Bitcoin scivola: ether e xrp lo seguono mentre il mercato mette alla prova la soglia dei 3 trilioni di dollari

Un nuovo ritracciamento nei mercati delle criptovalute si è intensificato mercoledì, con la capitalizzazione complessiva che è scesa al di sotto di $3 trilioni per la terza volta in un mese, testando un livello che potrebbe aprire la strada a ulteriori debolezze.

La pressione di vendita è stata concentrata soprattutto sugli asset a grande capitalizzazione, in particolare su quelli esposti agli ETF, a indicare più un riposizionamento istituzionale che una capitolazione diffusa del retail.

Bitcoin ha ceduto circa l’1,5%, riportandosi vicino a $86.580 e cancellando parte del guadagno registrato il giorno precedente. La debolezza di BTC ha condizionato il mercato più ampio, bloccando la ripresa di XRP intorno a $1,90. Anche Ether è scivolato dai massimi notturni verso quota $2.930.

Questi token, che avevano beneficiato maggiormente degli afflussi istituzionali all’inizio dell’anno, guidano ora la fase negativa mentre il sentiment si raffredda e gli investitori rivedono l’esposizione al rischio in vista della chiusura dell’anno.

Alex Kuptsikevich, chief market analyst di FxPro, osserva che le principali criptovalute stanno diventando sempre più «vittime del mutato sentiment istituzionale», con gli operatori che calibrano nuovamente il rischio.

L’andamento di BTC si è distinto rispetto ai moderati rialzi registrati in diversi principali indici azionari asiatici — come Hang Seng, Shanghai Composite, Kospi e IDX — trainati in larga parte dalle attese di stimoli fiscali a Pechino dopo una serie di dati economici deboli nel mese di novembre.

Contemporaneamente l’indice del dollaro si è ripreso fino a circa 98,30 dai minimi di 2,5 mesi toccati martedì, dopo che i dati sull’occupazione statunitense hanno mostrato un incremento di circa 64.000 posti di lavoro a novembre — più del previsto — mentre il tasso di disoccupazione è salito inaspettatamente al 4,6%, il livello più alto dal 2021. Un dollaro più forte tende a gravare su BTC e su altri asset quotati in valuta statunitense, compreso l’oro, che nel momento della rilevazione rimaneva sopra quota $4.300 l’oncia.

Sentiment e indicatori

Il sentimento di mercato è peggiorato in modo marcato insieme all’azione dei prezzi. L’indicatore di paura e avidità delle criptovalute è sceso fino a 11, il livello più basso nell’ultimo mese e chiaramente nella zona di paura.

A differenza dei ritracciamenti temporanei osservati a febbraio e aprile, il declino odierno mostra segnali che potrebbero andare oltre una correzione di routine: più asset a grande capitalizzazione hanno violato livelli tecnici di supporto intermedi, aumentando il rischio di movimenti più ampi.

Aspetti tecnici

Dal punto di vista tecnico, il prossimo supporto significativo si posiziona vicino a $81.000, dove convergono i minimi di novembre e i livelli di consolidamento di marzo. Una correzione più profonda potrebbe esporre l’area compresa tra $60.000 e $70.000, una zona storicamente rilevante che in passato ha agito da resistenza nei cicli del 2021 e del 2024.

Liquidità e condizioni di mercato

Le condizioni di liquidità stanno amplificando la pressione sui prezzi. Dati di mercato suggeriscono una riduzione della profondità operativa con l’avvicinarsi della chiusura d’anno, mentre la leva finanziaria rimane contenuta in seguito alla chiusura di posizioni e alla riduzione dell’esposizione da parte degli operatori.

La minore liquidità tende ad accentuare i movimenti, soprattutto nelle ore di contrattazione statunitensi, e i volumi complessivi sugli exchange restano storicamente deboli, aumentando la volatilità nelle fasi di stress.

Dati on-chain e accumulo istituzionale

I dati on-chain presentano un quadro misto: alcune metriche indicano che il rally recente potrebbe essersi esaurito, aprendo la possibilità a una fase correttiva più profonda prima di un nuovo impulso sostenuto.

Al tempo stesso, le analisi on-chain rilevano che l’accumulo di lungo periodo continua tra società e istituzioni finanziarie, estendendosi oltre i soli miner. Tra gli acquisti istituzionali recenti figura l’acquisizione di 10.624 BTC, per un valore vicino a 1 miliardo di dollari, che testimonia una selettiva persistenza nell’accumulazione anche quando la dinamica di prezzo a breve termine si indebolisce.

Questo contrasto — pressione sui prezzi nel breve termine e acquisti mirati sul lungo periodo — suggerisce che il mercato potrebbe attraversare una fase di consolidamento prolungata prima che riprenda una tendenza chiara. Gli sviluppi macroeconomici, la disponibilità di liquidità e le scelte di allocazione da parte degli investitori istituzionali resteranno fattori chiave per determinare il prossimo percorso di mercato.