Legno, agosto amaro: esportazioni giù del 4,7% per la frenata degli Stati Uniti
- 11 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Numeri contrastanti e segnali di incertezza caratterizzano l’andamento dell’export italiano nel settore del legno-arredo: secondo i dati elaborati dal centro studi di FederlegnoArredo, l’export dell’intera filiera ha registrato nei primi otto mesi dell’anno una tenuta complessiva, con una flessione limitata dello 0,2%, malgrado il calo più marcato osservato ad agosto.
L’andamento nel periodo gennaio-agosto
Nel periodo gennaio-agosto le esportazioni del comparto hanno raggiunto circa 12,7 miliardi di euro: i risultati sono però eterogenei per area geografica. Francia mostra una contrazione significativa (-2,4% nei primi otto mesi), mentre Germania appare più stabile (-0,4%), segnalando forse un rallentamento della fase critica che aveva interessato il suo mercato.
Tra i mercati che hanno perso quota spicca la Cina, con un calo del 10,9% su base annua nel periodo considerato, fenomeno attribuito a fattori strutturali e commerciali che vanno oltre la semplice variazione della domanda.
Claudio Feltrin ha osservato:
“La flessione in Cina è dovuta in parte alla crisi del settore immobiliare e in parte all’effetto dei dazi introdotti dagli Stati Uniti, che gravano anche sulla dinamica economica cinese. Inoltre l’incremento delle importazioni di prodotti cinesi in Europa è una conseguenza evidente e particolarmente preoccupante delle tensioni tariffarie internazionali.”
La situazione negli Stati Uniti
I dati di agosto relativi alle vendite verso gli Stati Uniti e le prime stime di settembre, intorno a un -9%, segnalano un deterioramento che potrebbe avere effetti più marcati se dovesse prolungarsi nei prossimi mesi. Il dato cumulato gennaio-agosto segna comunque un calo più contenuto (-1,7%), anche grazie a un picco di vendite primaverili che ha in parte compensato la contrazione estiva.
Claudio Feltrin ha aggiunto:
“Se le perdite sul mercato statunitense si confermeranno su questi valori anche nei mesi successivi, il calo potrebbe cominciare a diventare significativo nel 2026.”
Le stime dell’associazione indicano però per la chiusura dell’anno una riduzione dell’export verso gli Stati Uniti contenuta in termini percentuali, risultato raggiunto in parte grazie agli acquisti anticipati registrati in primavera per far fronte all’incertezza sulle tariffe doganali.
I Paesi più dinamici
Accanto ai mercati in contrazione, ne emergono altri con dinamiche positive che stanno compensando, seppure parzialmente, le perdite sui principali sbocchi. Tra questi si segnalano il Regno Unito (+4,2%), che rappresenta la quarta destinazione per il legno-arredo italiano; il Canada (+8%); gli Emirati Arabi Uniti (+4,7%); i Paesi Bassi (+7,4%); la Turchia (+23,3%) e il Marocco (+50%).
Claudio Feltrin ha osservato:
“Esistono numerosi mercati minori che stanno performando molto bene e, messi insieme, aiutano per il momento a compensare i cali registrati in Paesi strategici come Francia, Stati Uniti e Cina. Per il prossimo anno ci aspettiamo un primo semestre di stabilità e speriamo in un aumento del dinamismo nella seconda metà dell’anno, pur riconoscendo la complessità delle condizioni internazionali.”
Questi scostamenti mettono in luce l’importanza della diversificazione delle destinazioni commerciali per la resilienza del settore. Politiche commerciali internazionali e misure protezionistiche influenzano catene del valore e costi logistici, e per questo motivo istituzioni nazionali e la Unione Europea sono chiamate a monitorare gli sviluppi e a valutare interventi di supporto mirati a favore delle imprese esportatrici.
Per le imprese del comparto la strategia implicherà probabilmente un maggiore focus su mercati in crescita, investimenti in capacità produttiva e innovazione, oltre a un rafforzamento delle attività di promozione commerciale e di adattamento alle nuove condizioni regolamentari e tariffarie.