piattaforme di mercato conducono normalmente controlli su diffusione di notizie false o attività fraudolente; gli utenti sono invitati a segnalare comportamenti sospetti alle piattaforme su cui operano e, se necessario, agli organismi di vigilanza nazionali.