Crolla sotto i 90.000 dollari mentre i timori di una bolla dell’intelligenza artificiale pesano sui titoli tecnologici

Il titoli legati all’intelligenza artificiale sono stati sotto pressione nella seduta di venerdì mattina negli Stati Uniti, trascinando al ribasso i titoli tecnologici e il valore del Bitcoin nelle prime ore di contrattazione.

Il produttore di semiconduttori Broadcom ha perso circa il 10% nonostante risultati trimestrali solidi, poiché le indicazioni per i prossimi mesi non hanno soddisfatto le attese particolarmente elevate degli investitori.

Il Nasdaq è sceso di oltre l’1% nella prima ora di contrattazione. A questa flessione si somma il calo di circa il 13% accumulato da Oracle tra giovedì e venerdì, alimentando il timore che il tema dell’AI, che ha sostenuto gran parte dei rialzi del mercato quest’anno, stia perdendo slancio.

Reazione di Bitcoin e dei titoli crypto

Il Bitcoin, dopo aver oscillato attorno a 92.500 dollari durante la notte, è precipitato di circa il 2% con l’apertura del mercato statunitense, toccando livelli vicino a 89.800 dollari e proseguendo una settimana caratterizzata da movimenti volatili.

Un fenomeno ricorrente questa settimana è stato il calo intraday del Bitcoin durante le ore di negoziazione negli Stati Uniti, dinamica che ha anche favorito la presentazione del prospetto per l’AfterDark Hours ETF, pensato per tenere conto di questi scostamenti orari.

I titoli delle società minerarie di criptovalute, alcune delle quali stanno diversificando le attività verso l’AI, hanno reagito similmente al calo di Broadcom. Tra queste, Hut 8 (HUT) è scesa oltre il 5%, Riot (RIOT) circa il 4% e Cipher Mining (CIFR) attorno al 2% nelle ultime 24 ore.

Anche i titoli collegati all’ecosistema crypto hanno registrato ribassi: Robinhood (HOOD) e MicroStrategy (MSTR) hanno perso quasi il 2%, mentre l’emittente di stablecoin Circle (CRCL) ha subito una flessione superiore al 5%. Coinbase (COIN) ha segnato un calo più contenuto.

Impatto delle comunicazioni della banca centrale

Il contesto di mercato è stato ulteriormente influenzato dagli interventi della Federal Reserve. Nel suo discorso di mercoledì, il presidente Jerome Powell ha lasciato intendere la possibilità di una pausa nei tagli dei tassi a gennaio, contribuendo allo stress sui corsi azionari.

Di conseguenza, il mercato ora prezza soltanto due riduzioni dei tassi per il 2026 invece delle tre attese in precedenza. Tuttavia il presidente della Federal Reserve di Chicago, Austan Goolsbee, che si era opposto a un taglio a dicembre, ha dichiarato di attendersi un numero di riduzioni nel 2026 superiore alla mediana delle proiezioni correnti.

Con il termine del periodo di blackout della banca centrale successivo alla riunione di dicembre, diversi altri esponenti della Federal Reserve sono previsti oggi con interventi pubblici. Gli operatori cercheranno indicazioni su quanto effettivamente il Consiglio sia allineato alla possibile sospensione dei tagli all’inizio del nuovo anno.

Prospettive e possibili sviluppi

L’incertezza sulla traiettoria dei tassi e il ripensamento delle attese sull’AI potrebbero mantenere elevata la volatilità nei prossimi giorni. Gli investitori monitoreranno da vicino gli utili societari, le comunicazioni dei membri della Federal Reserve e i dati macroeconomici per valutare la sostenibilità del sentiment attuale.

Nel breve periodo è plausibile attendersi movimenti accentuati nei segmenti più legati alla tecnologia e alle criptovalute, mentre il dialogo tra politica monetaria e mercato rimane il fattore chiave per determinare la direzione dei prezzi nei mesi a venire.