Pizzarotti replica ad Ance: operazione di mercato nel rispetto delle norme

Botta e risposta sul dossier relativo a Pizzarotti, l’operazione con cui la storica impresa di costruzioni, attualmente in composizione negoziata, ha annunciato la cessione del ramo d’azienda ferroviario a Fs. La società di Parma ha inviato ieri un documento ai ministeri competenti e alle autorità di regolazione per motivare l’operazione e rispondere alle perplessità sollevate dall’associazione dei costruttori.

Nel testo la società sottolinea che la transazione si colloca all’interno di un percorso finalizzato al riequilibrio patrimoniale e finanziario, necessario per garantire la continuità operativa e la tutela dei rapporti con clienti e fornitori.

Pizzarotti ha dichiarato:

«si inserisce nel percorso di risanamento»

«le risorse finanziarie che le permetterebbero di superare agevolmente il temporaneo stato di squilibrio, rimanendo pertanto pienamente operativa sul mercato»

La posizione dell’impresa

Nel documento difensivo Pizzarotti spiega che la futura NewCo, destinata a ricevere il ramo d’azienda, sarà integrata nella compagine del Gruppo Fs come una società specializzata nel settore della costruzione delle linee ferroviarie. L’obiettivo dichiarato è strutturare un soggetto capace di svolgere direttamente il ciclo produttivo necessario alla fornitura dei servizi.

Pizzarotti ha spiegato:

«la NewCo che risulterà conferitaria del Ramo Target andrà ad integrare la compagine del Gruppo Fs come nuova società specializzata (captive) nel settore della costruzione delle linee ferroviarie»

«strutturarsi per svolgere anche in proprio il processo produttivo strumentale alla fornitura del servizio»

La società richiama inoltre il contesto di forte impegno infrastrutturale programmato a livello nazionale, con i fondi del PNRR e altri interventi pubblici che determineranno una notevole mole di cantieri nei prossimi anni, e sostiene che la creazione di un operatore dedicato controllato da Fs non dovrebbe sottrarre opportunità significative agli operatori privati.

Pizzarotti ha citato:

«la mole di opere che saranno messe in cantiere nei prossimi anni»

«la costituzione di un operatore controllato da Fs per l’esecuzione dei lavori tramite affidamento diretto ex articolo 142 dei Contratti pubblici possa alterare la concorrenza o sottrarre significative quote di mercato agli operatori privati»

Sul presunto conflitto di interesse

In relazione alle osservazioni che mettono in dubbio l’imparzialità dell’operazione in ragione del controllo della capogruppo sulla nuova società, Pizzarotti richiama la normativa di riferimento per gli affidamenti tra enti pubblici e società partecipate.

Pizzarotti ha affermato:

«è proprio la disciplina prevista dall’art. 142 del Codice dei contratti pubblici ad escludere in radice che vi sia conflitto di interesse in caso di affidamento di contratti pubblici da un’impresa pubblica ad una propria società controllata»

Nel documento la società respinge anche l’ipotesi secondo cui la futura entità controllata da Fs potrebbe svolgere lavori in associazione con imprese private senza procedure pubbliche: tale scenario è definito privo di fondamento, poiché gli affidamenti dovrebbero avvenire secondo le regole previste per le cessioni interne e non attraverso meccanismi alternativi.

ANCE aveva ipotizzato:

«eseguire prestazioni in forma associata con altre imprese private, prescindendo da ogni forma di evidenza pubblica»

«Gli affidamenti futuri che la NewCo sarà chiamata ad eseguire saranno legittimamente affidati da Fs tramite l’istituto di cui all’art. 142 del Codice dei contratti pubblici (e non già tramite il diverso istituto dell’in-house providing)»

Questioni sugli aiuti di Stato

Un altro punto controverso riguarda il presunto aiuto di Stato e la possibile violazione delle norme europee sulla concorrenza. Pizzarotti respinge tali rilievi, sostenendo che la vendita del ramo sarebbe preceduta da confronti competitivi e che il prezzo applicato rispetterebbe i valori di mercato.

Pizzarotti ha osservato:

«non è certamente competenza»

«a valle di un confronto competitivo»

«a prezzi di mercato»

«alcuna distorsione della concorrenza»

La società invita le autorità europee e nazionali a valutare l’operazione alla luce del TFUE e delle norme sugli aiuti, ma ribadisce che, essendo l’operazione strutturata su basi di mercato e su procedure comparative, non sussisterebbero elementi che configurino un vantaggio selettivo indebito.

Conclusioni e implicazioni per il mercato

In chiusura del documento Pizzarotti definisce il progetto, denominato Project Rail, coerente con le normative nazionali ed europee e utile a favorire sinergie tra soggetto pubblico e partner privati, valorizzando competenze specialistiche per l’esecuzione delle grandi opere ferroviarie previste dal programma nazionale.

Pizzarotti ha concluso:

«Project Rail non viola alcuna normativa prevista dal vigente compendio normativo nazionale ed eurounitario»

«non pregiudica i profili di concorrenza e di libero mercato, ma rappresenta un’opportunità di sinergia pubblico-privato»

La questione rimane ora nelle mani delle autorità competenti, che dovranno valutare la legittimità dell’operazione anche alla luce degli obiettivi di politica infrastrutturale del Paese e delle regole di concorrenza europee. Eventuali pronunce potranno avere effetti rilevanti sul mercato delle costruzioni ferroviarie e sulle modalità di collaborazione tra società pubbliche e operatori privati.



Author: Tony
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