Borse, Europa verso avvio contrastato: occhi sui dati Usa mentre l’oro sfonda quota 4.500 dollari l’oncia

Yen giapponese rafforza la sua posizione: il cambio dollaro/yen scende dello 0,6% a 156,067, mentre l’euro/yen registra una contrazione dello 0,47% a 183,708. L’euro/dollaro resta invece poco mosso, intorno a 1,177 con un lieve rialzo dello 0,12%.

Il mercato petrolifero mostra segni di realizzo nonostante le persistenti tensioni tra Stati Uniti e Venezuela, che continuano a sostenere la domanda di greggio. Il Brent quota 61,93 dollari al barile, in calo dello 0,23%, mentre il WTI scambia a 57,83 dollari, con una flessione dello 0,30%.

Bitcoin si allontana dalla soglia dei 90.000 dollari toccata nei giorni precedenti: la criptovaluta segna un calo dell’1,2% e vale circa 87.531 dollari.

Metalli preziosi in evidenza

Il prezzo dell’oro aggiorna nuovi massimi: il contratto spot ha raggiunto un picco a 4.497,82 dollari l’oncia, mentre la quotazione corrente si attesta intorno a 4.481,10 dollari, in progresso dello 0,85% rispetto alla chiusura precedente.

Anche i future sull’oro a febbraio hanno segnato un record, toccando 4.530,30 dollari; al momento il contratto viene scambiato a 4.513,10 dollari, con un rialzo dell’1%.

La spinta sui prezzi è alimentata principalmente dall’aumento dei rischi geopolitici, che rafforzano l’attrattiva dell’oro come bene rifugio. Inoltre, i flussi degli investitori e la ricerca di protezione contro l’incertezza macroeconomica contribuiscono al maggiore interesse verso il metallo prezioso.

Anche l’argento mostra rialzi: il contratto spot ha toccato 70,0055 dollari l’oncia ed è ora in progresso dello 0,45% a 69,3615 dollari; il future si è attestato a 70,150 dollari e scambia in aumento dell’1,27% a 69,445 dollari.

Questi movimenti riflettono una combinazione di fattori, tra cui la percezione del rischio globale, le aspettative sulle politiche delle banche centrali e la ricerca di asset capaci di preservare valore in scenari di mercato volatili. Gli operatori monitorano con attenzione sia i dati macroeconomici sia gli sviluppi geopolitici per valutare la sostenibilità dei recenti rialzi.