Bitcoin sotto i 90.000$, mercati in allerta prima dei dati degli Stati Uniti e della decisione della Banca del Giappone
- 14 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il mercato delle criptovalute ha mostrato scarsa attività domenica, con Bitcoin che è scivolato sotto i 90.000 dollari durante scambi tranquilli e investitori poco inclini al rischio in vista di una settimana densa di dati macroeconomici e decisioni delle banche centrali.
Il principale asset digitale veniva scambiato intorno ai 89.600 dollari nel primo pomeriggio UTC, con una flessione giornaliera di circa lo 0,9%, un lieve rialzo nel bilancio settimanale e comunque una perdita di circa il 7,6% rispetto al mese precedente.
Nel frattempo Ether si attestava vicino a 3.104 dollari, in calo nella giornata ma con un incremento di oltre il 2% nell’arco di sette giorni, registrando così una performance settimanale migliore rispetto a Bitcoin.
Andamento degli altcoin e indicatori di mercato
L’azione dei prezzi sul mercato più ampio è rimasta contenuta: Solana, XRP, dogecoin e Cardano hanno registrato perdite, confermando debolezza diffusa tra le principali altcoin, che mostrano ribassi a due cifre nell’ultimo mese.
Il CoinDesk 20 Index ha perso quasi l’1% e la capitalizzazione complessiva del mercato delle criptovalute si è attestata vicino a 3,15 trilioni di dollari, in calo di circa lo 0,8% nelle 24 ore, con volumi di scambio intorno agli 89 miliardi di dollari, livello tipico della scarsa liquidità domenicale.
La dominance di Bitcoin è rimasta vicino al 57%, a indicare una concentrazione continua del capitale nell’asset digitale di maggiori dimensioni mentre gli investitori selezionano con attenzione le opportunità di rischio.
Supporti tecnici e rischio di ulteriori ribassi
Alcuni analisti hanno avvertito che la fase laterale di Bitcoin potrebbe risolversi verso il basso qualora vengano violati livelli tecnici chiave. In particolare, secondo l’analista Ali Martinez resta rilevante la soglia degli 86.000 dollari come supporto da preservare per evitare un pullback più profondo.
La stabilità o la rottura di questi livelli sarà monitorata dagli operatori tecnici, che valutano anche il ruolo della liquidità e dei flussi istituzionali nel guidare le fasi di discesa o ripresa dei prezzi.
Calendario macroeconomico e attese per la settimana
I mercati sembrano in pausa in attesa di un fitto calendario macroeconomico statunitense: gli operatori seguiranno una serie di indicatori sull’occupazione, tra cui il tasso di disoccupazione, i dati ADP sull’occupazione e le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, oltre a dati sull’inflazione e alle letture flash dei PMI mensili.
Parole e discorsi dei membri della Federal Reserve, tra cui i governatori Stephen Miran e Christopher J. Waller, saranno anch’essi attentamente valutati per cogliere eventuali indicazioni sulla traiettoria dei tassi di interesse e sul tono della politica monetaria.
Impatto della politica monetaria giapponese
In ambito internazionale, gli operatori guardano con attenzione al Giappone, dove la Bank of Japan è ampiamente attesa al rialzo dei tassi nel prossimo incontro di politica monetaria. Il governatore Kazuo Ueda ha indicato che l’inflazione è rimasta al di sopra dell’obiettivo del 2% per un periodo prolungato, riferimento che ha rafforzato le attese per un aumento del costo del denaro.
Un innalzamento dei tassi da parte della BOJ (anche se i tassi giapponesi resterebbero bassi in termini comparativi internazionali) potrebbe avere effetti importanti sui cosiddetti “carry trades” finanziati in yen, una fonte di liquidità che ha sostenuto l’assunzione di rischio globale e, in passato, ha contribuito al flusso di capitali verso asset rischiosi come le criptovalute.
Prospettive e fattori di rischio
Alla luce di volumi contenuti e segnali di indecisione, il mercato delle criptovalute appare momentaneamente compressO in un range: una combinazione di dati macro più forti del previsto o di azioni coordinate delle banche centrali potrebbe determinare volatilità significativa.
Per gli investitori e gli operatori professionali, sarà fondamentale monitorare i livelli di supporto tecnici chiave, la liquidità di mercato e le comunicazioni delle autorità monetarie, poiché questi elementi determineranno la direzione dei flussi di capitale e la propensione al rischio negli asset digitali.
In sintesi, fino a quando i segnali macro e le decisioni delle banche centrali non offriranno indicazioni più chiare, è probabile che il mercato rimanga caratterizzato da scambi piuttosto limitati e da una cautela diffusa tra gli operatori.