RedotPay di Hong Kong raccoglie 100 milioni di dollari in serie b per accelerare i pagamenti globali in stablecoin

RedotPay, la fintech dei pagamenti con sede a Hong Kong, ha raccolto 107 milioni di dollari in un giro di Series B per scalare i pagamenti basati su stablecoin in oltre 100 Paesi, puntando a dimostrare che le infrastrutture blockchain possono concorrere con la finanza transfrontaliera tradizionale.

Il round, che risulta sovrabbondato, è stato guidato da Goodwater Capital con la partecipazione di Pantera Capital, Blockchain Capital e Circle Ventures. Con questa operazione RedotPay ha portato a 194 milioni di dollari il capitale raccolto nel 2025, secondo quanto comunicato dall’azienda.

L’azienda dichiara di servire oltre 6 milioni di utenti a livello globale, di processare più di 10 miliardi di dollari in volumi di pagamento annualizzati e di generare entrate annualizzate superiori a 150 milioni di dollari, mentre l’adozione di stablecoin nei pagamenti e nelle rimesse continua ad accelerare.

All’inizio dell’anno RedotPay aveva già raggiunto lo status di unicorno chiudendo un finanziamento da 47 milioni di dollari con il sostegno di Coinbase Ventures, Galaxy e Vertex. Fondata nel 2023, la società offre prodotti pensati per ridurre i costi e i tempi di regolamento.

I servizi proposti includono carte e wallet basati su stablecoin e soluzioni per i pagamenti e i payout, con l’obiettivo di rendere più economici e rapidi i pagamenti transfrontalieri, in particolare nei mercati emergenti.

Nel 2025 il volume dei pagamenti è quasi triplicato su base annua, con oltre 3 milioni di nuovi utenti che si sono uniti alla piattaforma fino a novembre, spingendo la società a pianificare un’ulteriore espansione geografica utilizzando parte dei proventi raccolti.

Contesto e implicazioni

L’incremento di operatori e emittenti di stablecoin riflette una competizione crescente per conquistare il mercato delle rimesse e delle spese quotidiane. L’utilizzo di rail basati su blockchain può ridurre commissioni e tempi di regolamento rispetto alla corrispondenza bancaria tradizionale, con benefici immediati per i destinatari nelle economie a basso reddito.

L’integrazione diretta dei flussi cripto-to-fiat rappresenta un elemento chiave per la scalabilità: ad esempio, RedotPay ha abilitato trasferimenti diretti verso conti bancari in Brasile sfruttando la rete di pagamento di Circle, convertendo automaticamente stablecoin in valuta locale e bypassando i tradizionali corrispondent banking.

Aspetti regolamentari e rischi

L’espansione delle soluzioni basate su stablecoin solleva questioni regolatorie e di compliance: le autorità nazionali e i regolatori finanziari supervisionano con attenzione la trasparenza delle riserve, le pratiche di AML/KYC, la protezione dei consumatori e i requisiti di licenza per i servizi di pagamento.

Per sostenere un’adozione più ampia, le fintech che operano su rail blockchain devono spesso stringere partnership con banche locali e infrastrutture di pagamento per garantire on/off ramp fiat conformi alle normative locali, oltre a predisporre audit delle riserve e procedure di governance solide.

Prospettive di mercato

Se i vantaggi in termini di costo e velocità si dimostreranno sostenibili, le soluzioni basate su stablecoin potrebbero ridurre significativamente il costo delle rimesse e ampliare l’inclusione finanziaria nei Paesi emergenti. Questo scenario potrebbe incentivare ulteriori investimenti, consolidazioni tra operatori e una risposta strategica da parte degli attori tradizionali del settore dei pagamenti.

La partecipazione di fondi di venture e di investitori istituzionali al recente round di RedotPay indica fiducia nella proposta commerciale, ma implica anche una maggiore attenzione da parte dei regolatori e degli stakeholder finanziari verso la solidità operativa e la conformità dell’ecosistema.

In conclusione, l’espansione annunciata da RedotPay, inclusa l’integrazione con la rete di pagamento di Circle per operazioni dirette in Brasile, rappresenta un caso emblematico di come le infrastrutture basate su blockchain possano essere applicate per migliorare l’efficienza dei pagamenti internazionali, pur richiedendo attenzione ai requisiti normativi e alle partnership locali necessarie per la conversione in valuta fiat.