Ex dirigenti di Signature Bank lanciano N3XT Bank su blockchain con il sostegno di Paradigm e dei Winklevoss

Un gruppo di ex dirigenti della Signature Bank, la banca favorevole alle criptovalute chiusa nel marzo 2023, ha annunciato il lancio di una nuova banca a riserva totale basata su blockchain, progettata per offrire pagamenti programmabili in dollari statunitensi. Il veicolo, chiamato N3XT, opera con una licenza di Wyoming Special Purpose Depository Institution (SPDI), regola i pagamenti istantaneamente tramite una rete blockchain privata e consente alle imprese di automatizzare transazioni attraverso smart contract.

Modello operativo e tecnologia

N3XT è strutturata come una narrow bank a full-reserve: non presta i depositi dei clienti, ma mantiene ogni singolo dollaro coperto uno a uno con cash o titoli di Stato a breve termine degli Stati Uniti, con rendicontazione quotidiana della posizione. La piattaforma di regolamento utilizza una blockchain privata per garantire transazioni istantanee e la possibilità per le aziende di modellare flussi di cassa e regole operative tramite smart contract.

Questa architettura è pensata per coniugare caratteristiche tipiche dell’innovazione crypto — come programmabilità e automazione — con requisiti di trasparenza e controllo necessari per la clientela istituzionale e le attività che richiedono liquidità immediata.

Leadership e finanziamenti

Alla guida della banca c’è il presidente e amministratore delegato Jeffrey Wallis, ex direttore della strategia per gli asset digitali alla Signature Bank. Tra i fondatori figura anche Scott Shay, cofondatore di Signature e ideatore della piattaforma di pagamenti in tempo reale Signet.

La società ha raccolto capitali da diversi fondi di venture capital, fra cui Paradigm, HACK VC e Winklevoss Capital (quest’ultimo collegato ai fondatori della piattaforma Gemini). Complessivamente sono stati raccolti circa 72 milioni di dollari attraverso tre tornate di investimento, con l’ultima raccolta risalente allo scorso ottobre, secondo fonti di mercato.

Contesto e riferimenti storici

La nascita di N3XT arriva oltre due anni dopo la chiusura della Signature Bank nel marzo 2023, avvenuta pochi giorni dopo il collasso della Silicon Valley Bank. All’epoca le autorità federali avevano indicato come criticità l’elevata dipendenza dai depositi non assicurati e controlli di rischio ritenuti insufficienti.

Uno dei prodotti distintivi di Signature Bank era Signet, una piattaforma di pagamenti in tempo reale molto usata dalle aziende operanti nel settore crypto. N3XT dichiara l’intenzione di offrire un servizio che riprenda quella funzione, aggiornandolo con meccanismi di compliance e trasparenza progettati per evitare i problemi che hanno portato alla chiusura di precedenti operatori.

Clientela target e servizi

La banca ha già indicato di avere clienti in settori come crypto, spedizioni e logistica, nonché nel cambio valuta, e parla di una pipeline di richieste in crescita. I servizi offerti includono pagamenti automatizzati per fornitori, regolazioni di garanzie e altre operazioni che beneficiano della programmabilità e della disponibilità 24/7.

Jeffrey Wallis said:

“Applichiamo le innovazioni nate nell’ecosistema crypto al mondo bancario per offrire pagamenti istantanei e programmabili ai clienti istituzionali. La nostra piattaforma fornisce alle aziende il controllo e l’affidabilità necessari in un’economia globale che non si ferma mai.”

Implicazioni regolamentari e sfide

Il modello adottato solleva questioni rilevanti dal punto di vista regolamentare: le SPDI sono una forma di autorizzazione statale nata in Wyoming per fornire un quadro giuridico agli intermediari che operano con asset digitali, ma l’interazione con le autorità federali e la disciplina sulla protezione dei depositanti restano temi centrali. L’adozione di riserve complete riduce il rischio di funding run tipico delle banche tradizionali, ma incide sul modello di redditività dell’istituto e richiede processi di governance e controllo stringenti.

I regolatori potrebbero esaminare con attenzione la trasparenza dei processi, la robustezza dei controlli di rischio e l’effettiva segregazione degli asset digitali rispetto alle attività operative, mentre il mercato osserverà la sostenibilità di un modello che punta a conciliare sicurezza delle riserve e innovazione tecnologica.

Prospettive per il settore

Se confermata nella pratica, l’offerta di N3XT potrebbe rappresentare un punto di incontro tra esigenze di compliance istituzionale e rapidità nei pagamenti richiesta dalle attività internazionali e dalle imprese tecnologiche. L’iniziativa riflette una tendenza più ampia nel settore finanziario verso soluzioni ibride che combinano elementi di finanza tradizionale e tecnologie distribuite.

Resta da vedere come evolverà il dialogo tra charter statali come la SPDI, le autorità federali e i mercati, e se il modello della banca a riserva totale e pagamenti programmabili troverà una diffusione più ampia oltre i primi use case industriali.