Oro sfonda il record storico: anche argento e rame in rialzo
- 22 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il dato sull’inflazione pubblicato giovedì 18 ha mostrato un aumento dei prezzi al consumo negli USA pari al 2,7% a novembre, molto al di sotto delle attese. Anche il dato sul core (al netto di alimentari ed energia) è risultato il più contenuto dal 2021, ma l’affidabilità delle rilevazioni è stata messa in discussione a causa di numerose interruzioni nelle indagini statistiche durante il prolungato shutdown e la chiusura di diversi uffici federali.
Impatto sui mercati e ruolo dell’oro
I mercati finanziari, per il momento, sembrano aver interpretato questi dati come elemento favorevole a un allentamento ulteriore della politica monetaria degli USA, un fattore che sostiene in particolare il prezzo dell’oro. L’oro mantiene la sua attrattiva come bene rifugio soprattutto in contesti di incertezza macroeconomica e geopolitica.
Negli ultimi giorni anche l’acuirsi delle tensioni tra Stati Uniti e Venezuela ha contribuito a incrementare la domanda di asset considerati sicuri, rafforzando ulteriormente il lingotto.
Domanda istituzionale e afflusso di fondi
Sul mercato dell’oro continuano a incidere gli acquisti delle banche centrali, che restano un driver strutturale della domanda anche se di recente hanno mostrato una lieve attenuazione nell’intensità degli acquisti. Parallelamente si è registrato un forte incremento degli acquisti tramite Etf, una dinamica che ha portato a una competizione per quantità limitate di metallo disponibile.
Goldman Sachs e altre banche d’investimento indicano come questi due fattori — domanda strutturalmente elevata da parte delle banche centrali e supporto ciclico legato ai potenziali tagli della Federal Reserve — possano sostenere il rally dell’oro anche nel 2026.
Ribilanciamenti degli indici e volatilità di inizio anno
All’apertura del nuovo anno è però da considerare una fase di maggiore volatilità. Il ribilanciamento degli indici di materie prime può indurre vendite temporanee di oro e argento, soprattutto se questi metalli hanno registrato forti apprezzamenti nel periodo precedente. In particolare il processo di aggiustamento del Bloomberg Commodity Index, programmato su più sedute a partire dall’8 gennaio, potrebbe generare pressioni di offerta su metalli preziosi durante le sessioni di ribilanciamento.
Domanda fisica e mercato della gioielleria
Tra i fattori di attenzione figura la domanda fisica di oro nel settore della gioielleria, che continua a rappresentare una componente cruciale del mercato. L’aumento dei prezzi ha iniziato a pesare sui consumi, con segnali di indebolimento soprattutto nei mercati asiatici.
In India, tradizionalmente uno dei maggiori consumatori di gioielli in oro, la domanda è rimasta contenuta anche durante la stagione dei matrimoni, periodo normalmente favorevole agli acquisti. In Cina si osservano sconti significativi sull’oro fisico rispetto ai prezzi internazionali, con spread che hanno raggiunto livelli elevati rispetto agli anni precedenti, a indicare un disallineamento temporaneo tra mercato locale e quotazioni globali.
Prospettive e considerazioni per gli investitori
La combinazione di acquisti istituzionali, flussi verso Etf, tensioni geopolitiche e aspettative sui tassi della Federal Reserve crea un quadro favorevole per l’oro nel medio termine, ma non privo di rischi. Gli investitori dovrebbero valutare con attenzione la liquidità del mercato e la possibilità di movimenti bruschi durante le fasi di ribilanciamento degli indici.
In sintesi, l’andamento futuro dei prezzi dell’oro dipenderà dall’interazione tra fattori strutturali (domanda delle banche centrali), flussi finanziari (ingressi in Etf), condizioni macroeconomiche e dinamiche della domanda fisica nei principali mercati consumatori.