Rientro nel programma Erasmus: Londra riapre le porte all’Ue
- 18 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Gli studenti universitari britannici potranno nuovamente scegliere di trascorrere un anno del loro corso in un’università europea senza sostenere rette o tasse aggiuntive, mentre gli studenti europei avranno la possibilità di frequentare le università del Regno Unito pagando le stesse tariffe riservate ai cittadini locali.
Nuovo accordo e modalità
L’intesa prevede meccanismi di reciprocità che consentono la mobilità scolastica per periodi di studio, stage e tirocini formativi mantenendo condizioni economiche paritarie. Saranno definiti criteri di ammissibilità, procedure di trasferimento dei crediti e modalità amministrative per garantire che l’esperienza sia riconosciuta ai fini del percorso di laurea.
Si prevede inoltre un coordinamento tra le università per uniformare l’applicazione degli standard educativi e semplificare pratiche come l’iscrizione temporanea, il rilascio di certificazioni e l’accesso a servizi studenteschi durante il periodo di mobilità.
Storia del programma e finanziamento
Il programma Erasmus è nato nel 1987 come iniziativa europea per lo scambio di studenti universitari e nel tempo ha ampliato gli ambiti coinvolti. Solo negli ultimi dieci anni oltre un milione di italiani hanno partecipato all’iniziativa, contribuendo a creare reti accademiche e professionali transnazionali.
L’evoluzione del programma ha portato alla creazione di Erasmus+, che per il settennato 2021-2027 dispone di un budget complessivo di 26 miliardi di euro. Questo stanziamento copre non solo la mobilità studentesca, ma anche tirocini, apprendistati, formazione per docenti e progetti di cooperazione tra istituzioni educative e imprese.
Effetti della Brexit sulla mobilità
Prima dell’uscita del Regno Unito dall’Unione, il Paese attirava un numero molto elevato di studenti europei: le stime indicavano che per ogni studente britannico che partecipava a uno scambio in un Paese Ue, almeno tre studenti europei sceglievano le università britanniche.
Dopo la Brexit il flusso si è ridotto drasticamente: il numero di studenti europei iscritti in istituzioni britanniche è diminuito di oltre il 50% in gran parte a causa dell’aumento delle rette, che in molti casi sono triplicate per gli studenti provenienti dall’Unione.
Reazioni delle istituzioni accademiche e degli studenti
Vivienne Stern ha detto:
“È un enorme passo avanti nei nostri rapporti con la Ue e offrirà opportunità che cambieranno la vita di migliaia di studenti.”
La dichiarazione proviene dalla direzione di Universities UK, che ha evidenziato l’importanza di ripristinare i canali di cooperazione accademica e le opportunità internazionali per studenti e docenti.
Alex Stanley, vicepresidente della National Union of Students, ha detto:
“Da quando il Regno Unito ha lasciato il programma il numero di studenti britannici in Europa è crollato, così come il numero di europei in Gran Bretagna. Ora però tutti gli studenti potranno di nuovo avere un’esperienza più completa.”
Le associazioni studentesche e gli atenei vedono positivamente il ritorno a una maggiore mobilità, sottolineando i benefici in termini di competenze linguistiche, crescita personale e inserimento nel mercato del lavoro internazionale.
Implicazioni pratiche e prospettive future
Il ripristino delle condizioni di mobilità avrà ricadute pratiche su diversi fronti: bilancio delle università, riconoscimento dei crediti (sistema ECTS), accesso a fondi per stage e ricerca, e coordinamento delle politiche di immigrazione studentesca tra Regno Unito e Paesi Ue.
Dal punto di vista politico, l’accordo può rappresentare un segnale di riavvicinamento nelle relazioni tra il Regno Unito e l’Unione Europea, con possibili sviluppi più ampi in materia di collaborazione scientifica e mobilità professionale.
Resta ora da definire nei dettagli l’attuazione amministrativa e le tempistiche, nonché eventuali misure di accompagnamento per studenti provenienti da contesti a basso reddito, in modo da garantire equità di accesso e la massima partecipazione possibile.