Capo della SEC Usa avverte: limitare l’uso delle criptovalute per spiare
- 15 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il presidente della U.S. Securities and Exchange Commission ha avvertito che, senza regole chiare, il settore delle criptovalute potrebbe essere sfruttato dal governo federale per realizzare forme di sorveglianza finanziaria di massa.
Il monito è stato espresso da Paul Atkins durante un tavolo di lavoro sulla sorveglianza finanziaria e la privacy svoltosi presso la sede dell’agenzia a Washington, un incontro che ha affrontato rischi, opportunità e possibili regole per il mondo degli asset digitali.
Paul Atkins said:
“Non è difficile immaginare una progressiva migrazione verso un futuro in cui il governo, tramite una costellazione di intermediari, possa scrutare quasi ogni aspetto della vita finanziaria dell’individuo.”
Nella sua esposizione Atkins ha richiamato l’attenzione sulla tensione tra l’appetito degli enti regolatori per i dati e i diritti alla privacy che caratterizzano una società libera. Secondo il presidente della SEC, strumenti tecnologici sempre più evoluti amplificano il rischio di un monitoraggio estensivo dei movimenti economici dei cittadini.
Questioni tecniche e precedenti normativi
Atkins ha citato il dibattito di lungo corso sulla tecnologia del cosiddetto Consolidated Audit Trail (CAT), pensata per fornire una fotografia più immediata dei mercati statunitensi, e le regole introdotte dopo la crisi finanziaria del 2008 che hanno richiesto maggiori obblighi di segnalazione per le società di investimento.
Secondo il presidente della SEC, la sete di dati da parte del governo federale ha esteso l’uso di questi strumenti in modi che possono mettere a rischio le libertà finanziarie degli investitori americani.
Blockchain: potenziale e pericoli
Nell’intervento è stata evidenziata la doppia natura della tecnologia blockchain: da un lato offre strumenti per contrastare il finanziamento illecito e aumentare la trasparenza; dall’altro, se implementata senza limiti, può diventare quella che Atkins ha definito l’architettura di sorveglianza finanziaria più potente della storia.
Per questo motivo il presidente della SEC ha sostenuto che le politiche pubbliche devono tutelare le transazioni finanziarie lecite dei cittadini da forme di “sorveglianza di massa”.
Ruolo degli altri enti e ambito d’azione
La discussione ha richiamato l’attenzione sul fatto che le indagini e le azioni penali nel settore delle criptovalute sono spesso guidate dal Dipartimento di Giustizia e dal Dipartimento del Tesoro, in particolare attraverso FinCEN e l’ufficio per le sanzioni, che perseguono il contrasto al finanziamento illecito.
Tuttavia, la SEC sta mettendo a punto proprie proposte regolamentari per disciplinare la porzione di mercato che considera di sua competenza, ampliando così il quadro di intervento del settore pubblico sulle infrastrutture digitali finanziarie.
L’agenda normativa della SEC
Sotto la guida di Paul Atkins, la commissione ha accelerato su un’agenda che era stata indicata dall’amministrazione presidenziale: iniziative per definire più chiaramente cosa costituisca un titolo digitale, standard per la tokenizzazione dei titoli e l’istituzione di una cosiddetta “esenzione per l’innovazione” per consentire a imprese crypto di sperimentare nuovi prodotti in modo più agevole.
Atkins ha inoltre espresso l’intenzione di collaborare strettamente con la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) per un quadro di vigilanza congiunto che renda l’offerta ai consumatori più integrata e facilmente accessibile, pur mantenendo confini regolamentari chiari.
Limiti dell’autorità e definizioni
Pur promuovendo un maggior controllo, Atkins ha sostenuto, come alcuni suoi predecessori, che la maggior parte degli asset digitali non rientrano nella definizione di titoli e quindi potrebbero non essere soggetti alla giurisdizione della SEC. Questa posizione influenza il perimetro delle future regole e la divisione di responsabilità tra autorità diverse.
Il confine tra ciò che è considerato un servizio finanziario tradizionale e ciò che resta software o infrastruttura neutra è centrale per stabilire quali soggetti debbano essere assoggettati a obblighi come quelli previsti dal Bank Secrecy Act.
Protezione degli sviluppatori di software
Un punto di dibattito riguarda la responsabilità degli sviluppatori di software. La commissaria della SEC che ha guidato il gruppo di lavoro sul settore crypto ha preso posizione su questo tema.
Hester Peirce said:
“Il governo dovrebbe evitare di imporre obblighi regolamentari, compresi quelli del Bank Secrecy Act, a uno sviluppatore di software che non detiene gli asset degli utenti né ha la possibilità di sovrascrivere le scelte degli stessi.”
Questa visione sottolinea la distinzione tra chi fornisce codice e chi esercita controllo effettivo sui fondi, questioni che hanno rilevanza sia per la tutela della privacy sia per la responsabilità penale e civile.
Conseguenze potenziali e bilanciamento politico
Il dibattito sull’equilibrio fra sicurezza, trasparenza e privacy avrà implicazioni legislative e politiche rilevanti. Da un lato, misure più rigide possono agevolare l’applicazione delle norme e il contrasto a frodi e riciclaggio; dall’altro, rischiano di comprimere diritti individuali e frenare innovazione tecnologica.
La definizione di regole chiare coinvolgerà il Congresso, le principali autorità di vigilanza e il settore privato, e richiederà valutazioni tecniche approfondite per evitare effetti non intenzionali sulla concorrenza e sull’adozione delle tecnologie digitali.
Paul Atkins said:
“Se l’istinto del governo sarà trattare ogni wallet come un broker, ogni software come una borsa, ogni transazione come un evento da segnalare e ogni protocollo come un nodo di sorveglianza, allora il governo trasformerà questo ecosistema in un panopticon finanziario.”
Il riferimento al “panopticon” richiama un modello teorico di controllo che implica osservazione costante e generalizzata: nella pratica regolamentare ciò solleva questioni sul rispetto delle libertà civili e sui limiti del potere investigativo.
Nei prossimi mesi è atteso il lancio di proposte regolamentari formali da parte della SEC, che dovranno essere valutate alla luce dei principi di proporzionalità, tutela della privacy e necessità di prevenire abusi finanziari. Il dibattito pubblico e tecnico che seguirà sarà determinante per definire l’equilibrio tra vigilanza e libertà nell’ecosistema delle criptovalute.