Bitcoin (BTC) guadagna terreno dopo il rialzo dei tassi in Giappone mentre i trader di futures si affollano
- 20 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La ricca vena di volatilità del mercato crypto si è protratta anche la mattina di venerdì, con Bitcoin che è salito da un minimo di 85.200 USD alle 01:00 UTC fino a circa 88.000 USD in cinque ore, in scia alla decisione della Bank of Japan di aumentare i tassi d’interesse al livello più alto degli ultimi 30 anni.
Nel medesimo intervallo di cinque ore i futures sul Nasdaq 100 hanno segnato un rialzo dello 0,62% mentre il yen si è indebolito, un segnale che indica come il rialzo dei tassi fosse già stato in parte scontato e che gli investitori non abbiano reagito convertendo in massa i loro asset rischiosi nella valuta nazionale giapponese.
Derivatives positioning
Il movimento dei prezzi è stato accompagnato da un aumento dell’open interest su Bitcoin che ha superato la crescita del prezzo stesso, suggerendo che la spinta era sostenuta da posizioni long con leva piuttosto che da acquisti effettuati per coprire short.
Dati aggregati provenienti dagli exchange indicano inoltre che il funding rate complessivo per Bitcoin è salito fino allo 0,085%, il livello più alto da novembre, dopo ripetute fasi di segno negativo nelle settimane precedenti. Un funding rate positivo è generalmente interpretato come un contesto bullish, poiché chi mantiene posizioni long paga un interesse a chi è short; l’inverso vale quando il funding è negativo.
Nel mercato delle derivati gli altcoin non hanno replicato i segnali positivi osservati su Bitcoin: l’open interest di SOL e XRP è diminuito rispettivamente del 4,4% e del 2,6% nonostante variazioni di prezzo contenute, il che indica una progressiva uscita dei trader dalle posizioni speculative su questi asset. Il funding rate per il token di privacy collegato a Cardano, NIGHT, rimane fortemente negativo a -0,1987%, mostrando una netta preferenza per le posizioni short.
Il rapporto long/short su Bitcoin, che confronta il numero netto di conti long rispetto a quelli short, segnala uno sbilanciamento verso il lato long: circa il 66% dei trader ha mantenuto posizioni long nelle ultime quattro ore, fattore che indica un atteggiamento prevalentemente rialzista nel breve termine.
Token talk e dinamiche di mercato
Il mercato più ampio degli altcoin continua a mostrare segnali di debolezza: indicatori di “altcoin season” hanno raggiunto nuovi minimi di ciclo, confermando la predominanza di Bitcoin nella distribuzione del capitale. Tuttavia Ether ha sovraperformato la criptovaluta principale in alcune fasce orarie, con il pair ETH/BTC in progresso dell’1,5% in un arco temporale mattutino, sebbene la tendenza settimanale fosse rimasta negativa fino a giovedì.
La relativa incertezza e il comportamento instabile di Bitcoin hanno influenzato negativamente numerosi token che hanno iniziato a liquidare posizioni nelle ultime ore: tra questi si segnalano RNDR, IMX, WLFI e ATOM, tutti in calo. Per invertire questa dinamica il mercato degli altcoin necessita che Bitcoin superi un livello di resistenza chiave e consolidi il guadagno, cosicché parte del capitale possa defluire verso scommesse più speculative.
La scarsità di speculazione è evidenziata anche dalla performance relativa degli indici di mercato: un indice dedicato ai memecoin ha registrato un modesto rialzo di circa il 2,4% dalla mezzanotte UTC, mentre un indice rappresentativo delle principali 20 monete è salito di circa il 3,7% nello stesso intervallo, a testimonianza di una partecipazione selettiva e non uniforme tra le varie categorie di asset digitali.
In prospettiva, la prosecuzione della ripresa del mercato dipenderà da fattori chiave come le decisioni delle banche centrali globali, l’andamento dei tassi reali, la liquidità globale e il comportamento dei prodotti derivati con leva; il mercato rimane quindi sensibile a eventi macroeconomici e alle rotazioni di portafoglio tra asset a basso e alto rischio.