Profonda correzione di Bitcoin (BTC) prepara il terreno per un rimbalzo a dicembre, avverte K33 Research
- 7 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La recente discesa di Bitcoin fino a $89.089,90 può apparire preoccupante, ma secondo l’analista Vetle Lunde di K33 Research dicembre potrebbe rappresentare un punto di svolta per la criptovaluta.
Dopo la correzione più brusca dalla fine dell’ultimo mercato ribassista, la società rileva più segnali a favore di un rimbalzo che di un nuovo crollo profondo.
Gran parte della pressione al ribasso è stata di natura strutturale: i spot bitcoin ETF, che fino a poco tempo fa erano i principali acquirenti netti, sono diventati venditori netti a novembre. Parallelamente l’attività sui futures del CME è scesa a livelli pluriennali, indicando prudenza da parte della finanza tradizionale, mentre il prezzo di BTC ha sottoperformato rispetto alle azioni, raggiungendo la sua performance più debole contro il Nasdaq dall’ultimo periodo del 2024.
Correzione recente e contesto di mercato
La vendita è stata alimentata soprattutto da dinamiche strutturali di mercato piuttosto che da un improvviso mutamento dei fondamentali. I fondi spot ETF hanno una funzione di assorbimento della domanda: quando comprano, contribuiscono a sostenere il prezzo; quando vendono, riducono quel supporto. Il passaggio da acquirenti netti a venditori ha quindi amplificato la pressione sui prezzi nel breve termine.
Inoltre, un calo dell’attività sui mercati dei futures, come evidenziato dal CME, segnala che gli operatori istituzionali tradizionali sono più cauti, il che riduce la liquidità e può accentuare i movimenti di prezzo quando la domanda al dettaglio è variabile.
Supporti storici e leva nei futures
Secondo K33 Research, Bitcoin sta oscillando vicino a livelli di supporto storici rilevanti, indicativamente nella forchetta di $70.000–$80.000. Questo range ha storicamente attirato acquisti e può limitare ulteriori ribassi se la domanda riprende.
Il posizionamento complessivo nei futures appare cautelativo e la leva nei perpetual markets è bassa: tale combinazione riduce la probabilità di grandi liquidazioni forzate, che sono spesso causa di accelerazioni al ribasso nei momenti critici.
Rischi a lungo termine e segnali di breve periodo
Fra i timori citati dagli osservatori ci sono rischi tecnologici di lungo periodo, come l’impatto potenziale del calcolo quantistico, possibili vendite da parte di grandi detentori come Strategy (MSTR) e problematiche legate a operatori di mercato chiave come Tether. K33 Research sottolinea però che questi scenari, pur rilevanti, sono difficilmente realizzabili nell’immediato e non dovrebbero guidare le decisioni d’investimento giornaliere.
Il messaggio della società è che il mercato sta sovra-reagendo a rischi distanti mentre trascura segnali concreti di debolezza o forza nel breve termine.
K33 Research wrote:
“The case for material upside is far more plausible than an 80% drawdown repeat.”
Prospettive per dicembre
Oltre ai fattori di mercato, K33 Research richiama l’attenzione su possibili cambiamenti normativi e di policy che potrebbero favorire un flusso strutturale verso le criptovalute. Tra questi figurano ipotesi di accesso alle criptovalute per i piani pensionistici come il 401(k) e un orientamento più favorevole da parte della Federal Reserve. Tali sviluppi potrebbero aumentare l’interesse istituzionale e la domanda a lungo termine.
Se questi elementi si concretizzassero, l’attuale valutazione di Bitcoin — che secondo gli analisti rifletterebbe più paura che fondamentali — potrebbe rivelarsi un punto di ingresso interessante per posizioni orientate al medio-lungo periodo.
Per il momento il mercato rimane prudente: la raccomandazione implicita è di valutare attentamente la propria propensione al rischio, considerare l’elevata volatilità tipica dell’asset e adottare orizzonti temporali adeguati se si intende sfruttare eventuali finestre di acquisto a dicembre.