Almeno una metrica rimane al massimo storico
- 18 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin ha raggiunto un massimo storico nella sua realized capitalization, attestandosi intorno a 1,125 trilioni di dollari, un indicatore che suggerisce la permanenza di un mercato rialzista nonostante il calo vicino al 40% dei prezzi registrato nelle ultime dieci settimane.
Cos’è la realized capitalization e perché conta
La realized capitalization è una metrica on-chain che attribuisce a ogni unità di Bitcoin il valore dell’ultimo prezzo al quale quella specifica unità è stata trasferita. A differenza della capitalizzazione di mercato totale, che moltiplica il numero di monete in circolazione per il prezzo corrente e può riflettere principalmente la speculazione, la realized cap misura i flussi di capitale reali e i punti di costo effettivi degli investitori.
Dati recenti e contesto operativo
I dati di Glassnode indicano che la realized cap ha continuato a crescere anche durante una correzione del 36% rispetto al picco di prezzo di ottobre, rimanendo recentemente nella zona intorno a 1,125 trilioni di dollari. Questo andamento segnala una base di costo che si è rialzata, a testimonianza di acquisti e consolidamento da parte di partecipanti di mercato.
Nel corso di una fase di volatilità osservata in aprile 2025, quando il mercato ha subito un’ondata di avversione al rischio legata a tensioni sui dazi, si è registrata una pausa simile: il prezzo di Bitcoin era sceso a circa 76.000 dollari prima di riprendere la tendenza verso nuovi massimi.
Confronto con il bear market del 2022
Nel mercato orso del 2022 la realized capitalization era scesa da circa 470 miliardi a 385 miliardi di dollari, un declino che rifletteva la capitolazione degli investitori e la vendita di monete a livelli di costo inferiori. Al momento attuale non si osserva una dinamica comparabile di massiccia liquidazione, il che indica che la perdita di prezzo recente ha incontrato una resistenza più sostenuta in termini di costi storici.
Ciclo quadriennale messo in discussione e analisi di Bitwise
Andre Dragosch, responsabile per la ricerca europea presso Bitwise, ha affermato:
“Ritengo che Bitcoin possa sfidare la narrativa del ciclo quadriennale, con potenziali sorprese al rialzo nel 2026. Un contesto di crescita globale resiliente, combinato con un progressivo allentamento dei tassi che inverte la pendenza dei rendimenti e amplia la liquidità, può indebolire il dollaro USA—una condizione storicamente favorevole a Bitcoin.”
Dragosch sottolinea che lo scenario macroeconomico prevalente potrebbe non essere adeguatamente scontato nei prezzi attuali: il combinarsi di crescita e politiche monetarie più accomodanti potrebbe creare un ambiente finanziario più favorevole alle attività rischiose e alle valute digitali.
Implicazioni per investitori e per il mercato
L’aumento della realized cap mentre i prezzi oscillano suggerisce che una parte significativa del mercato sta accumulando a livelli progressivamente più elevati, rafforzando un argomento a sostegno di una struttura di mercato rialzista. Tuttavia, va mantenuta la prudenza: la volatilità rimane elevata e fattori esogeni, come shock geopolitici o eventi specifici del settore (ad esempio il collasso di istituzioni come FTX in passato), possono rapidamente modificare le condizioni di mercato.
Per chi osserva i mercati delle criptovalute è utile integrare l’analisi del prezzo con indicatori on-chain, valutando sia i flussi di capitale reali sia i fattori macro che influenzano il dollaro USA e la liquidità globale; tale approccio consente una lettura più sfumata del rischio e delle opportunità potenziali.