Lo smobilizzo delle operazioni di basis trade spinge Binance a sorpassare il CME

CME ha perso il primato come principale piazza per i futures su Bitcoin misurati per open interest (OI): secondo i dati di CoinGlass, Binance ha sorpassato il CME detenendo circa 125.000 BTC di OI (circa 11,2 miliardi di dollari di valore nozionale) contro i 123.000 BTC del CME (circa 11 miliardi di dollari).

Dettagli sul cambiamento di leadership

All’inizio dell’anno il CME aveva un OI di circa 175.000 BTC, ma questo livello è sceso progressivamente nel corso dei mesi. Il calo è legato soprattutto alla riduzione della redditività del basis trade, la strategia arbitrale che consiste nell’acquistare Bitcoin sul mercato spot vendendo contemporaneamente futures per incassare il premio di prezzo tra i due mercati.

Al contrario, l’open interest su Binance è rimasto relativamente stabile durante l’anno, riflettendo la maggiore presenza di investitori retail che scommettono su movimenti direzionali del prezzo piuttosto che su strategie di arbitraggio istituzionale.

Il ruolo dell’arbitraggio e dei tassi di base

Un anno fa il CME aveva toccato un record di circa 200.000 BTC di OI durante una fase di forte rally in cui i prezzi si avvicinarono a 100.000$. In quel periodo il tasso annualizzato del basis era salito fino a circa il 15%, rendendo molto remunerativa la strategia di arbitraggio tra spot e futures.

Oggi, secondo i dati di Velo, quel tasso si è contratto a circa il 5%, segnalando rendimenti molto più contenuti per gli operatori istituzionali che praticano il basis trade. Alla base di questa compressione ci sono la convergenza dei prezzi spot e futures e un miglioramento dell’efficienza del mercato.

Fattori strutturali e cronologia recente

Il CME era diventato la principale piazza per i futures su Bitcoin a partire da novembre 2023, alimentato dall’aumento dell’esposizione istituzionale in vista del lancio dei spot Bitcoin ETF nel gennaio 2024. Tale spinta istituzionale aveva temporaneamente aumentato il peso del CME nell’ecosistema dei derivati su criptovalute.

Con il passare dei mesi, tuttavia, il vantaggio strutturale del CME si è attenuato: mentre le posizioni istituzionali hanno ridotto l’uso dell’arbitraggio a basso rendimento, la liquidità su piattaforme al dettaglio come Binance ha mantenuto livelli di OI elevati, consentendo a quest’ultima di superare il CME.

Implicazioni per il mercato

Il sorpasso di Binance su CME indica un cambiamento nella composizione della domanda sui mercati dei derivati: maggiore peso del trading retail rispetto alle strategie istituzionali di arbitraggio può tradursi in oscillazioni di volatilità differenti e in una diversa distribuzione della profondità di mercato tra sedi regolamentate e piattaforme centralizzate per la clientela al dettaglio.

Per gli operatori istituzionali, la compressione del tasso di basis riduce l’attrattività delle strategie cash-and-carry; per i gestori di mercato e i regolatori, il cambiamento solleva questioni sulla resilienza della liquidità, sulla trasparenza dei prezzi e sulla necessità di monitorare come gli spostamenti di OI influenzino il rischio sistemico nel comparto crypto.

In prospettiva, l’evoluzione dell’open interest tra diverse piazze e la dinamica del basis resteranno indicatori chiave per comprendere l’equilibrio tra flussi istituzionali e attività retail, oltre che per valutare l’impatto dei prodotti regolamentati come gli ETF spot sul mercato complessivo delle criptovalute.