Dati, impatti e politiche sanitarie per decisioni che salvano vite
- 14 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Negli ultimi anni si è osservata una flessione nella percentuale di persone di età pari o superiore a 65 anni vaccinate contro l’influenza nei Paesi dell’Unione Europea: secondo i dati di Eurostat la quota è scesa dal 48,4% nel 2022 al 47,1% nel 2023.
La variabilità tra Stati membri resta significativa, con alcuni paesi che mantengono coperture elevate e altri che riportano tassi molto contenuti.
In testa alla classifica si colloca la Danimarca con il 77,5% di persone vaccinate nella fascia 65+, seguita da Irlanda (75,7%) e Portogallo (71,8%).
Italia si posiziona in una fascia intermedia, con oltre il 65% di copertura tra gli anziani, scivolando tra i valori registrati da Finlandia e Francia.
Sul versante opposto, alcuni Stati mostrano tassi molto bassi: la Polonia riporta il valore più ridotto (9,6%), seguita dalla Slovacchia (11,7%) e dalla Bulgaria (15,2%).
Variazioni recenti segnalate da Eurostat
Eurostat ha osservato un ampio spettro di variazioni anno su anno nei diversi paesi.
“La Bulgaria ha registrato il maggiore aumento dei tassi di vaccinazione delle persone di età pari o superiore a 65 anni, pari a un +46,2% rispetto al 2022, davanti alla Lituania dove la crescita è stata pari al +12,1% e alla Polonia con un +11,6%. All’altra estremità della scala, Cipro registra un -30,1%, la Svezia un -10,0% e l’Estonia un -9,5%.”
Andamento storico
Analizzando la serie storica, il tasso più alto rilevato è stato il 52,4% nel 2009, mentre il punto più basso è stato il 39,9% nel 2015. Dopo un aumento fino al 50,7% nel 2021, si è registrata una lieve diminuzione al 48,4% nel 2022, seguita dal valore del 2023.
Politiche di offerta dei vaccini
Nei Paesi dell’Unione Europea esistono approcci differenti per rendere i vaccini antinfluenzali accessibili alla popolazione: alcuni Stati offrono la vaccinazione gratuitamente agli anziani, altri prevedono campagne stagionali, somministrazione tramite medici di base o farmacie, o programmi mirati per categorie a rischio.
Le campagne si concentrano in genere su gruppi di età più avanzata e su persone con maggiore rischio di esiti severi in caso di infezione, come le persone immunocompromesse o con malattie croniche.
Impatto sulla mortalità
Nell’anno 2022 sono stati registrati 7.589 decessi per influenza tra i residenti nei Paesi dell’Unione Europea, corrispondenti a 1,52 decessi ogni 100.000 abitanti.
Di questi, 6.886 decessi hanno riguardato persone di età pari o superiore a 65 anni, pari a 7,01 decessi per 100.000 abitanti della stessa classe d’età, a dimostrazione del peso dell’influenza sulla popolazione anziana.
Il tasso di mortalità standardizzato più elevato nel 2022 è stato segnalato in Austria (3,73 decessi per 100.000), seguita dai Paesi Bassi (3,56) e dal Belgio (3,07).
Conseguenze e raccomandazioni
La riduzione dell’adesione alla vaccinazione antinfluenzale tra gli anziani può avere ricadute rilevanti sui sistemi sanitari e sulla mortalità stagionale; per questo motivo è importante mantenere monitoraggi regolari, campagne informative mirate e strategie di accessibilità al vaccino.
Un coordinamento tra le autorità nazionali di sanità e le istituzioni europee, insieme a interventi di sensibilizzazione sui gruppi più vulnerabili, può contribuire a migliorare la copertura vaccinale e a ridurre il carico di malattia nelle stagioni influenzali future.