Magnum sbarca in borsa a Amsterdam, Londra e New York con una valutazione di 7,8 miliardi di euro

Per i gelati a marchio Magnum è arrivato il giorno del debutto a Piazza Affari internazionale con la quotazione sui listini di Amsterdam, Londra e New York, avendo come quotazione primaria quella olandese e una capitalizzazione di mercato superiore a 7,8 miliardi di euro.

Lo scorporo, annunciato a febbraio, ha reso la precedente capogruppo, Unilever, più snella, una dinamica che si è riflessa nella performance delle sue azioni alla chiusura a Londra, dove il titolo ha segnalato una flessione.

L’azione del nuovo gruppo degli alimenti surgelati e gelati ha invece segnato un rialzo: la quotazione ha chiuso a 12,97 euro, in aumento di circa l’1,3% rispetto al prezzo di collocamento di 12,8 euro.

Nel perimetro della divisione gelati figurano marchi riconosciuti a livello globale come Wall’s, il Cornetto, Ben & Jerry’s, Carte d’Or e Breyers, oltre ad altre etichette acquisite nel tempo come Grom (dal 2015), Calippo, Solero e Viennetta.

Alla presidenza del nuovo gruppo è stato indicato Jean-Francois van Boxmeer, ex amministratore delegato di Heineken e attualmente alla guida di Vodafone come presidente.

La cerimonia di benvenuto sul listino, ospitata a Amsterdam e segnata dal rituale di ingresso su Euronext, ha visto intervenire l’amministratore delegato Peter Kulve.

Dichiarazioni del management

Peter Kulve ha dichiarato:

«Nel primo giorno del nostro percorso come società indipendente quotata siamo orgogliosi di entrare nel listino di Amsterdam, la città che consideriamo casa per la sua tradizione imprenditoriale, culturale e creativa. Da soli possiamo muoverci con maggiore agilità, concentrarci sul nostro core business e agire con una rinnovata ambizione; non vediamo l’ora di avviare la prossima fase di crescita creando nuove opportunità per gustare i nostri gelati e lanciando prodotti innovativi che delizino i consumatori in tutto il mondo. La vita, in fondo, ha un sapore migliore con il gelato.»

Contesto di mercato e prospettive

La separazione rientra in una strategia più ampia orientata a valorizzare asset specifici e a favorire una maggiore focalizzazione gestionale: la nuova entità dedicata ai gelati potrà concentrare investimenti e innovazione sul segmento, mentre Unilever manterrà le sue attività rimanenti con una struttura più mirata.

L’inserimento sui tre listini internazionali offre al gruppo accesso a una base di investitori più ampia e a liquidità diversificata, elementi che possono sostenere piani di crescita, acquisizioni mirate e sviluppo di nuovi prodotti premium nei mercati globali.

Dal punto di vista regolamentare e finanziario, la quotazione su Euronext pone l’azienda sotto lo scrutinio degli investitori europei e internazionali, con l’obbligo di comunicazione e trasparenza richiesti ai gruppi quotati e con la possibilità di sfruttare i mercati dei capitali per finanziare l’espansione.

Nel medio termine, gli analisti attenderanno dati operativi, trend di crescita dei volumi e margini, nonché la capacità del management di trasformare il portafoglio marchi in nuove linee di prodotto e in efficaci strategie commerciali per conquistare quote nei segmenti a più elevato valore.



Author: Tony
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