Borse in fermento: Tokyo chiude in lieve rialzo, Thyssenkrupp vede nero con perdite attese per 600 mln

La Borsa di Tokyo ha chiuso la seduta in lieve rialzo, in un clima di cautela tra gli investitori dopo la correzione degli indici statunitensi e in attesa delle indicazioni di politica monetaria dalla prossima riunione della Fed. Il principale listino, il Nikkei, ha segnato un progresso dello 0,14% a quota 50.655,10, guadagnando 73 punti.

Sul fronte valutario lo yen si è indebolito rispetto al dollaro, attestandosi poco sopra i 156, e ha perso terreno anche contro il euro, vicino a 181,70.

È atteso che domani, 10 dicembre, la Fed proceda a un taglio dei tassi di 25 punti base; tuttavia alcuni operatori ritengono che la banca centrale possa segnalare un rallentamento del ritmo degli allentamenti futuri a causa di un’inflazione ancora elevata e dell’incertezza derivante dalla mancanza di dati aggioranti durante la chiusura dell’amministrazione federale. Dopo il probabile intervento di questa settimana, i mercati monetari scontano ora due ulteriori riduzioni entro la fine del 2026, contro le tre previste una settimana fa.

Questa prospettiva influenza i mercati azionari e obbligazionari: un rallentamento degli allentamenti potrebbe sostenere i rendimenti a breve termine e aumentare la volatilità, mentre un percorso più deciso di riduzione dei tassi favorirebbe attività più rischiose.

Thyssenkrupp prevede perdite, elevato consumo di liquidità e costi di ristrutturazione

Thyssenkrupp AG prevede di chiudere l’esercizio in perdita, colpita dalla debolezza persistente del settore automobilistico e da oneri consistenti legati a programmi di ristrutturazione. Il gruppo tedesco indica un flusso di cassa negativo prima delle operazioni di fusioni e acquisizioni pari a 600 milioni di euro per l’anno fiscale che terminerà il 30 settembre 2026.

Il dato richiama l’attenzione degli investitori alla luce della vendita, nel 2020, della divisione ascensori a 17,2 miliardi di euro, operazione effettuata per rafforzare il bilancio del gruppo.

Axel Hamann ha dichiarato:

“Tuttavia, dobbiamo presumere che le difficili condizioni di mercato persisteranno nel prossimo anno fiscale.”

Secondo la società, la domanda da parte dei costruttori europei di automobili resta contenuta e la produzione non è ancora tornata ai livelli pre-pandemia, mentre i costi energetici sono aumentati a seguito dell’invasione della Russia in Ucraina. Questi fattori, insieme ai costi di ristrutturazione, spiegano la pressione sulla generazione di cassa.

Un tempo conglomerato industriale dalle attività molto diversificate, Thyssenkrupp sta portando avanti un processo di trasformazione per concentrare le risorse sulle aree core. La previsione di un flusso di cassa negativo e le voci di spesa straordinarie aumentano il rischio di ricorso a misure correttive, che possono comprendere ulteriori razionalizzazioni, cessioni di asset o operazioni sul capitale per ripristinare la solidità finanziaria.

Per gli stakeholder sarà importante seguire gli sviluppi relativi alle guidance aggiornate, ai piani di ristrutturazione dettagliati e all’eventuale impatto sulle relazioni con fornitori e clienti nel comparto automotive, nonché la reazione dei rating creditizi e dei mercati finanziari alle mosse che il management deciderà di adottare.



Author: Tony
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