Dalla banca dati alla cabina di regia: la proposta di legge sui Cammini d’Italia fa tappa alla Camera
- 9 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Dopo il via libera del Senato, è all’esame dell’aula della Camera la proposta di legge volta a promuovere e valorizzare i cammini d’Italia. Il testo, articolato in nove articoli, è stato approvato con modifiche dall’assemblea del Senato il 26 marzo 2024; l’esame in sede referente presso le Commissioni riunite Cultura e Attività produttive di Montecitorio è iniziato il 16 maggio 2024 e si è concluso il 5 marzo 2025 con il mandato ai relatori a riferire favorevolmente in aula.
Ambito e definizione dei cammini
La proposta definisce i cammini come itinerari di rilievo europeo, nazionale o regionale che possono includere vie d’acqua fluviali e marine, lagune e laghi, e sono pensati per essere percorsi a piedi o con altre forme di mobilità dolce e sostenibile, senza l’ausilio di mezzi a motore. Gli itinerari sono articolati in tappe giornaliere e rappresentano modalità di fruizione diffusa del patrimonio naturale e culturale.
La normativa consente la circolazione motorizzata esclusivamente per i mezzi indispensabili a garantire l’accessibilità alle persone con disabilità o con ridotta mobilità, ponendo al centro il principio di inclusività nell’uso degli spazi.
Obiettivi e ricadute turistico-culturali
L’iniziativa mira a creare le condizioni per lo sviluppo di un turismo lento, sostenibile e diffuso sul territorio, assicurando standard adeguati di sicurezza, qualità dell’accoglienza e accessibilità. Tra gli obiettivi figurano la promozione della rete dei cammini sui mercati turistici nazionali e internazionali e il sostegno alle attività locali connesse alle tradizioni dei territori attraversati.
La valorizzazione interessa molteplici ambiti: la tutela dei monumenti e dei siti di interesse storico, culturale, religioso, paesaggistico e naturalistico; la promozione delle minoranze linguistiche presenti lungo i percorsi; lo sviluppo di prodotti enogastronomici e di servizi legati all’ospitalità, alla mobilità sostenibile e alle attività sportive all’aria aperta.
Dal punto di vista economico, la normativa si propone di innestare benefici per le economie locali attraverso l’incremento di ricettività, servizi di accompagnamento, commercio locale e imprese legate all’accoglienza, pur richiedendo investimenti in infrastrutture leggere, segnaletica, manutenzione e formazione professionale.
In termini culturali e scientifici, la proposta intende rilanciare lo studio degli aspetti storici, religiosi, sociali, ambientali, paesaggistici ed enogastronomici che caratterizzano i cammini, favorendo il dialogo interculturale e interreligioso e promuovendo la tutela dell’ambiente e del paesaggio.
Accessibilità e sicurezza
La promozione dei cammini è finalizzata a garantire la fruizione dei luoghi con adeguati standard di sicurezza e di accoglienza. Ciò comprende la definizione di criteri per la segnaletica, percorsi sicuri, informazioni chiare per i fruitori e misure per la protezione ambientale delle aree attraversate.
Particolare attenzione è riservata alle esigenze delle persone con disabilità e con ridotta mobilità, prevedendo soluzioni infrastrutturali e servizi che permettano l’accesso a porzioni significative degli itinerari e la fruizione delle tappe in condizioni di sicurezza e dignità.
La banca dati dei cammini d’Italia
A sostegno della conoscenza, dello sviluppo e della promozione turistica, la proposta istituisce presso il Ministero del turismo la banca dati dei cammini d’Italia. Si tratta di una piattaforma che integra una mappa digitale con informazioni sulle caratteristiche principali degli itinerari, utili per orientare i potenziali fruitori.
La banca dati dovrebbe contenere dati su livelli di difficoltà, durata delle tappe, punti di ristoro e alloggio, accessibilità, servizi di emergenza, punti di interesse culturale e ambientale, e prevedere aggiornamenti periodici con dati forniti da regioni, enti locali, parchi e operatori turistici.
Un sistema informativo centralizzato favorisce inoltre la pianificazione degli interventi, il monitoraggio dei flussi e la valutazione dell’impatto socioeconomico e ambientale, oltre a facilitare iniziative di marketing territoriale e di promozione internazionale.
La cabina di regia nazionale
La proposta prevede l’istituzione di una cabina di regia nazionale con il compito di definire gli standard di qualità dei cammini e il programma nazionale per il loro sviluppo e promozione. La cabina è presieduta dal Ministro del turismo, che provvede anche all’istituzione di una segreteria tecnica.
La compagine organizzativa è composta da otto membri che operano senza compenso. Tra le funzioni attribuite vi sono la definizione di criteri per l’inclusione nella rete nazionale, l’elaborazione di linee guida per sicurezza, segnaletica e accessibilità, la concertazione con regioni, enti locali, parchi nazionali, soggetti del patrimonio culturale e operatori privati, e la promozione coordinata sui mercati esteri.
La cabina di regia dovrà inoltre supportare la predisposizione di proposte progettuali per l’accesso a finanziamenti nazionali e europei, monitorare l’attuazione degli interventi e favorire la condivisione di buone pratiche tra i vari territori coinvolti.
Prossime fasi e attuazione
Il passaggio in aula alla Camera rappresenta un momento decisivo: la proposta potrà essere ulteriormente modificata prima dell’approvazione finale e della successiva promulgazione. L’attuazione richiederà decreti attuativi e la cooperazione operativa tra governo, regioni, enti locali, amministrazioni dei parchi e operatori privati per tradurre i principi normativi in interventi concreti sul territorio.
L’adozione di regole condivise e di strumenti informativi centralizzati potrà favorire la crescita di un modello turistico più sostenibile e inclusivo, con ricadute positive sulla coesione territoriale, la valorizzazione del patrimonio culturale e il rilancio delle economie locali.