Token legato a Ripple crolla dopo i forti rialzi e ribassi di Bitcoin
- 18 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
XRP ha registrato una leggera flessione in una sessione caratterizzata da forte volatilità, ma la contrazione dei prezzi è avvenuta insieme a volumi nettamente elevati: un indicatore che operatori di grande dimensione sono risultati attivi anche mentre il prezzo faticava a mantenere livelli tecnici chiave.
Contesto di mercato
La giornata è stata influenzata da sviluppi macro: una lettura più debole del previsto dell’CPI statunitense ha temporaneamente spinto Bitcoin oltre i $89.000 durante le ore di contrattazione negli Stati Uniti, ma il rialzo si è rapidamente dissolto con le criptovalute che hanno nuovamente mostrato un ritardo rispetto alle azioni, le quali hanno chiuso la sessione in terreno positivo.
Questo episodio ha rafforzato un modello osservato nelle ultime settimane: i rally guidati da fattori macro tendono a perdere slancio quando l’esposizione diventa più sottile e la pressione di vendita si riafferma. In tale contesto, XRP è rimasto sotto pressione dopo non essere riuscito a riconquistare l’area di $2,00 all’inizio del mese, un livello che molti analisti considerano cruciale per una possibile inversione strutturale.
Analisi tecnica
XRP continua a muoversi al di sotto delle sue medie mobili principali, e la perdita della fascia tra $1,93 e $2,00 mantiene la struttura tecnica orientata al ribasso. Il precedente supporto intorno a $1,93 si è trasformato in resistenza, in coincidenza con livelli di ritracciamento Fibonacci che limitano i tentativi di rimbalzo.
Gli indicatori di momentum su base giornaliera mostrano segnali iniziali di stabilizzazione: in particolare si osserva lo sviluppo di una divergenza rialzista sul RSI che alcuni tecnici hanno evidenziato. Tuttavia, il prezzo non ha ancora confermato tale segnale con una rottura sostenuta delle resistenze a breve termine.
Finché XRP non riuscirà a recuperare con convinzione i livelli sopra $1,93, i rally restano vulnerabili a vendite rinnovate e a un possibile ritorno verso supporti più profondi.
Sintesi dell’andamento dei prezzi
Durante la sessione XRP ha perso l’1,2%, chiudendo intorno a $1,84 dopo aver oscillato in un’ampia forchetta giornaliera di circa $0,10, pari a circa il 5,4% del range.
Il prezzo aveva inizialmente recuperato dal supporto vicino a $1,84 fino a toccare $1,93 su volumi sostenuti, per poi invertire con forza quando gli ordini di vendita sono emersi sulla resistenza. I volumi di scambio sono aumentati fino al 147% oltre la media delle 24 ore, raggiungendo un picco vicino a 155 milioni di token durante la discesa verso i minimi di sessione.
L’attività più intensa si è concentrata vicino ai massimi intraday e durante la successiva rottura verso il basso, segnale che l’azione dei prezzi è stata caratterizzata più da distribuzione da parte di partecipanti importanti che da liquidazioni indotte dal panico. Nella parte finale della seduta XRP si è stabilizzato poco sopra $1,84, ma gli acquisti di conferma sono risultati limitati e gli ordini d’acquisto appaiono ancora esigui.
Cosa devono sapere i trader
Supporti: il livello immediato da monitorare è $1,84; sostegni più profondi sono individuabili intorno a $1,73 e a un supporto macro vicino a $1,64.
Resistenze: $1,93 rimane il primo importante tetto da superare, seguito da $1,98 e dalla soglia psicologica di $2,00.
Segnale dai volumi: l’attività elevata senza conferma di continuazione al rialzo indica riposizionamenti e distribuzione da parte di grandi operatori, piuttosto che accumulation diffusa.
Bias operativo: prudenza finché il prezzo resta sotto $1,93; i rimbalzi tecnici necessitano di conferme attraverso close sostenuti e aumento dei volumi diretti verso l’alto.
Implicazioni per mercato e istituzioni
Per gli investitori istituzionali e i gestori di portafoglio, la dinamica descritta sottolinea l’importanza di valutare non solo i segnali di prezzo ma anche gli indicatori on‑chain e la profondità di mercato sugli exchange. Movimenti rapidi e volumi concentrati possono tradursi in rischi di esecuzione e slippage, soprattutto per ordini di grandi dimensioni.
In un contesto in cui le notizie macro continuano a guidare la volatilità, flussi come quelli verso ETF legati alle criptovalute, decisioni di politica monetaria e dati economici restano elementi determinanti per la formazione del prezzo. La capacità di XRP di stabilizzarsi sopra resistenze chiave sarà probabilmente influenzata anche dal sentiment generale sui mercati del rischio e dalle mosse delle “whale” e dei market maker.
Fino a quando non si osserverà una partecipazione più ampia agli acquisti e una chiara accettazione dei livelli superiori, l’ipotesi più prudente resta quella di una fase di consolidamento o prosecuzione al ribasso piuttosto che una inversione netta della tendenza.