Manovra: rottamazione quinquies, interesse sulle rate giù dal 4% al 3%
- 18 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
È stato riformulato l’emendamento al disegno di legge della manovra relativo alla rottamazione quinquies: la modifica prevede che il tasso applicato alle rate passi dal 4% al 3%, con l’effetto di ridurre il costo complessivo per i contribuenti che scelgono il pagamento dilazionato dei carichi affidati alla riscossione.
Dettagli della modifica
La novità normativa interviene direttamente sul parametro che determina l’onere finanziario delle rate. Riducendo il tasso dal 4% al 3% si abbassa la quota di interessi o di maggiorazione applicata alle somme dilazionate, rendendo più conveniente optare per la rateazione rispetto al pagamento in un’unica soluzione per chi ha debiti iscritti a ruolo.
La disposizione dovrà seguire l’iter parlamentare previsto per i provvedimenti economico-finanziari: l’emendamento sarà valutato, eventualmente modificato e poi votato nelle Commissioni competenti e nell’Aula, prima di essere inserito nella legge di bilancio definitiva.
Impatto sui contribuenti
Per i soggetti interessati, la diminuzione della percentuale si traduce in un alleggerimento dell’onere finanziario: su ciascuna rata il risparmio è proporzionale all’importo residue. A titolo esemplificativo, su una rata di 1.000 euro la differenza tra un’applicazione del 4% e del 3% corrisponde a circa 10 euro in meno di oneri annui.
La misura potrebbe aumentare l’adesione alle formule di dilazione, poiché abbassa la soglia di costo per chi valuta la rateizzazione come soluzione per regolarizzare posizioni debitorie con l’Agente della riscossione.
Conseguenze per le finanze pubbliche
Dal punto di vista della finanza pubblica, la riduzione del tasso comporta un minore gettito diretto derivante dagli oneri accessori sulle rate. Tuttavia, l’effetto complessivo dipenderà dall’adesione dei contribuenti: un maggior numero di richieste di rateazione può in parte compensare la minore incidenza percentuale.
Gli organi responsabili della valutazione dell’impatto fiscale, tra cui il MEF e le Commissioni parlamentari competenti, avranno il compito di quantificare l’effetto sui conti pubblici nel corso dell’istruttoria.
Cosa devono fare i contribuenti
I contribuenti interessati alla regolarizzazione attraverso la rottamazione quinquies dovrebbero innanzitutto verificare la propria posizione debitoria e le condizioni previste dalle comunicazioni ricevute dall’Agente della riscossione.
Prima di aderire è opportuno confrontare le diverse opzioni di pagamento, valutare eventuali offerte di rateazione e, se necessario, rivolgersi a consulenti tributari o intermediari abilitati per comprendere l’impatto economico complessivo e i possibili vantaggi.
Prossimi passaggi normativi
La proposta entrerà nell’iter legislativo e potrà subire ulteriori modifiche nel corso dell’istruttoria parlamentare. Qualsiasi cambiamento definitivo sarà comunicato tramite i canali istituzionali e sarà accompagnato da indicazioni operative per l’applicazione della norma.
In sintesi, la riduzione del tasso dal 4% al 3% per le rate della rottamazione quinquies rappresenta un alleggerimento mirato per i contribuenti che optano per la dilazione, con effetti che dipenderanno dall’adesione e dalle decisioni che emergeranno durante l’iter parlamentare.