L’udienza per la condanna di Do Kwon si protrae mentre il tribunale affronta una montagna di testimonianze delle vittime

Do Kwon, cofondatore di Terraform Labs, dovrà attendere ancora prima di conoscere la durata della pena detentiva che gli sarà inflitta per il ruolo nell’enorme frode nel settore crypto che, nel maggio 2022, ha cancellato circa 50 miliardi di dollari dall’ecosistema cripto.

L’udienza di pronuncia è stata lunga e tesa: il giudice distrettuale Paul Engelmeyer, della Southern District of New York (SDNY), ha impiegato la prima parte dell’udienza per contestare ai pubblici ministeri la presentazione in extremis di una montagna di victim impact statements — 315 lettere — depositate alla corte e alla difesa circa 24 ore prima dell’inizio dell’udienza.

Mezza dozzina di vittime hanno preso la parola durante la mattinata, sia in presenza sia collegandosi telefonicamente, prima che il giudice sospendesse l’udienza per una pausa pranzo; in quella fase il magistrato ha offerto a Do Kwon e al suo team legale la possibilità di posticipare la pronuncia della pena fino a sei settimane per permettere una migliore considerazione delle lettere giunte all’ultimo minuto.

La difesa e l’imputato hanno rifiutato di rinviare l’udienza, motivando la scelta con la presenza in aula di persone giunte da diverse parti del mondo, e hanno rinunciato al diritto di impugnare la sentenza sulla base della tardiva comunicazione delle dichiarazioni delle vittime.

Paul Engelmeyer ha detto:

“Devo dire l’ovvio: dovete fare di meglio. In casi futuri dovete informare le vittime molto prima … non è accettabile scaricare 315 lettere sulla corte all’ultimo minuto … è una mancanza di rispetto nei confronti della difesa e, soprattutto, delle vittime.”

Gli estratti delle dichiarazioni delle vittime sono stati ampiamente usati dall’accusa per descrivere le difficoltà economiche e personali causate dal collasso dell’ecosistema Terra/LUNA nel 2022, sottolineando l’impatto umano oltre a quello finanziario.

Le testimonianze delle vittime

Tra i testimoni, Chauncey St. John è salito al banco dei testimoni in aula per raccontare come il crollo dell’azienda abbia devastato la sua organizzazione benefica, Angel Protocol, e le realtà assistite dalla onlus; ha inoltre riferito che familiari acquisiti avevano investito i risparmi di una vita in Terra/LUNA, trovandosi ora con ritiri della pensione rinviati e debiti accumulati.

Chauncey St. John ha detto:

“Devo convivere ogni giorno con il senso di colpa per le loro perdite. Io perdono personalmente [Do Kwon] e prego che Dio abbia misericordia della sua anima.”

Altri testimoni sono stati meno clementi. Un uomo che ha chiamato in udienza ha raccontato la perdita di un amico — con la forte implicazione di un suicidio — avvenuta dopo le enorme perdite subite con il crollo di Terra. Un altro testimone ha descritto perdite così profonde da aver dovuto fare rientro in casa dai genitori, aver perso il matrimonio e aver visto i figli rinunciare all’università per lavorare come meccanici.

Stanislav Trofinchuk ha detto:

“Non avrei mai immaginato che qualcuno che non ho mai incontrato, con cui non ho mai parlato, potesse distruggere completamente la mia vita.”

Un’altra testimonianza, resa in aula tramite interprete, è stata quella di una donna di 58 anni di nazionalità russa che ha raccontato di trovarsi ora senza casa e a vagare per le strade di Tbilisi, nella Georgia, dopo aver visto svanire i capitali investiti.

La donna russa ha detto:

“Gli 81.000 dollari investiti in Terra/LUNA si sono trasformati in 13 dollari che potevo tenere nel palmo della mano. Capite il danno morale che mi è stato fatto e la condizione in cui mi trovo?”

Durante le audizioni, Do Kwon è apparso dimagrito e in volto teso; è rimasto impassibile per la maggior parte della mattinata, senza mostrare reazioni evidenti alle testimonianze rese dalle vittime.

Contesto e conseguenze

Il collasso dell’ecosistema Terra/LUNA nel 2022 è uno degli episodi più rilevanti nella storia recente delle criptovalute: la perdita stimata di circa 50 miliardi di dollari ha generato un effetto domino tra piattaforme, investitori al dettaglio e progetti collegati, richiamando l’attenzione dei regolatori e delle autorità giudiziarie di più paesi.

La SDNY, con la sua giurisdizione sui casi finanziari transnazionali, ha assunto un ruolo centrale nell’accusa contro Do Kwon, contestando reati che includono frode coordinata su scala internazionale. La gestione delle dichiarazioni delle vittime e la loro tempestiva comunicazione alle parti sono diventate un punto di criticità procedurale evidenziato dal giudice.

La sentenza definitiva non è stata ancora emessa al termine dell’udienza: resterà quindi da vedere quale pena verrà inflitta, tenendo conto della gravità del danno economico, delle prove presentate, delle dichiarazioni delle vittime e di eventuali fattori attenuanti o aggravanti che il tribunale riterrà rilevanti.

Oltre all’aspetto penale, il caso avrà ripercussioni di natura regolamentare e politico-economica: le autorità internazionali potrebbero rafforzare le norme sulla trasparenza degli asset digitali, sui meccanismi di tutela degli investitori e sulla cooperazione internazionale per il recupero dei capitali e la prevenzione di frodi complesse nel settore tecnologico-finanziario.

Le testimonianze rese in aula hanno infine ricordato che dietro alle cifre astronomiche vi sono perdite individuali e collettive molto concrete, con effetti duraturi sulla vita quotidiana di persone e famiglie in diversi paesi.



Author: Tony
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