Napoli dà il via alla demolizione dell’ultima vela di Scampia

È iniziata poco dopo le ore 9 del 17 dicembre la demolizione della Vela Rossa a Scampia, l’ultima delle sette vele costruite negli anni ’70 che il Comune di Napoli ha deciso di abbattere. Le operazioni sono state avviate con due grandi escavatori a tenaglia che stanno smontando la struttura pezzo per pezzo, alla presenza del sindaco Gaetano Manfredi e del presidente della Regione Campania, Roberto Fico.

I tecnici stimano che saranno necessarie circa due settimane di lavoro in giorni operativi per completare la demolizione, al termine della quale i materiali saranno separati e avviati a recupero: in primo piano ferro e cemento, che saranno trattati secondo le procedure di gestione dei rifiuti da costruzione.

Operazione di smantellamento e ricollocazione

Già da gennaio la Vela Rossa era stata sgomberata: le stesse misure erano state adottate in precedenza per la Vela Gialla e la Vela Celeste. La Vela Gialla è stata successivamente demolita, mentre per la Vela Celeste sono in programma interventi di recupero e la sua riconversione a Centro servizi.

Le famiglie che vivevano nelle vele sono state collocate in alloggi temporanei. Alla maggior parte dei nuclei è stato riconosciuto un contributo di autonoma sistemazione che continuerà a essere erogato fino all’assegnazione definitiva delle nuove abitazioni o soluzioni abitative pubbliche.

Il progetto ReStart Scampìa e i finanziamenti

La demolizione si inserisce nel più ampio piano di rigenerazione denominato ReStart Scampìa, finalizzato al recupero integrale dell’area e alla trasformazione degli spazi urbani degradati in quartieri vivibili. L’intervento prevede la realizzazione di aree verdi, servizi scolastici e asili, e abitazioni costruite secondo criteri di efficienza energetica.

Il programma include la costruzione di 433 nuovi alloggi autosufficienti dal punto di vista energetico e dispone di un finanziamento complessivo di circa 159 milioni, derivanti in prevalenza da fondi PNRR, PON METRO e dal programma Periferie. La gestione di tali risorse richiede la collaborazione tra amministrazioni locali e soggetti attuatori per garantire tempi certi e trasparenza nella realizzazione degli interventi.

Contesto storico e motivazioni dell’accelerazione

Le vele di Scampia furono costruite negli anni ’70 con l’intento di rispondere all’emergenza abitativa ma, nel tempo, sono diventate simbolo di degrado e marginalizzazione urbana. La strategia di riqualificazione della periferia nord della città era già stata avviata negli anni ’90 con la demolizione della Vela F e proseguita con le demolizioni delle vele G e H negli anni Duemila e della Vela A nel 2020.

Gli eventi tragici recenti hanno accelerato le procedure: il crollo della Vela Celeste avvenuto il 22 luglio 2024, con la morte di tre persone e l’ferimento di undici residenti, ha imposto una verifica immediata delle condizioni strutturali e delle misure di sicurezza. A novembre 2024 il cedimento di una passerella nella Vela Rossa ha ulteriormente rafforzato la necessità di interventi rapidi.

Impatto sociale e prospettive future

La riconversione dell’area mira non solo a costruire nuove abitazioni, ma anche a ridisegnare la rete dei servizi e a creare opportunità sociali ed economiche per gli abitanti. Il successo del progetto dipenderà dalla capacità delle istituzioni di coordinare risorse, tempi di realizzazione e politiche abitative inclusive, oltre che di garantire il coinvolgimento delle comunità locali nelle scelte di progetto.

Nei prossimi mesi sarà importante monitorare l’avanzamento dei lavori, la gestione dei materiali recuperati e la programmazione degli alloggi per assicurare una transizione ordinata dalle soluzioni temporanee alle nuove abitazioni stabilite dal piano di rigenerazione.



Author: Tony
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