Sardegna, boom estivo: presenze di yacht in aumento del 15,8%
- 13 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
La Sardegna conferma il suo ruolo di primo piano nel Mediterraneo come meta privilegiata per i grandi yacht: tra giugno e settembre 2025 la presenza di imbarcazioni da diporto nella zona della Gallura, lungo il tratto di costa compreso tra Santa Teresa e San Teodoro (inclusi l’arcipelago della Maddalena e la Costa Smeralda), è aumentata del 15,8% rispetto allo stesso periodo del 2024, raggiungendo quota 3.114 unità.
Lo studio evidenzia inoltre che il patrimonio complessivo dei proprietari dei superyacht presenti in quella porzione di mare ha raggiunto un valore record stimato in 2mila miliardi di dollari, con armatori provenienti da tutto il mondo — tra i nomi più noti figurano Bernard Arnault, Sergey Brin e Jeff Bezos — molti dei quali scelgono imbarcazioni costruite secondo il made in Italy.
La ricerca è il risultato di una collaborazione istituzionale tra il Cipnes Gallura (Consorzio industriale provinciale Nordest Sardegna) e la Direzione marittima del Nord Sardegna, che ha adottato una metodologia multilivello per garantire rigore e affidabilità nei conteggi e nelle stime economiche.
Guido Piga ha dichiarato:
“Il nostro approccio combina dati operativi e fonti specializzate: dall’identificazione univoca delle imbarcazioni tramite Mmsi alle informazioni tecniche e patrimoniali incrociate con banche dati internazionali, fino alla stima della ricchezza dei proprietari. Questo ci permette di quantificare non solo i flussi navali ma anche la dimensione finanziaria collegata alla stagione nautica.”
In dettaglio, la metodologia utilizzata integra tre livelli di analisi: il monitoraggio del sistema Pelagus della Guardia costiera per individuare i codici identificativi Mmsi delle singole imbarcazioni; l’uso del database internazionale del sito specializzato Superyachtfan per ricavare dati su nome, dimensione, valore, cantiere e proprietà delle unità; e l’impiego delle valutazioni e delle liste di Forbes per stimare la ricchezza associata ai proprietari, consentendo così di ricostruire la dimensione finanziaria complessiva.
Profilati 347 superyacht per un valore di 21,2 miliardi
Il Cipnes ha effettuato estrazioni mensili dal sistema Pelagus per misurare la presenza reale dei pleasure craft sul territorio, conteggiando esclusivamente Mmsi unici in modo che ogni imbarcazione sia registrata una sola volta, anche se si sposta tra più aree o soste prolungate in rada.
Nel periodo considerato sono stati rilevati 3.114 Mmsi unici, con un incremento del 15,8% sul 2024. All’interno di questo flusso sono stati identificati e profilati 347 superyacht, per un valore complessivo stimato in circa 21,1 miliardi di dollari, secondo i dati raccolti dalle fonti specializzate.
Questa tipologia di analisi rappresenta, a livello europeo, un riferimento per la capacità di coniugare dati di traffico marittimo con informazioni di mercato e valutazioni patrimoniali, offrendo una fotografia dettagliata dell’economia legata al turismo nautico d’alta gamma.
Sul piano locale, l’incremento dei transiti e delle soste di superyacht produce effetti economici significativi: maggiore domanda per i cantieri di refit, per i marina e i servizi di assistenza tecnica, per l’approvvigionamento alimentare e logistico, oltre a ricadute sull’occupazione stagionale e sugli investimenti in infrastrutture portuali e servizi d’eccellenza.
Armatori con patrimoni multimiliardari
I proprietari dei superyacht identificati provengono da 51 nazioni e presentano un patrimonio aggregato stimato in 2mila miliardi di dollari. Tra i Paesi di provenienza più rappresentati figurano: Stati Uniti (72 proprietari), Regno Unito (36), Italia (33), Russia (20), Germania (19), Paesi Bassi (16), Arabia Saudita (13), Francia (13), Svizzera (11) e Emirati Arabi Uniti (10).
La distribuzione del patrimonio aggregato per nazionalità mostra concentrazioni importanti: i proprietari residenti negli Stati Uniti detengono una quota stimata di 794,7 miliardi, seguiti dagli Emirati Arabi con 457,2 miliardi, dalla Francia con 187,6 miliardi e dalla Spagna con 132,8 miliardi. La Italia si colloca nella graduatoria con una ricchezza aggregata stimata in 72,43 miliardi, mentre a seguire figurano Regno Unito, Svizzera, Russia, Arabia Saudita e Germania.
Questi dati non solo fotografano la rilevanza internazionale della Gallura come hub per lo yachting di lusso, ma offrono anche elementi utili per pianificare politiche locali di accoglienza, sicurezza marittima, sviluppo infrastrutturale e promozione del territorio rivolte a un segmento turistico ad elevato impatto economico.