Opzioni su Bitcoin ed Ether da 27 miliardi di dollari pronte a ridisegnare i mercati a fine anno
- 22 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il mercato delle criptovalute si prepara a un profondo riassetto strutturale previsto per venerdì, quando scadranno su Deribit opzioni per importi multimiliardari legate a bitcoin e ether. L’evento, che avviene il giorno successivo al Natale comunemente noto come Boxing Day, vede in scadenza circa 23,6 miliardi di dollari in opzioni su bitcoin e 3,8 miliardi di dollari in opzioni su ether, valori calcolati sullo stato dell’open interest al momento della rilevazione, con ogni contratto riferito a 1 BTC o 1 ETH.
Su una piattaforma centralizzata come Deribit l’evento riguarda oltre il 50% dell’open interest totale, e i dati di posizionamento suggeriscono una prevalenza di scommesse rialziste tra gli operatori.
Sidrah Fariq said:
“The max pain level sits near $96,000, while a put-call ratio of 0.38 reflects positioning skewed toward calls and a bullish bias.”
La citazione di Sidrah Fariq, responsabile globale vendite retail e sviluppo business di Deribit, descrive il quadro tattico: il livello di max pain segnalato si colloca vicino a $96.000 per bitcoin e la put-call ratio pari a 0,38 indica una leva prevalente sulle call, quindi un orientamento complessivo verso posizioni rialziste.
Che cos’è una opzione e perché conta
Le opzioni sono contratti derivati che conferiscono al compratore il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare (call) o vendere (put) l’asset sottostante a un prezzo prefissato entro una data futura. Un acquirente di call esprime un’aspettativa rialzista; un acquirente di put si protegge o specula su una discesa del prezzo. Per gli addetti ai lavori, l’entità dell’open interest e la distribuzione degli strike forniscono informazioni cruciali sulle possibili dinamiche del mercato quando le posizioni vengono chiuse o regolate.
Il concetto di max pain e le sue implicazioni
Il termine max pain è osservato da molti operatori in prossimità delle scadenze: rappresenta il prezzo al quale il maggior numero di opzioni (in valore monetario) scade senza valore, massimizzando le perdite per gli acquirenti e i guadagni per i venditori, che sono spesso market maker o istituzioni. Alcuni modelli suggeriscono che le attività di copertura e di aggiustamento delle posizioni da parte dei professionisti possano esercitare pressione sul prezzo spot, avvicinandolo a quel livello man mano che la scadenza si avvicina.
Secondo questa lettura, il mercato potrebbe quindi muoversi verso i $96.000 per bitcoin e i $3.100 per ether al momento della scadenza. Tuttavia, la teoria del max pain è oggetto di dibattito: molti partecipanti ritengono che il suo impatto sia limitato e che altri fattori (liquidità, volatilità implicita, condizioni macro) abbiano un peso maggiore nelle reali dinamiche di prezzo.
Bias rialzista, put-call ratio e concentrazione degli strike
La put-call ratio di 0,38 indica che per ogni 100 call in gioco ce ne sono appena 38 di put, segnalando una chiara inclinazione verso strumenti che puntano a rialzi. Gran parte dell’open interest è concentrata su strike tra i $100.000 e i $116.000, mentre la put più popolare è posizionata intorno ai $85.000 come copertura al ribasso.
Questo tipo di concentrazione può amplificare la volatilità nelle fasi finali della scadenza, poiché operatori e market maker possono chiudere posizioni, riaprire contratti con scadenze successive (rollover) o ribilanciare la propria esposizione hedging.
Sidrah Fariq said:
“The decision to let December put open interest expire or extend them will determine whether downside risk is due to year-end risk or a structural risk reset.”
Secondo Fariq, la scelta degli operatori di lasciare scadere le put di dicembre o di trasferirle alle scadenze di gennaio determinerà se il rischio al ribasso è principalmente legato alla fine dell’anno o se segnala un vero e proprio reset strutturale del rischio nel mercato.
Effetti sulla volatilità e ruolo dell’indice DVOL
Eventi di scadenza di questa portata tendono a generare volatilità: alcuni trader chiuderanno posizioni, altri effettueranno rollover verso nuove scadenze, e i market maker adatteranno le coperture. Tuttavia, al momento i segnali di volatilità implicita non mostrano panico estremo.
L’indice DVOL, che misura la volatilità implicita annualizzata a 30 giorni di bitcoin sulla base delle opzioni, è sceso a circa il 45% rispetto al 63% registrato il 21 novembre, quando il prezzo di BTC era precipitato vicino agli $80.000 su alcune piattaforme. Questa diminuzione suggerisce che il mercato percepisce una minore probabilità di movimenti estremi correlati esclusivamente alla scadenza.
Sidrah Fariq said:
“The huge expiry comes on Boxing Day. Volatility remains contained (Deribit’s BTC DVOL around 45), and while overall activity remains high and upside exposure dominates, holiday season thinned liquidity and ongoing macro uncertainty temper directional conviction.”
Con parole di Fariq, la grande scadenza cade in un periodo di festività, con liquidità ridotta e incertezza macroeconomica che possono moderare la fiducia direzionale, nonostante l’attività complessiva resti elevata e l’esposizione al rialzo prevalga.
Impatto per operatori e osservazioni conclusive
Per i gestori di portafoglio, i market maker e gli investitori istituzionali, la scadenza rappresenta un momento per valutare rischi di liquidità, esposizioni residue e possibili riaggiustamenti strategici per il nuovo anno. Per i piccoli investitori, è essenziale comprendere che movimenti di prezzo a breve termine possono essere dettati più da dinamiche tecniche di mercato (coperture e scadenze) che da cambiamenti fondamentali nel valore degli asset.
In sintesi, la combinazione di volumi di scadenza significativi, concentrazione degli strike e condizioni di mercato caratterizzate da liquidità attenuata suggerisce che la scadenza del Boxing Day potrebbe definire la direzione a breve termine dei prezzi, pur senza garantire risultati certi: la teoria del max pain fornisce uno scenario possibile ma non deterministico, mentre gli aggiustamenti degli operatori e i fattori macro rimangono variabili decisive.