Nuovo rapporto del FMI sui rischi delle stablecoin scatena l’indignazione degli esperti di cripto
- 5 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Un nuovo rapporto del Fondo Monetario Internazionale analizza i rischi associati alla diffusione delle stablecoin e sostiene che, se non gestite, queste valute digitali potrebbero mettere sotto pressione il controllo monetario degli Stati e rafforzare la necessità di valute digitali emesse dalle banche centrali (CBDC).
Sintesi del rapporto
Il documento, lungo diverse decine di pagine, mette in evidenza come l’adozione su larga scala di stablecoin possa portare a fenomeni di sostituzione valutaria in paesi con economie deboli o instabili e a tensioni nei mercati finanziari. Gli autori sottolineano la funzione centrale del denaro della banca centrale come forma più liquida e resiliente di moneta.
Fondo Monetario Internazionale ha scritto:
“La sostituzione della valuta facilitata dall’adozione di stablecoin compromettere la sovranità monetaria di un Paese, ossia la capacità di esercitare controllo pieno sulla propria moneta e sulla politica monetaria.”
Fondo Monetario Internazionale ha aggiunto:
“Il denaro delle banche centrali è la forma più elementare, liquida e resiliente di moneta, e dovrebbe continuare a svolgere il suo ruolo.”
Rischi per la sovranità monetaria
Secondo il rapporto, in particolari condizioni di mercato — ad esempio durante vendite forzate o ‘fire sales’ — le banche centrali potrebbero essere chiamate a intervenire per preservare la stabilità finanziaria, con impatti sul bilancio pubblico e sulla politica monetaria.
Gate CBO Kevin Lee ha espresso una posizione differente:
“Mentre le banche centrali si concentrano giustamente sulla stabilità, riteniamo che la narrazione del ‘rischio di sostituzione’ non coglie l’immagine complessiva. Stablecoin private e future CBDC possono coesistere.”
Argomentazioni a favore delle stablecoin
Rappresentanti del settore fintech sottolineano i benefici pratici delle stablecoin, come la rapidità di trasferimento e l’accesso ai servizi finanziari in paesi con sistemi bancari fragili. Queste argomentazioni emergono in particolare da imprese che offrono infrastrutture di pagamento che già processano volumi significativi.
Erbil Karaman, cofondatore di Human Finance, ha dichiarato:
“I benefici delle stablecoin superano di gran lunga le preoccupazioni. Molte persone vivono in economie fiat altamente instabili e adottano le stablecoin per migliorare l’accesso e la stabilità.”
Karaman ha inoltre ricordato che la sua rete di pagamento ha già gestito volumi significativi di transazioni in stablecoin, sottolineando come il fenomeno sia guidato da esigenze pratiche e non solo da speculazione.
Aspetti normativi e rischi di uso illecito
Il rapporto evidenzia inoltre problemi di controlli e conformità normativa nel settore delle crypto, che possono esporre le stablecoin a rischi di uso illecito, come riciclaggio e finanziamento del terrorismo, a causa dell’anonimato relativo, dei bassi costi di transazione e della facilità di attraversamento dei confini.
Fondo Monetario Internazionale ha specificato:
“Le stablecoin potrebbero essere anche sfruttate per scopi illeciti come il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, a causa della loro pseudonimia, dei bassi costi di transazione e della facilità transfrontaliera.”
Un’analogia è stata fatta con la valuta tradizionale più utilizzata nei pagamenti internazionali: un rapporto del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha osservato che il dollaro USA resta uno strumento diffuso per il trasferimento e il riciclaggio di proventi illeciti, sia all’interno sia all’esterno degli Stati Uniti.
Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha osservato:
“Il dollaro USA rimane un metodo popolare per il trasporto e il riciclaggio di proventi illeciti sia all’interno sia al di fuori degli Stati Uniti.”
Reazioni del settore e commenti pubblici
Figure influenti del mondo imprenditoriale hanno interpretato le critiche istituzionali come segnali di preoccupazione per una possibile perdita di potere e margini da parte delle banche tradizionali e dei soggetti stabiliti nel sistema finanziario.
Ricardo Salinas Pliego, fondatore di Grupo Salinas, ha affermato:
“Le banche e l’establishment sono spaventati, perché perderanno il potere e il denaro che hanno detenuto per secoli. Questa campagna contro le crypto e il bitcoin è motivata da questa paura.”
Allo stesso tempo, dirigenti del settore tecnologico e di mercato sostengono che il potere di emettere e controllare la moneta si stia progressivamente decentralizzando verso infrastrutture aperte e sistemi costruibili da chiunque.
Arjun Sethi, co-amministratore delegato di Kraken, ha dichiarato:
“Questa è la vera storia… Il potere di emettere e controllare la moneta si sta diffondendo dalle istituzioni verso sistemi aperti su cui chiunque può costruire.”
Implicazioni politiche e regolamentari
Il rapporto del Fondo Monetario Internazionale si inserisce in un contesto più ampio di analisi condotte da autorità monetarie internazionali, quali la Banca centrale europea e il Bank for International Settlements, che stanno valutando la necessità di regole e strumenti per mitigare i rischi sistemici e proteggere la sovranità monetaria.
La promozione delle CBDC da parte delle istituzioni viene presentata come una risposta possibile per mantenere il ruolo pubblico del denaro, migliorare la trasparenza e rafforzare i meccanismi di controllo, pur comportando scelte rilevanti sul piano normativo, tecnologico e della privacy.
Conclusioni
Il rapporto solleva questioni complesse che richiedono bilanciamenti tra innovazione, inclusione finanziaria, stabilità macroeconomica e prevenzione degli abusi. Il dialogo tra autorità pubbliche, istituzioni finanziarie e operatori privati sarà cruciale per definire regole che permettano di sfruttare i benefici delle stablecoin riducendone i rischi, mentre l’interesse verso le CBDC continua a crescere come possibile complemento o alternativa nel panorama delle valute digitali.