La mente più influente: Jesse Pollak

Jesse Pollak, creatore conosciuto per aver guidato lo sviluppo della rete Base, la layer-2 nata dall’exchange Coinbase, è considerato l’architetto principale della rapida crescita di popolarità della rete nell’ultimo anno.

Dopo il suo ingresso in Coinbase nel 2017, Pollak ha lanciato Base nel 2023 con l’obiettivo di rendere le attività on‑chain più economiche e semplici e di supportare una nuova generazione di applicazioni decentralizzate.

Crescita e metriche

Nel corso del 2024 e dei primi mesi del 2025, Base ha registrato una crescita significativa: a gennaio ha superato i 15 miliardi di dollari in TVL, posizionandosi tra le più vaste layer-2 per capitale lockato, con solo Arbitrum al momento superiore per dimensione.

Questo slancio non è stato guidato esclusivamente dalle commissioni estremamente basse per transazione — spesso inferiori a un centesimo — ma anche dall’espansione di applicazioni DeFi, piattaforme social on‑chain e memecoin che hanno attratto ingenti volumi di utenti e capitale.

Progetti chiave nell’ecosistema

Alcuni progetti sviluppatisi su Base sono emersi come leve fondamentali per l’ecosistema. Tra questi, la borsa decentralizzata Aerodrome Finance ha raggiunto oltre 1 miliardo di dollari di TVL a gennaio 2025, diventando un hub di liquidità centrale per la catena.

Un’altra realtà rilevante è Zora, rete sociale decentralizzata che ha lanciato il proprio token in aprile e ha beneficiato della crescita della cosiddetta economia dei creatori on‑chain, attirando utenti interessati a funzionalità social integrate con asset digitali.

Insieme a soluzioni finanziarie e sociali, le memecoin hanno esercitato un ruolo non trascurabile nell’aumentare il traffico e la visibilità della rete, contribuendo a un circolo virtuoso di domanda verso protocolli nativi e prodotti derivati.

Controversie e criticità

Lo sviluppo della rete non è stato esente da critiche. Il lancio del memecoin $JESSE a novembre ha suscitato forti reazioni: molti utenti hanno segnalato che bot avrebbero catturato gran parte dell’offerta e che il token avrebbe sottratto liquidità ad altri progetti su Base, generando discussioni sulla governance e sugli effetti collaterali delle emissioni legate ai fondatori.

Questi episodi hanno evidenziato rischi strutturali associati a reti promosse da grandi exchange, fra cui possibili conflitti di interesse, centralizzazione delle decisioni e vulnerabilità legate a meccanismi di distribuzione dei token.

Implicazioni regolamentari e di mercato

L’espansione di Base solleva questioni rilevanti per regolatori e partecipanti al mercato: quando un exchange lancia una propria layer-2 o valuta l’emissione di un token nativo, le autorità finanziarie possono esaminare aspetti quali la tutela degli investitori, la trasparenza delle allocazioni e la distinzione tra attività di mercato e servizi di infrastruttura.

Per gli operatori di mercato, la concentrazione di liquidità e utenti su una rete promossa da un grande attore può accelerare l’adozione ma anche introdurre fragilità nel caso di shock, migrazioni di capitale o modifiche normative.

Prospettive future

Pollak ha lasciato intendere la possibilità che Base possa dotarsi in futuro di un token nativo, ipotesi che ha alimentato aspettative tra gli utenti e gli sviluppatori che già contribuiscono all’attività della rete.

Se confermata, l’introduzione di un token nativo comporterebbe decisioni complesse sul piano economico e di governance: modulazione degli incentivi, meccanismi di distribuzione, protezione della liquidità e coordinamento con progetti esistenti saranno elementi critici per il successo e la sostenibilità a lungo termine.

Nel breve termine, l’evoluzione di Base continuerà a dipendere dall’equilibrio tra innovazione applicativa — DeFi, social e memecoin — e dalla capacità della comunità e dei regolatori di mitigare i rischi legati alla concentrazione e alla distribuzione di token.