La bolla DAT è già esplosa? CoinShares: sotto molti aspetti, sì

CoinShares, società specializzata nella gestione di asset digitali, afferma che la bolla delle digital asset treasury (DAT) si è in gran parte sgonfiata: molte imprese che nella primavera-estate 2025 venivano scambiate a tre‑dieci volte il loro mNAV (market net-asset value) sono tornate oggi attorno a 1x o al di sotto, segnando un netto riequilibrio per una strategia che in passato aveva valutato le riserve in token come leva di crescita.

Scenari possibili e comportamento degli operatori

La direzione futura dipende soprattutto dal comportamento degli operatori: una caduta dei prezzi potrebbe innescare vendite disordinate, oppure le società potrebbero mantenere le riserve in portafoglio e attendere un recupero.

James Butterfill, responsabile ricerca di CoinShares, ha illustrato questa analisi in un post sul blog aziendale, segnalando un orientamento verso la seconda ipotesi grazie a un contesto macroeconomico in miglioramento e all’ipotesi di un taglio dei tassi in dicembre che potrebbe sostenere il mercato delle crittovalute.

Che cos’è l’mNAV e perché conta

Il mNAV mette a confronto il valore d’impresa di una società e il valore di mercato delle sue riserve in bitcoin. Per valore d’impresa si intende l’enterprise value (EV), ovvero la capitalizzazione di mercato più il debito netto, e il rapporto con le riserve in token fornisce una misura della valutazione implicita attribuita al tesoro digitale.

Un esempio citato nel rapporto è Strategy, attualmente il più grande detentore aziendale di bitcoin, la cui valutazione in termini di mNAV si aggira attorno a 1,13.

Problemi strutturali emersi

Secondo l’analisi, la difficoltà più rilevante è di natura strutturale: la pazienza degli investitori nei confronti della diluizione e della concentrazione su un singolo asset senza ricavi operativi sta venendo meno. In passato diverse società hanno sfruttato i mercati pubblici per accumulare tesori in token senza creare business sostenibili, compromettendo così la loro credibilità.

Questa dinamica ha alterato le aspettative di valutazione e ha reso più severi i criteri di giudizio da parte degli investitori istituzionali e retail più attenti al rischio.

Segnali di aggiustamento e pratiche più disciplinate

Il rapporto evidenzia però segnali di correzione: alcune società più solide stanno integrando il bitcoin nelle loro politiche di tesoreria con rigore, utilizzandolo come componente gestita in modo disciplinato per la copertura valutaria e la gestione della liquidità piuttosto che come scommessa speculativa.

Questa tendenza implica una maggiore professionalizzazione delle funzioni di treasury e FX management nelle imprese, con processi decisionali basati su linee guida interne, limiti di esposizione e criteri di rendicontazione più stringenti.

Riposizionamento del concetto DAT

Secondo CoinShares, il concetto di DAT non è morto ma si sta ridefinendo: gli investitori tenderanno a tracciare confini più netti tra strutture diverse, distinguendo tra wrapper speculativi che inglobano token, strategie di tesoreria disciplinate, veicoli focalizzati sull’investimento in token e società che adottano asset digitali come parte di una strategia aziendale complessiva.

Questa riclassificazione avrà effetti sulle valutazioni, sulle pratiche di governance e sulle aspettative di rendimento, rendendo più chiaro il profilo di rischio associato a ciascuna categoria.

Cosa serve alla “prossima generazione”

Il documento indica che la generazione successiva di società che integrano asset digitali dovrà fondarsi su elementi tradizionali di solidità: fondamentali economici credibili, modelli di business sostenibili, governance più rigorosa e comunicazione trasparente delle aspettative. I token devono essere uno strumento operativo, non l’unico elemento della narrazione di crescita.

In pratica, gli investitori richiederanno bilanci più chiari, metriche operative verificabili e limiti al ricorso a emissioni azionarie per finanziare riserve in asset volatili, riducendo il rischio di nuovi episodi di sovra‑valutazione.

Implicazioni per il mercato e le politiche

Il riequilibrio delle valutazioni delle DAT influisce sia sulla stabilità finanziaria aziendale sia sulle scelte di accesso al capitale. Regolatori e investitori istituzionali potrebbero intensificare l’attenzione su disclosure, gestione del rischio e limiti di esposizione, mentre le società dovranno bilanciare la gestione del rischio di mercato con obiettivi strategici a lungo termine.

Nel complesso, la transizione da un’epoca di euforia valutativa a una fase più selettiva dovrebbe favorire pratiche più sostenibili, ma richiederà tempo e cambiamenti di governance per consolidarsi.

CoinShares segnala dunque una fase di riallineamento: il modello di tesoreria digitale viene riconsiderato con maggiore enfasi su disciplina, trasparenza e integrazione con un modello d’impresa solido, elementi che determineranno quale parte del mercato tornerà a crescere in modo duraturo.