Tether vede sfumare l’acquisto della Juventus dopo il no di Exor
- 14 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Tether ha visto sfumare l’ipotesi di acquisire il controllo totale del club Juventus: il consiglio di amministrazione della holding di maggioranza, Exor, ha respinto all’unanimità l’offerta vincolante in contanti presentata dall’emittente di stablecoin per l’acquisto della partecipazione del 65,4% nella società calcistica.
Exor said:
“We have no intention of selling any of its shares in Juventus to a third party, including but not restricted to El Salvador-based Tether.”
L’offerta, annunciata pubblicamente nei giorni scorsi, era stata accompagnata dalla promessa di un investimento aggiuntivo di 1 miliardo di dollari per sostenere la crescita del club in caso di accettazione. Tether già detiene una quota significativa del capitale di Juventus e da tempo manifesta l’intenzione di avere un ruolo più attivo nella gestione della società.
Un portavoce di Tether non ha rilasciato commenti immediati sulla decisione del consiglio di Exor.
Dettagli dell’offerta
L’offerta era formulata come proposta vincolante in contanti per l’intera partecipazione di maggioranza detenuta da Exor, la holding controllata dalla famiglia Agnelli, che nelle sue partecipazioni storiche include anche il gruppo Fiat. Nel comunicato che ha accompagnato la proposta, Tether ha espresso “profonda ammirazione e rispetto” per il club e ha espresso la volontà di trasformare l’investimento in un progetto di crescita pluriennale.
Exor said:
“Juventus is a storied and successful club, of which Exor and the Agnelli family are the stable and proud shareholders for over a century, and they remain fully committed to the Club, supporting its new management team in the execution of a clear strategy to deliver strong results both on and off the field.”
Nel comunicato Exor ha inoltre definito l’offerta come “unsolicited”, ribadendo l’impegno della proprietà nel sostenere la nuova dirigenza nello sviluppo di una strategia volta a produrre risultati sportivi e finanziari sostenibili.
Situazione finanziaria del club
Juventus ha attraversato negli ultimi anni difficoltà economiche ricorrenti: i bilanci hanno registrato perdite e la società ha dovuto ricorrere più volte a ricapitalizzazioni che, complessivamente, hanno superato il miliardo di euro negli ultimi sette anni. Queste dinamiche hanno reso il club vulnerabile a tentativi di ristrutturazione della governance e a offerte esterne di investitori intenzionati a giocare un ruolo più incisivo.
Sul mercato azionario europeo le azioni di Juventus hanno registrato fluttuazioni: durante la sessione di riferimento il titolo è sceso dell’1% a 2,194 euro per azione. La capitalizzazione complessiva del club si attesta nella fascia di mercato inferiore al miliardo di dollari, in linea con la valutazione comunicata in precedenza.
Reazioni dei mercati digitali
La notizia dell’offerta di Tether ha avuto un impatto immediato anche sui mercati delle criptovalute legate al club: il token collegato al marchio JUV ha registrato un rialzo superiore al 30% nelle 24 ore successive alla divulgazione dell’intenzione di acquisto. La volatilità dei token legati a società sportive riflette spesso l’incertezza sulle prospettive societarie e le aspettative degli investitori rispetto a possibili cambi di controllo o all’iniezione di capitale.
Implicazioni e scenari futuri
Con il rifiuto formale dell’offerta, Exor conferma la volontà della proprietà di mantenere il controllo strategico su Juventus. La decisione indica priorità legate alla continuità gestionale, alla salvaguardia del brand e alla prosecuzione della strategia sportiva e commerciale avviata dalla società.
Dal punto di vista regolamentare e finanziario, l’ingresso di un emittente di stablecoin come azionista di riferimento solleva questioni su governance, trasparenza e possibili impatti reputazionali, aspetti che possono indurre i soci di maggioranza a privilegiare soluzioni conservative rispetto a operazioni di mercato rapide.
In prospettiva, rimangono possibili scenari alternativi: un incremento della quota di minoranza da parte di Tether, la ricerca di partner industriali o finanziari da parte di Exor per rafforzare il bilancio del club, oppure l’attuazione di misure interne di ristrutturazione per migliorare redditività e sostenibilità nel medio termine.
Attualmente Tether è tra i maggiori azionisti di Juventus, con una partecipazione vicina all’11,5%, mentre Exor mantiene la quota di controllo. L’evoluzione della situazione dipenderà sia dalle decisioni strategiche della proprietà sia dall’eventuale interesse di altri soggetti, nazionali o internazionali, a investire nel club.