La fondazione dietro il protocollo di restaking EigenLayer annuncia ricompense più generose per gli utenti attivi
- 19 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La fondazione dietro il protocollo di restaking EigenLayer ha proposto una riforma di governance mirata a introdurre nuovi incentivi per il token EIGEN, con l’obiettivo di premiare in modo più diretto l’attività produttiva della rete e la generazione di commissioni.
Secondo quanto esposto in un recente documento di sintesi, il fulcro della proposta è un modello di commissioni che instradi ricavi derivanti dalle ricompense delle Actively Validated Services (AVS) e dai servizi di EigenCloud verso i possessori di EIGEN. Le AVS sono servizi basati su blockchain che sfruttano la sicurezza fornita da EigenLayer, facendo leva su token messi in stake e su operatori che garantiscono il corretto funzionamento.
Il team di EigenLayer ha dichiarato:
“Questo approccio allinea gli incentivi all’interno dell’ecosistema: gli staker e gli operator che supportano servizi attivi guadagnano di più, le AVS ottengono il capitale necessario e EIGEN beneficia di una tokenomics migliorata.”
Motivazione e quadro attuale
Negli ultimi mesi il valore del token EIGEN ha subito una forte flessione, con una perdita di valore pari al 91% nell’anno in corso e una contrazione della capitalizzazione di mercato stimata in centinaia di milioni di dollari. Questo contesto ha spinto la fondazione a riconsiderare il modello di incentivi originario, che finora ha privilegiato emissioni periodiche di token per attrarre partecipanti al meccanismo di restaking.
Proposta: modello di commissioni e buyback
La proposta introduce un meccanismo per convogliare parte delle commissioni generate dalle AVS e dai servizi cloud verso un contratto di commissioni dedicato ai riacquisti di token (buyback). In concreto, il 20% delle commissioni legate alle ricompense delle AVS, una volta coperte le eventuali sovvenzioni in EIGEN, potrebbe essere destinato a questo contratto per ridurre la circolazione in modo progressivo.
Analogamente, le entrate derivanti dai servizi cloud — menzionati nella proposta come EigenAI, EigenCompute e EigenDA — sarebbero in parte dirette ai riacquisti dopo la copertura dei costi operativi, contribuendo così a collegare i ricavi reali della piattaforma al valore del token.
Rivisitazione degli incentivi programmati
Il nuovo schema risponde ai limiti dell’attuale sistema denominato “Programmatic Incentives”, che in passato si è basato su emissioni regolari di token per aumentare l’offerta e attirare staker e operator. Il team ritiene che quel modello generalista abbia mostrato segni di tensione, privilegiando la quantità di token in circolazione rispetto alla loro impiego effettivo nella protezione e gestione dei servizi.
Comitato degli Incentivi e governance
Per governare il nuovo meccanismo verrebbe istituito un nuovo organismo denominato Incentives Committee. Questo comitato si occuperà di indirizzare le assegnazioni verso i partecipanti che attivamente assicurano le AVS e contribuiscono all’espansione dell’ecosistema EigenCloud.
Il comitato sarebbe composto da rappresentanti della Eigen Foundation e di Eigen Labs, con una ratifica finale da parte del Protocol Council. Avrebbe inoltre l’autorità di modificare le politiche di emissione senza dover ricorrere a lunghi aggiornamenti contrattuali, accelerando così eventuali adeguamenti tattici.
Focalizzazione sul “productive stake” e gestione del rischio
Il nucleo dell’intervento è uno spostamento degli incentivi verso il cosiddetto productive stake: token messi in stake che contribuiscono direttamente alla gestione e alla sicurezza di servizi attivi. Questi token sono spesso soggetti a meccanismi di slashing, il che significa che chi li impiega può subire perdite nel caso di malfunzionamenti o comportamenti scorretti del servizio.
Collegando le ricompense al rischio reale e alla partecipazione operativa, la proposta punta a evitare che token rimangano semplicemente “restati” senza produrre valore per la rete, migliorando l’allineamento tra remunerazione e contributo effettivo.
Tempistiche e fasi successive
La proposta indica che i criteri di funzionamento del comitato saranno pubblicati in una fase successiva, ma non definisce scadenze precise per l’implementazione delle modifiche. L’adozione richiederà probabilmente un processo di governance formale, comprensivo di consultazioni e votazioni all’interno degli attuali meccanismi del protocollo.
Se approvato, il piano potrebbe modificare significativamente la distribuzione delle ricompense all’interno dell’ecosistema: una quota maggiore di incentivi verrebbe riservata ai token che partecipano in modo attivo alla sicurezza e al funzionamento dei servizi, a scapito della semplice detenzione passiva.
Implicazioni per l’ecosistema e prospettive
L’iniziativa mira a rafforzare la sostenibilità a lungo termine del valore di EIGEN, collegando la tokenomics ai flussi di ricavo effettivi della rete. Dal punto di vista degli operatori e degli sviluppatori, il cambiamento può incentivare la creazione di servizi più performanti e economicamente sostenibili.
Tuttavia, il successo dipenderà dall’accuratezza dei criteri di allocazione, dalla trasparenza del comitato e dalla capacità del protocollo di gestire rischi operativi e legati allo slashing. Gli stakeholder dovranno valutare la transizione da un modello basato sull’espansione dell’offerta a uno che premia l’utilizzo reale e la generazione di ricavi.
Contesto tecnico e finanziario
EigenLayer è un protocollo costruito su Ethereum che consente agli utenti di “restake” i propri token per contribuire alla sicurezza di servizi blockchain aggiuntivi, riutilizzando la sicurezza della rete madre per nuove applicazioni. All’avvio la proposta ha suscitato grande interesse tra sviluppatori e investitori, ma con l’aumento della complessità sono emerse anche questioni legate agli incentivi, ai rischi e alla sostenibilità economica.
La riforma proposta cerca di rispondere a queste criticità introducendo meccanismi più strettamente correlati all’uso reale della rete e ai suoi ricavi operativi, con l’intento di ricondurre la crescita della piattaforma a parametri economici misurabili e ripetibili.