Niente risorse per la sicurezza nella manovra, sindacati in rivolta

La riunione convocata dalle sigle dei corpi di polizia non ha prodotto, per il momento, risultati concreti: il governo ha infatti rinviato qualsiasi valutazione su risorse aggiuntive alla conclusione della procedura di infrazione europea, confermando che prima di allora non verranno stanziati ulteriori fondi rispetto a quanto già previsto nella legge di Bilancio.

Alla convocazione hanno partecipato, tra gli altri, il sottosegretario Alfredo Mantovano e i ministri Matteo Piantedosi, Giancarlo Giorgetti e Paolo Zangrillo. L’esecutivo ha preso atto delle richieste del comparto, richiamando però le risorse già allocate e rimandando a futuri eventuali spazi finanziari per valutare interventi aggiuntivi.

I rappresentanti sindacali hanno espresso forte delusione per la chiusura dell’incontro, reclamando risposte su temi centrali come pensioni, straordinari e turn over che ritengono irrinunciabili per il funzionamento dei servizi di pubblica sicurezza.

Rappresentanti sindacali hanno dichiarato:

“Meno pacche sulle spalle e più risposte concrete su pensioni, straordinari e turnover.”

Coisp ha scritto nello suo comunicato:

“Non è sufficiente spendere qualche parola di stima per rispondere ai problemi reali di un comparto che continua a essere trattato come fanalino di coda della macchina statale.”

Oro, ancora nulla di fatto

Tra i dossier aperti figura anche la proposta di emendamento presentata da Fratelli d’Italia relativa all’utilizzo della riserva aurifera della Bankitalia come possibile copertura per la manovra. L’ipotesi, più volte riformulata, è al centro di interlocuzioni con la Bce, che al momento ha espresso valutazioni negative su alcuni aspetti tecnici del testo.

Le consultazioni con la banca centrale proseguono e, secondo quanto riferito, il ministro Giancarlo Giorgetti avrà modo di confrontarsi direttamente con la presidente della Bce, Christine Lagarde, a margine dell’Eurogruppo previsto nei prossimi giorni. Sul fronte politico e tecnico il tema dell’oro è sensibile: coinvolge riserve patrimoniali, indipendenza della banca centrale e coperture di bilancio.

Nel frattempo il MEF continua a lavorare sulla questione centrale della manovra: le coperture finanziarie restano il nodo prioritario, e i margini d’intervento appaiono molto limitati, come dimostra l’esito dell’incontro con i sindacati.

Leo: siamo alle battute finali

Il viceministro con delega al dossier economico ha cercato di rassicurare sulla rapidità dell’iter parlamentare, pur riconoscendo le difficoltà emerse nella fase di definizione degli emendamenti e dei pareri di governo.

Maurizio Leo ha commentato:

“Siamo alle battute finali, speriamo arrivi in Aula quanto prima.”

Nonostante l’ottimismo ufficiale, i tempi restano incerti: alcuni osservatori parlano di un possibile approdo della manovra alla Camera dopo le festività natalizie. Alla complessità parlamentare si sommano le richieste provenienti dai singoli ministeri: ad esempio il Ministero dell’Università e della Ricerca è in attesa di risposte su una proposta di modifica per i contratti dei precari della ricerca, valutata intorno ai 50 milioni di euro.

Opposizioni in pressing

Le interlocuzioni fra maggioranza, governo e gruppi parlamentari proseguono, con l’attesa che tra giovedì e venerdì arrivino i testi riformulati, i pareri e le proposte del governo. Le opposizioni, tuttavia, hanno duramente criticato la gestione dell’iter in commissione.

Raffaella Paita ha osservato:

“Ancora non ci sono i testi, c’è un caos totale in commissione.”

Gruppo del Partito Democratico con i suoi rappresentanti ha dichiarato:

“Si fa la manovra nel retrobottega del governo e si prende in giro il Parlamento.”

Peppe De Cristofaro di Avs ha aggiunto:

“Sono divisi su tutto e bloccano il Parlamento.”

Mario Turco del M5S ha invece avvertito:

“La legge di bilancio peggiorerà la situazione dei cittadini.”

Nel complesso, la situazione rimane fluida: la definizione definitiva della legge di Bilancio dipenderà dall’esito delle interlocuzioni tecniche con gli organi europei, dalle scelte sul reperimento delle coperture e dall’equilibrio politico all’interno della maggioranza e con i gruppi parlamentari. I prossimi giorni saranno decisivi per chiarire se sarà possibile trovare margini per nuove risorse o se la manovra resterà entro i limiti già fissati.



Author: Tony
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