Come la longevità sta rivoluzionando economia e società in Europa
- 12 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Allianz S.p.A. e l’Institute for European Policymaking dell’Università Bocconi hanno pubblicato uno studio dedicato a una trasformazione demografica ed economica centrale per l’Europa: la crescita della longevità e il conseguente sviluppo della Silver Economy.
La ricerca ricostruisce come, nell’ultimo mezzo secolo, l’aspettativa di vita sia aumentata di circa dieci anni, generando una “seconda età adulta” più estesa e spesso più attiva. Questo cambiamento impatta consumi, mercati del lavoro, modelli produttivi e politiche pubbliche.
Secondo lo studio, le persone over 50 contribuiscono oggi per il 34% al PIL mondiale, detengono quasi la metà della ricchezza accumulata in Europa e rappresentano il 50% della spesa globale, quota destinata a salire fino al 60% entro il 2050.
L’analisi confronta i percorsi demografici di tre grandi economie europee — Francia, Germania e Italia — evidenziando tendenze comuni ma anche differenze significative che condizioneranno il modo in cui ciascun Paese affronterà l’invecchiamento.
In particolare, la popolazione della Francia risulta relativamente più giovane e in crescita, sostenuta da una fecondità più alta e da politiche familiari consolidate; la Germania ha contenuto il calo demografico ricorrendo a politiche migratorie che hanno stabilizzato la popolazione; la Italia è invece caratterizzata da una contrazione demografica più rapida e da un invecchiamento più pronunciato.
Queste traiettorie differenziate hanno conseguenze su molteplici fronti: dall’occupazione e dalla sostenibilità dei sistemi pensionistici alla domanda di beni e servizi, dalla salute pubblica alla distribuzione della ricchezza e alla coesione sociale.
Implicazioni per lavoro e welfare
L’allungamento della vita lavorativa richiede un ripensamento delle politiche del lavoro: estendere percorsi di formazione continua, promuovere forme di lavoro flessibile e valorizzare le competenze degli adulti maturi. Le imprese dovranno adattare organizzazione e ruoli per sfruttare l’esperienza e la produttività dei lavoratori più anziani.
Per il sistema di welfare, l’invecchiamento impone scelte su età pensionabile, criteri di indicizzazione e mix pubblico-privato della protezione sociale. L’obiettivo è conciliare equità intergenerazionale e sostenibilità fiscale, evitando interruzioni brusche nei livelli di protezione sociale.
Sfide per finanza pubblica e servizi sanitari
L’aumento della domanda di prestazioni sanitarie e di assistenza a lungo termine comporterà pressioni crescenti sui bilanci pubblici. Diventa prioritario investire in prevenzione, in tecnologie per la salute a distanza e in modelli di assistenza domiciliare che riducano i costi ospedalieri e migliorino la qualità della vita.
Politiche fiscali ben calibrate e riforme strutturali possono contribuire a reperire risorse aggiuntive senza compromettere la crescita economica: tra queste, incentivare il risparmio previdenziale privato e ottimizzare la spesa sanitaria attraverso la digitalizzazione.
Opportunità economiche e mercato
La transizione demografica crea mercati in espansione per beni e servizi pensati per persone più longeve: tecnologie assistive, housing adattato, servizi finanziari personalizzati, turismo senior e prodotti per il benessere. Investimenti mirati e innovazione possono tradurre la Silver Economy in nuove filiere occupazionali e in crescita economica sostenibile.
Per le imprese si apre la necessità di riprogettare offerte, comunicazione e canali di vendita per rispondere a una domanda più diversificata e orientata a qualità, accessibilità e supporto alla vita indipendente.
Differenze nazionali e raccomandazioni di policy
Le divergenze tra Francia, Germania e Italia richiedono risposte calibrate: misure per sostenere la natalità e il lavoro femminile, politiche migratorie che integrino competenze utili al mercato del lavoro, programmi di riqualificazione per chi cambia carriera e incentivi per l’occupazione degli over 50.
Occorre inoltre promuovere un dialogo tra istituzioni, imprese e parti sociali per definire piani a lungo termine in materia pensionistica, sanitaria e fiscale, evitando soluzioni emergenziali che possano compromettere la stabilità sociale ed economica.
La collaborazione tra Allianz S.p.A. e l’Institute for European Policymaking dell’Università Bocconi mira a fornire una lettura integrata di questi fenomeni, unendo analisi economiche, prospettive sociali e orientamenti strategici per supportare decisioni pubbliche e scelte d’investimento nei prossimi decenni.