Saylor conferma: MSTR non emetterà azioni privilegiate in Giappone, dando a Metaplanet un vantaggio di 12 mesi
- 9 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La domanda che molti si sono posti è se Strategy (MSTR) intenda quotare un perpetual preferred o un “digital credit” in Giappone, e la questione è stata posta direttamente a Michael Saylor durante il bitcoin MENA conference dal ceo di Metaplanet, Simon Gerovich.
Michael Saylor ha risposto:
“Non nei prossimi dodici mesi; ti concedo un vantaggio di dodici mesi.”
Contesto e situazione del mercato giapponese
Il mercato delle perpetual preferred in Giappone è ancora ristretto e poco attivo rispetto ad altri paesi: secondo quanto riferito, risultano quotate solo cinque emissioni di questo tipo, con All Nippon Airways (ANA) recentemente aggiuntasi alla lista.
Questa caratteristica del mercato locale è il motivo per cui Metaplanet sta progettando di lanciare due strumenti ibridi destinati a diventare nuove forme di capitale quotato in yen, denominati Mercury e Mars.
I nuovi strumenti proposti da Metaplanet
Secondo Simon Gerovich, Mercury è concepito come la versione di Metaplanet dell’obbligazione ibrida di Strategy conosciuta come STRK. L’emissione offrirebbe un rendimento in yen del 4,9% e includerebbe clausole di convertibilità verso altri strumenti della società.
Gerovich ha messo a confronto questo rendimento con i tassi attuali dei depositi bancari e dei fondi del mercato monetario giapponesi, che si collocano vicino allo zero o intorno ai 50 punti base, sottolineando come Mercury propona un rendimento significativamente superiore. Lo strumento si trova in fase pre-IPO e l’obiettivo è una quotazione entro i primi mesi del 2026.
Il secondo prodotto, Mars, è pensato per replicare il profilo di STRC di Strategy, ossia un credito a breve durata con rendimento elevato, destinato a investitori disposti ad accettare maggiore volatilità in cambio di un premio di rendimento.
Modalità di offerta e differenze regolamentari
Un elemento distintivo segnalato da Gerovich riguarda le modalità di emissione: in Giappone non è consentito l’utilizzo diffuso di meccanismi di vendita at-the-market (ATM) come quelli impiegati da alcune società statunitensi per azioni ordinarie e preferred perpetue. Per ovviare a questa limitazione, Metaplanet intende servirsi di strumenti simili noti come moving strike warrant (MSW), applicandoli alle proprie emissioni preferred.
Il ricorso a MSW permette una gestione più flessibile della fornitura di titoli sul mercato e può facilitare il bilanciamento tra esigenze di raccolta e protezione degli investitori, pur richiedendo attenzione alle regole di disclosure e alle implicazioni fiscali locali.
Posizioni diverse fra gli operatori
Sul piano strategico, i due interlocutori hanno espresso opinioni divergenti circa l’opportunità e la scala con cui le società che detengono bitcoin in tesoreria dovrebbero emettere digital credit.
Michael Saylor ha auspicato una partecipazione ampia del settore, richiamando l’esempio dello strumento lanciato da Strive (SATA) e prevedendo che il fenomeno potrebbe estendersi a molteplici emittenti.
Al contrario, Simon Gerovich ha sostenuto che il criterio prioritario dovrebbe essere la solidità del bilancio dell’emittente: per Metaplanet l’intenzione è di concentrare le emissioni principalmente in Giappone e, potenzialmente, in altri mercati asiatici selezionati, evitando per il momento aperture verso mercati più distanti.
Implicazioni e prospettive per il mercato
L’ingresso di nuove forme di capitale ibrido denominate in yen può avere effetti multipli: da una parte potrebbe aumentare l’offerta di prodotti a rendimento superiore per investitori locali in cerca di alternative ai bassi tassi tradizionali; dall’altra impone un’analisi attenta delle regole di quotazione, della struttura del capitale delle società emittenti e del possibile impatto sulla liquidità dei titoli.
Le autorità di vigilanza giapponesi e gli operatori del mercato dovranno valutare aspetti quali trasparenza, rischi di conversione, priorità di rimborso e adeguatezza delle informazioni fornite agli investitori, elementi fondamentali per la credibilità e la sostenibilità di questa tipologia di emissioni.
Per le società che detengono bitcoin in bilancio, l’emissione di digital credit rappresenta un’opzione per monetizzare parte del patrimonio o per diversificare le fonti di finanziamento; tuttavia, la diffusione dell’iniziativa dipenderà dalla risposta del mercato, dalle condizioni normative e dalla capacità degli emittenti di mantenere bilanci solidi e politiche di governance chiare.