Così Alibaba aiuta le pmi italiane a conquistare i mercati esteri
- 11 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende, Newsletter
Alibaba è presentata come un vettore strategico per portare il Made in Italy in Cina e nei mercati dell’Estremo Oriente, secondo la seconda edizione del rapporto del SDA Bocconi sul contributo dei mercati digitali del gruppo all’economia europea per il periodo 2022-2024.
Tra il 2022 e il 2024 l’attività abilitata dalle piattaforme del gruppo nelle sei principali economie europee ha generato un contributo diretto e indiretto al PIL pari a 38,6 miliardi di euro e, nel solo 2024, ha sostenuto circa 143.000 posti di lavoro, di cui oltre 43.000 in Italia (considerando effetti diretti, indiretti e indotti).
Nello stesso triennio l’Italia ha apportato 10,4 miliardi di euro al totale del PIL relazionato al quadro del rapporto, mentre nel 2024 le imprese italiane hanno registrato vendite verso la Cina per circa 5,2 miliardi di euro sulle piattaforme Taobao e Tmall. I settori trainanti sono la moda, l’abbigliamento e la pelletteria, che rappresentano il 67% delle vendite, seguiti da prodotti beauty e chimici (10%).
Dal punto di vista turistico, la piattaforma Fliggy collegata al gruppo ha contribuito a un incremento stimato del 61% dei flussi di visitatori cinesi in Italia, mentre le opportunità commerciali si allargano anche al Sud-Est asiatico attraverso Lazada, acquisita nel 2016 e attiva in un mercato con circa 600 milioni di potenziali consumatori.
Dati sull’impatto e ruolo dei marketplace
La diffusione dei marketplace digitali viene descritta come un fattore di accelerazione per le esportazioni europee, con effetti sia sulle piccole e medie imprese sia sulla struttura occupazionale e produttiva delle economie coinvolte.
Rodrigo Cipriani Foresio, General Manager di Alibaba South Europe, ha commentato:
“I marketplace digitali sono un motore reale di crescita per le esportazioni europee: sulle piattaforme del gruppo sono attive circa 400 aziende italiane, per un totale di circa 1.500 brand. Questi strumenti consentono alle imprese di accedere a mercati complessi con maggiore velocità e visibilità.”
Le imprese che scelgono queste piattaforme mantengono la possibilità di definire autonomamente le proprie politiche commerciali e possono avvalersi di servizi offerti da partner certificati per sostenere l’internazionalizzazione, dalla logistica al marketing digitale.
Accesso al mercato cinese: Tmall Global e modelli semplificati
Per molte piccole e medie imprese italiane l’accesso al mercato cinese attraverso Tmall Global rappresenta una soluzione meno onerosa rispetto a Tmall, poiché non richiede la costituzione di una “identità” cinese né l’allestimento di un magazzino nel paese. Questa via più “light” abbassa le barriere d’ingresso e facilita test di mercato e strategie omnicanale.
Il caso Pharmanutra
Pharmanutra, società che opera nella ricerca, sviluppo e commercializzazione di complementi nutrizionali, dispositivi medici e materie prime brevettate, è citata come esempio di espansione realizzata grazie all’ecosistema digitale.
Pharmanutra ha spiegato:
“L’ecosistema Alibaba è stato un acceleratore decisivo per la nostra espansione internazionale: ci ha permesso di rafforzare il posizionamento, aumentare la visibilità del brand e sviluppare un approccio omnicanale più sofisticato. L’esperienza con SiderAL — lanciato su Tmall Global con il supporto strategico di Adiacent (Gruppo Sesa) — dimostra come un modello digitale orientato al consumatore possa ridurre le barriere d’ingresso, velocizzare l’esecuzione e offrire una visione più chiara delle dinamiche direct-to-consumer in un mercato competitivo come quello cinese.”
La società, specializzata in integratori a base di ferro, minerali e vitamine grazie alla tecnologia Sucrosomiale, punta ora a consolidare la propria presenza in Cina e a cogliere opportunità nei mercati emergenti del Sud-Est asiatico, sfruttando le piattaforme del gruppo come leva per la crescita internazionale.
Per il prossimo futuro Pharmanutra intende continuare a investire in soluzioni digitali e in strategie di marketing avanzate per estendere la diffusione dei propri prodotti di eccellenza a una platea globale sempre più ampia.
Nel complesso, il rapporto e i casi aziendali evidenziano come i marketplace possano alterare i tradizionali canali di accesso ai mercati esteri, offrendo strumenti di visibilità, logistica e dati che riducono il rischio di internazionalizzazione per molte imprese italiane, pur richiedendo competenze digitali e modelli organizzativi adeguati per sfruttarne appieno il potenziale.