Bitcoin Cash domina come layer 1 dell’anno con un rialzo del 40%
- 7 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin Cash (BCH) è risultato l’asset Layer-1 con la migliore performance dell’anno, registrando una crescita di quasi il 40% e superando le principali reti blockchain concorrenti.
Performance relative e confronto tra reti
I dati condivisi dall’analista Crypto Koryo mostrano che BCH ha sovraperformato token come BNB, Hyperliquid (HYPE), Tron (TRX) e XRP, i quali hanno evidenziato solo guadagni contenuti. La maggior parte degli altri Layer-1, tra cui Ethereum (ETH), Solana (SOL), Avalanche (AVAX), Cardano (ADA) e Polkadot (DOT), rimangono in territorio negativo rispetto all’inizio dell’anno, con alcuni ribassi superiori al 50%.
Fattori di offerta e domanda
Crypto Koryo ha sottolineato che la forza relativa di BCH si basa su un mix favorevole tra dinamiche di offerta e nuovi catalizzatori di domanda, nonostante il progetto non disponga di un account ufficiale su X o di campagne social prominenti.
Crypto Koryo ha scritto:
“L’intera offerta è in circolazione. Nessun unlock. Nessuna fondazione, nessun dump da parte dei VC.”
In termini pratici, l’assenza di sblocco programmato di token, di una tesoreria di fondazione che rilasci grandi quantità di monete e di un forte sovraccarico proveniente da fondi di venture capital riduce la pressione di vendita sull’asset, sostenendo i prezzi quando la domanda aumenta.
Scenario per Bitcoin: possibile ritracciamento e poi ripresa
L’analista Michaël van de Poppe ha delineato uno scenario rialzista per Bitcoin (BTC) che prevede un temporaneo ritracciamento intorno ai 87.000 dollari prima di una ripresa verso quota 100.000 dollari.
Secondo la sua analisi, un pullback fino a circa 87.000 dollari potrebbe spazzare i minimi recenti e consolidare il supporto in vista della riunione della Federal Reserve, dopodiché un recupero deciso oltre i 92.000 dollari potrebbe aprire la strada a un rapido movimento verso i 100.000 dollari nell’arco di una-due settimane.
Van de Poppe individua tuttavia dei punti di invalidazione: la perdita dei 86.000 dollari potrebbe innescare una discesa verso i 80.000 dollari, mentre l’incapacità di rompere e mantenere i 92.000 dollari indebolirebbe lo scenario rialzista a breve termine.
Indicatori on-chain e ciclo rialzista
Un altro osservatore, l’analista tecnico TXMC, ha evidenziato che l’indicatore di “liveliness” di Bitcoin — una misura a lungo termine del rapporto tra monete spese on-chain e monete detenute — sta tornando a salire. Storicamente, un aumento di questo indicatore è associato a fasi di mercato rialziste.
La crescita della “liveliness” mentre i prezzi restano relativamente contenuti suggerisce che sta aumentando la domanda reale di Bitcoin spot rispetto a quanto rifletta l’azione dei prezzi corrente: in sostanza, monete più vecchie cominciano nuovamente a muoversi, segnalando riallocazioni o vendite da parte di detentori a lungo termine.
Contesto macro e implicazioni
Il quadro tecnico e le prospettive di prezzo vengono interpretate alla luce di un contesto macro favorevole: riduzione del ritmo del quantitative tightening, attese di tagli dei tassi e potenziale espansione della base monetaria possono fornire un vento di supporto per i mercati dei beni rischiosi, inclusi gli asset crypto.
Per gli operatori e gli investitori, è importante monitorare sia i segnali on-chain che le decisioni delle autorità monetarie, poiché la combinazione di dinamiche di offerta specifiche di singole criptovalute e l’orientamento macro può determinare fasi di forte sovra- o sottoperformance relativa.