Torino punta a diventare città laboratorio europea per la guida autonoma
- 12 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Torino mette in campo un patrimonio di innovazione fatto di un ecosistema di 734 startup innovative registrate — circa il 3,7% del totale nazionale — con una forte concentrazione in settori come Intelligenza Artificiale, digital health, mobilità intelligente e industria 4.0. Il territorio presenta inoltre una spesa in Ricerca e Sviluppo pari a 3,1 miliardi di euro, corrispondente al 2,1% del Pil regionale, e la presenza della Fondazione AI4Industry (AI4I), centro di competenza nazionale dedicato all’Intelligenza Artificiale per la manifattura. Il tessuto produttivo locale registra che il 38,7% delle imprese manifatturiere ha introdotto innovazioni di processo o di prodotto.
La candidatura per sperimentare guida autonoma e AI in sanità
Il Comune di Torino insieme alla Regione Piemonte hanno predisposto e presentato a Bruxelles un dossier di candidatura finalizzato a sperimentare in anteprima europea sistemi di guida autonoma in ambito urbano e applicazioni dell’Intelligenza Artificiale nel settore sanitario. L’intento è trasformare Torino in una città‑laboratorio dell’Unione europea, dove testare soluzioni per la mobilità pubblica senza conducente e soluzioni AI per diagnostica, organizzazione delle cure e telemedicina.
Presentazione al livello comunitario e integrazione nella rete di città pilota
Il documento è stato illustrato al direttore generale della Direzione generale Comunicazione, Reti, Contenuti e Tecnologie della Commissione Europea, Roberto Viola. L’approccio proposto non parte da zero: si punta a valorizzare e formalizzare le esperienze già in corso, inserendole nella rete europea delle città pilota per la guida autonoma e creando le condizioni per successive fasi di sperimentazione in ambiente reale.
La strategia prevede l’adozione di modelli di governance dell’AI studiati ad hoc, in grado di regolare gli aspetti tecnici, normativi e di monitoraggio — inclusi i flussi veicolari — necessari per sperimentazioni sicure e replicabili su strade pubbliche.
Alberto Cirio ha detto:
“L’obiettivo è essere la prima città in Europa in cui si sperimenta su strada pubblica un veicolo senza conducente impiegato per un servizio pubblico, come taxi o navetta, proseguendo le prove già avviate nell’area del Campus universitario.”
Prossime tappe, attori locali e modelli internazionali
Nelle settimane successive la Commissione Europea pubblicherà una call aperta per le sperimentazioni; Torino intende candidarsi per intercettare questo bando, sfruttando le competenze scientifiche del Politecnico e il know‑how delle imprese della filiera automobilistica e tecnologica presenti sul territorio.
Il modello di riferimento contempla esempi internazionali quali San Francisco o Denver, dove sono stati implementati servizi di mobilità pubblica con veicoli a guida autonoma. L’obiettivo è adattare queste esperienze alle specificità urbane europee, tenendo conto di normativa, sicurezza stradale, interoperabilità dei sistemi e accettazione sociale.
Impatto atteso e considerazioni normative e sanitarie
La sperimentazione punta anche a valutare gli effetti organizzativi e clinici dell’integrazione dell’AI nel sistema sanitario regionale: miglioramento delle capacità diagnostiche, supporto alla programmazione delle risorse e ampliamento della telemedicina. Saranno necessari schemi di governance che contemperino innovazione, protezione dei dati, responsabilità legale e trasparenza degli algoritmi.
Dal punto di vista economico e sociale, le sperimentazioni potrebbero stimolare investimenti in ricerca applicata, favorire la crescita delle startup locali e creare sinergie tra centri di ricerca, imprese e amministrazioni pubbliche, con ricadute potenzialmente significative sull’occupazione e sulla competitività industriale regionale.