Nel 2026 pensioni più alte dell’1,4%: minime a 620 euro

INPS ha emanato una circolare che definisce la rivalutazione delle pensioni per il 2026, richiamando quanto previsto dal decreto interministeriale del 19 novembre e illustrando gli importi e le percentuali di adeguamento in base alle diverse fasce di reddito pensionistico.

Il nuovo importo del trattamento minimo di pensione è stato fissato a 611,85 euro, corrispondente a un aumento complessivo pari al +1,4% rispetto all’anno precedente.

Per le pensioni di importo pari o inferiore al trattamento minimo è previsto un ulteriore incremento aggiuntivo dell’1,3%, che porta l’assegno a 619,80 euro nel 2026.

Modalità di rivalutazione per fasce di importo

La rivalutazione delle pensioni viene applicata proporzionalmente all’andamento dei prezzi al consumo e si articola per scaglioni di importo lordo:

• Per le pensioni fino a 2.413,60 euro lordi è prevista una rivalutazione pari al 100% dell’inflazione rilevata (+1,4%).

• Per le pensioni con importi compresi tra 2.413,61 e 3.017,00 euro lordi (corrispondenti a quattro-cinque volte il trattamento minimo) la rivalutazione sarà del 90% dell’inflazione.

• Per i trattamenti pensionistici superiori a 3.017,01 euro lordi (oltre cinque volte il trattamento minimo) la rivalutazione applicata sarà del 75% dell’inflazione.

Contesto e impatto sociale

La misura ha l’obiettivo di tutelare il potere d’acquisto dei pensionati, in particolare i percettori di assegni più bassi, attraverso una piena compensazione dell’aumento dei prezzi per le fasce più deboli e una compensazione parziale per le fasce più elevate.

L’applicazione di percentuali differenziate risponde a criteri di sostenibilità della spesa pensionistica e a scelte di politica pubblica finalizzate a concentrare maggiore sostegno sui redditi più bassi. La composizione demografica e l’andamento delle finanze pubbliche possono influire sulle decisioni future in materia di rivalutazione automatica.

Ulteriori informazioni e riferimento normativo

La circolare pubblicata dall’INPS contiene le tabelle esplicative e gli esempi pratici necessari per calcolare l’importo netto spettante ai singoli beneficiari, oltre ai riferimenti al decreto interministeriale che ha stabilito i criteri di adeguamento per il 2026.



Author: Tony
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