Calo dei finanziamenti venture capital alle criptovalute nonostante le grandi raccolte di novembre
- 8 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La raccolta fondi di venture capital nel settore delle criptovalute è rimasta contenuta a novembre, proseguendo la fase di rallentamento che ha caratterizzato la fine del 2025. L’attività si è concentrata ancora una volta su poche grandi operazioni promosse da società consolidate, mentre il numero complessivo di deal è rimasto basso.
Nel terzo trimestre si era osservato uno schema analogo: il capitale totale è aumentato fino a circa 4,65 miliardi di dollari, secondo i dati di Galaxy Digital, ma il conteggio delle operazioni è rimasto limitato poiché i flussi hanno privilegiato aziende più mature e round di grandi dimensioni.
I dati di RootData mostrano che a novembre sono state rese pubbliche soltanto 57 tornate di finanziamento nel settore crypto, una delle rilevazioni più basse dell’anno, nonostante round di grande impatto mediatico come il miliardo di dollari raccolto da Revolut e gli 800 milioni raccolti da Kraken in vista della possibile quotazione pubblica.
La maggior parte delle operazioni registrate nel mese ha riguardato i settori della finanza centralizzata (CeFi), della finanza decentralizzata (DeFi) e del NFT–GameFi, secondo lo stesso dataset.
Questo calo del numero di operazioni, sebbene in parte spiegabile con le condizioni generali dei mercati, comporta rischi sul medio-lungo periodo: meno round significa minori opportunità per startup emergenti e una selezione più forte del capitale verso realtà già validate.
Sarah Austin said:
“Nel lungo periodo ciò penalizza l’intero ecosistema: è durante i periodi difficili che si realizzano gli investimenti migliori.”
Per fornire maggiore contesto, il consolidamento dei flussi verso poche grandi società tende a ridurre la liquidità disponibile per progetti early-stage, rallentando innovazione e diversificazione. Inoltre, la preferenza per round ampi comporta una maggiore influenza di grandi fondi istituzionali, che spesso privilegiano metriche di maturità e ricavi rispetto a idee disruptive non ancora validate.
Ostium raccoglie 24 milioni per scalare un protocollo di perpetuals onchain
Ostium, piattaforma decentralizzata per contratti perpetual nata dall’iniziativa di ex compagni di studi di Harvard, ha raccolto 24 milioni di dollari per estendere il proprio protocollo onchain ai mercati non-crypto, includendo azioni, commodity, indici e valute.
Il finanziamento sostiene l’obiettivo di posizionare Ostium come protocollo di riferimento per i perpetual su real-world assets, offrendo accesso ai mercati tradizionali tramite infrastrutture self-custodial.
La società ha dichiarato che il capitale sarà impiegato per rafforzare i sistemi sottostanti — dai smart contract all’infrastruttura di pricing fino ai motori di liquidità — per sostenere volumi di scambio più elevati e maggior resilienza operativa.
Tra gli investitori che hanno partecipato al round figurano General Catalyst, Jump Crypto, Susquehanna International Group e investitori angel provenienti da società di gestione come Bridgewater, Two Sigma e Brevan Howard.
Axis incassa 5 milioni per un protocollo di rendimento onchain
Axis, protocollo focalizzato su ricavi onchain, ha chiuso un finanziamento privato da 5 milioni di dollari guidato da Galaxy Ventures, in preparazione al lancio di un’infrastruttura di rendimento onchain che offrirà esposizione a Bitcoin, oro e dollaro statunitense.
Secondo la società, i fondi serviranno a sviluppare un’infrastruttura trasparente e onchain per la generazione di rendimento su asset digitali, con l’obiettivo di aumentare la tracciabilità e la composizione dei flussi di rendimento.
Alla tornata hanno partecipato anche OKX Ventures, Maven 11 Capital, CMS Holdings e FalconX, tra gli altri partner finanziari. Axis ha inoltre riportato che 100 milioni di dollari di capitale privato sono già stati messi a lavoro attraverso la piattaforma beta per stress-testare il motore del protocollo.
PoobahAI ottiene 2 milioni per piattaforma no-code
PoobahAI, startup con base in Texas che permette la creazione di reti tokenizzate Web3 e agenti AI senza la necessità di scrivere codice, ha raccolto 2 milioni di dollari in seed per espandere la propria piattaforma no-code.
Gli strumenti offerti mirano a consentire a creatori, sviluppatori e imprese di lanciare ecosistemi onchain e distribuire agenti AI anche in assenza di competenze tecniche avanzate, favorendo l’adozione di soluzioni integrate tra intelligenza artificiale e infrastrutture decentralizzate.
Il segmento emergente che fonde AI e Web3 è percepito dagli investitori come un percorso verso sistemi digitali più autonomi e controllati dagli utenti, dove applicazioni e agenti possono operare con minore supervisione centralizzata.
Il round è stato guidato da FourTwoAlpha, società di venture nota per investimenti iniziali in ecosistemi come Ethereum e Cosmos.
Nel complesso, le operazioni di novembre evidenziano un mercato in cui il capitale rimane disponibile, ma tende a concentrarsi su poche realtà ritenute più affidabili. Questo fenomeno aumenta la pressione sulle startup early-stage e può accelerare processi di consolidamento, fusioni e acquisizioni nelle aree che dimostrano trazione e metriche operative solide.
Per gli operatori del settore e per i policymaker, il quadro richiede attenzione: sostenere un ecosistema di venture equilibrato è importante per preservare l’innovazione tecnologica e la competitività, mentre una concentrazione eccessiva del capitale può ridurre la diversità delle soluzioni e rallentare lo sviluppo di nuovi casi d’uso real-world.