Fondi sovrani hanno approfittato del calo, secondo Larry Fink

Negli ultimi interventi pubblici Larry Fink, amministratore delegato di BlackRock, ha affermato che diversi fondi sovrani stanno approfittando del calo dei prezzi per aumentare le loro posizioni in bitcoin, citando acquisti a diversi livelli di prezzo, inclusi momenti in cui la criptovaluta è scesa sotto la soglia dei $90.000.

Acquisti durante il calo: dichiarazioni del Ceo

Larry Fink ha detto:

“Stiamo osservando un numero crescente di investitori legittimi e orientati al lungo termine che acquistano.”

Larry Fink ha detto:

“Posso dirvi che ci sono diversi fondi sovrani: stanno aumentando le posizioni in modo incrementale a $120.000, $100.000; so che hanno comprato di più nella fascia degli $80.000.”

Larry Fink ha detto:

“Stanno costruendo una posizione a più lungo termine e poi la possiedi per anni… Non è un’operazione di breve periodo, la detieni per uno scopo.”

Esempi concreti e strumenti utilizzati

Tra gli esempi citati in passato vi sono il gruppo di investimento Mubadala di Abu Dhabi e il fondo sovrano del Lussemburgo, entrambi noti per aver reso pubbliche partecipazioni legate a prodotti che replicano il prezzo del bitcoin su base spot.

La disponibilità di veicoli regolamentati, come l’iShares Bitcoin Trust (IBIT) promosso da BlackRock, ha facilitato l’ingresso di investitori istituzionali. L’ETF lanciato all’inizio del 2024 ha raccolto miliardi di dollari e, secondo la società, è diventato uno degli strumenti più redditizi nella gamma degli ETF gestiti da BlackRock.

Implicazioni per il mercato e spiegazione dei fondi sovrani

I fondi sovrani sono entità statali che amministrano risorse finanziarie di un paese con finalità a lungo termine, come la stabilizzazione dei conti pubblici o la gestione della ricchezza nazionale. Per questo motivo il loro approccio agli investimenti tende a privilegiare l’orizzonte temporale esteso e la diversificazione patrimoniale, più che operazioni speculative di breve periodo.

L’interesse di soggetti con capacità di acquisto rilevante può ridurre la volatilità strutturale del mercato nel medio termine, offrendo supporto durante le fasi di ribasso. Tuttavia, l’adozione istituzionale solleva anche questioni operative e regolamentari: custodia degli asset digitali, governance interna, criteri di due diligence e compatibilità con politiche di investimento pubbliche ed ESG.

L’ingresso di partecipanti governativi in strumenti legati al bitcoin può essere interpretato come un segnale di fiducia nella resilienza a lungo termine dell’asset, ma non elimina i rischi intrinseci legati a variazioni di prezzo significative, liquidità e incertezza normativa a livello globale.

Prospettive e posizionamento strategico

Oltre alla componente di diversificazione, i sostenitori istituzionali citano il ruolo di protezione rispetto all’aumento del debito pubblico e all’inflazione come motivo di interesse per il bitcoin. Il passaggio da una percezione speculativa a un utilizzo tattico o strategico da parte di grandi investitori rappresenta una fase di maturazione del mercato delle criptovalute.

Larry Fink ha detto:

“Credo che esista un grande e importante caso d’uso per questo: lo si guarda meno come strumento di speculazione e più come protezione contro l’indebolimento delle valute.”

In conclusione, l’arrivo e l’espansione di posizioni da parte di fondi sovrani e altri investitori istituzionali potrebbe contribuire a integrare il bitcoin in portafogli di natura pubblica e privata, insegnando al mercato nuove dinamiche di domanda e offerta e imponendo al settore maggiori standard di trasparenza e custodia.