HashKey Capital raccoglie 250 milioni di dollari per un nuovo fondo blockchain, puntando a 500 milioni

HashKey Capital, società controllata da HashKey Holdings, ha annunciato la chiusura del primo round di raccolta per il suo quarto fondo dedicato alle criptovalute, assicurando 250 milioni di dollari da un mix di investitori istituzionali, family office e individui ad alto patrimonio.

Il veicolo, denominato HashKey Fintech Multi-Strategy Fund IV, punta a un closing finale di 500 milioni di dollari e investirà sia nei mercati pubblici sia in quelli privati per sostenere infrastrutture blockchain e applicazioni orientate a casi d’uso scalabili e legati al mondo reale.

Strategia e obiettivi di investimento

La strategia del fondo include investimenti crossover, concepiti per cogliere opportunità nel punto di incontro tra finanza tradizionale e finanza su blockchain. Questo approccio mira a valorizzare asset e progetti che possono beneficiare sia di mercati regolamentati sia di innovazioni decentralizzate.

Il fondo intende allocare capitale a infrastrutture core — come protocolli, soluzioni di scalabilità e servizi di custodia — oltre a sostenere applicazioni che facilitino l’adozione su larga scala in settori quali pagamenti, tokenizzazione di asset reali e servizi finanziari on-chain.

Ruolo di mercato e contesto operativo

Con sede a Singapore, HashKey è emersa come uno dei maggiori gestori di fondi in asset digitali in Asia e dichiara di avere oltre 1 miliardo di dollari di attivi in gestione. La società opera con licenze anche a Hong Kong e ha contribuito al lancio dei primi ETF spot su bitcoin e ether nella città.

Storicamente, la società è stata tra i primi sostenitori istituzionali di Ethereum e afferma di aver gestito oltre un miliardo di dollari in investimenti distribuiti su più di 400 progetti nel settore crypto.

Il debutto in borsa del gruppo controllante, HashKey Holdings, nella piazza di Hong Kong è un segnale della crescente integrazione tra mercati dei capitali tradizionali e industria delle risorse digitali, con implicazioni per l’accesso al capitale, la trasparenza e la regolamentazione.

Per gli investitori e gli operatori di mercato, l’espansione di fondi multi-strategy come questo indica una maggiore sofisticazione nella gestione del rischio e una volontà di posizionarsi sia nelle fasi di sviluppo di protocolli emergenti sia nelle opportunità offerte dagli strumenti quotati nei mercati regolamentati.