Fisco incassa 12,8 miliardi grazie alla lotta all’evasione nei primi 10 mesi del 2025
- 6 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Nel periodo gennaio-ottobre 2025 il gettito derivante dall’attività di accertamento e controllo si è attestato a 12.824 milioni di euro, con un incremento di 1.125 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+9,6%). Di tale ammontare, 6.561 milioni (+998 milioni, pari a +17,9%) sono riferibili alle imposte dirette e 6.263 milioni (+127 milioni, pari a +2,1%) alle imposte indirette. I dati sono riportati nel Bollettino delle entrate tributarie pubblicato dal Dipartimento delle Finanze del MEF.
Dettagli quantitativi
Nel complesso, sempre nel periodo gennaio-ottobre 2025, le entrate tributarie erariali accertate secondo il criterio della competenza giuridica ammontano a 471.630 milioni di euro, con un aumento di 9.338 milioni (+2,0%) rispetto allo stesso intervallo dell’anno precedente. Le imposte dirette risultano pari a 266.222 milioni (+940 milioni, +0,4%), mentre le imposte indirette si attestano a 205.408 milioni (+8.398 milioni, +4,3%).
Per il solo mese di ottobre, le entrate totali sono risultate pari a 44.679 milioni di euro, con una crescita del +2,2% rispetto a ottobre dell’anno precedente.
Significato e implicazioni
L’incremento del gettito derivante dall’attività di accertamento e controllo indica una maggiore attività di riscossione e di verifica fiscale: tale risultato può riflettere un aumento dell’efficacia degli accertamenti, la regolarizzazione di posizioni pregresse o interventi mirati volti a recuperare imposte non versate. È però importante distinguere tra componenti ricorrenti e voci una tantum, poiché quest’ultime possono migliorare temporaneamente i saldi senza rappresentare un rafforzamento strutturale delle entrate.
Il criterio della competenza giuridica utilizzato per l’aggregato complessivo significa che le entrate sono contabilizzate quando nasce il diritto alla riscossione, indipendentemente dal momento in cui avviene l’incasso. Questa modalità contabile è rilevante per la pianificazione di bilancio e per la valutazione del rispetto degli obiettivi di finanza pubblica.
Analisi settoriale e osservazioni
L’aumento più marcato nelle componenti riferite alle imposte dirette nell’ambito dell’accertamento (+17,9%) suggerisce che le attività ispettive o di controllo sui redditi hanno prodotto recuperi significativi. Le imposte indirette, pur crescendo in misura inferiore nel segmento di accertamento (+2,1%), mostrano una dinamica positiva sul totale della competenza (+4,3%), contribuendo comunque in modo rilevante al risultato aggregato.
Per una valutazione completa dell’andamento fiscale è utile monitorare i prossimi bollettini mensili e confrontare i risultati con i target di bilancio e con l’andamento economico complessivo, tenendo conto anche degli effetti normativi e delle eventuali misure di contrasto all’evasione.
Prospettive
La variazione positiva registrata nei primi dieci mesi dell’anno rappresenta un segnale di rafforzamento delle entrate erariali, ma il consolidamento di questo trend dipenderà dalla capacità di mantenere livelli costanti di riscossione e di evitare che i miglioramenti siano esclusivamente dovuti a interventi una tantum. I dati pubblicati dal Dipartimento delle Finanze del MEF rimangono uno strumento essenziale per valutare la sostenibilità delle politiche fiscali e per prendere decisioni di gestione del bilancio pubblico.