Taglio dei tassi a dicembre: la Fed si ferma, cosa dice PIMCO

Secondo il commento firmato da Tiffany Wilding e Allison Boxer, economiste di PIMCO, nella foto, la Federal Reserve ha concluso il 2025 con un taglio dei tassi di 25 punti base, portando il tasso di riferimento in un territorio neutrale e segnalando per il 2026 una pausa strategica nell’orientamento della politica monetaria. Dopo tre riduzioni consecutive per un totale di 75 punti base, la Fed ora si affida completamente all’evoluzione dei dati macroeconomici prima di decidere ulteriori mosse.

La riunione di dicembre ha evidenziato un crescente disaccordo interno al comitato direttivo, con alcuni membri favorevoli al mantenimento dei tassi e altri propensi a un taglio più marcato (fino a 50 punti base). La posizione finale riflette una volontà di cautela, alla luce della resilienza della crescita e della persistente incertezza sul mercato del lavoro.

Proiezioni: pochi tagli nel 2026, attese stabili fino a metà anno

La previsione PIMCO è che la Fed mantenga i tassi tra il 3,5% e il 3,75% fino a maggio 2026, data in cui si concluderà il mandato del presidente Jerome Powell. Solo in una fase successiva, sotto una nuova leadership, si prevede una ripresa graduale dei tagli, condizionata però dall’andamento dell’economia reale, in particolare inflazione e occupazione.

Il rallentamento delle pressioni inflazionistiche legate ai dazi e una spesa dei consumatori ancora robusta lasciano spazio a ulteriori allentamenti, ma la Fed non esclude il rischio di dover rimanere ferma più a lungo se la crescita dovesse continuare a sorprendere verso l’alto.

Un equilibrio delicato tra crescita, lavoro e inflazione

Il duplice mandato della Fed – stabilità dei prezzi e piena occupazione – resta al centro della strategia. Powell ha ammesso che non esiste un percorso privo di rischi, sottolineando come l’espansione economica sia ora sostenuta anche dagli incentivi fiscali alle famiglie e agli investimenti in intelligenza artificiale, fattori che potrebbero alimentare l’attività nel 2026 e ritardare il pieno rientro dell’inflazione verso il target del 2%.

Interventi tecnici sul bilancio e mercato monetario

Infine, la Fed ha annunciato acquisti di Treasury bill per supportare la liquidità del sistema e stabilizzare i tassi del mercato monetario, respingendo però ogni associazione con le misure di quantitative easing adottate nelle precedenti recessioni. Si tratta di una misura tecnica, secondo Powell, che mira a evitare tensioni e a garantire la stabilità del sistema, senza implicazioni dirette sulla direzione della politica monetaria.