Solmate acquisterà RockawayX in un’operazione interamente in azioni per creare un colosso istituzionale di Solana da 2 miliardi di dollari

Solmate, società con focus su Abu Dhabi, ha sottoscritto un term sheet non vincolante per acquisire la società di asset digitali RockawayX in un’operazione interamente in azioni che, se completata, darebbe vita a un gruppo istituzionale nel settore crypto con oltre 2 miliardi di dollari in attività e partecipazioni di terzi.

Secondo i termini preliminari, la società risultante integrerebbe le unità di infrastruttura, liquidità e gestione patrimoniale di RockawayX all’interno di Solmate, che sta evolvendo da una tesoreria digitale passiva verso un’impresa operativa nel settore crypto, mantenendo la quotazione sotto il ticker SLMT.

L’accordo è atteso in chiusura nella prima metà del 2026, ma resta subordinato alla firma di accordi definitivi, all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolamentari e all’approvazione degli azionisti.

Marco Santori, amministratore delegato di Solmate, guiderebbe il gruppo combinato, mentre Viktor Fischer continuerebbe a dirigere la controllata RockawayX e ricoprirebbe il ruolo di presidente esecutivo di Solmate.

Attività e risorse apportate da RockawayX

RockawayX, braccio blockchain del veicolo di venture capital Rockaway Capital, apporta competenze in market making on‑chain, attività di prestito e servizi di “solver” utilizzati da importanti bridge cross‑chain come Wormhole e Debridge.

La società controlla inoltre fondi di venture e di credito che amministrano complessivamente circa 1,04 miliardi di dollari, oltre a circa 1,1 miliardi di dollari in asset vincolati ai suoi validator, contribuendo così al totale superiore a 2 miliardi segnalato nell’intesa preliminare.

Strategia e sinergie previste

Solmate, che ha cambiato nome quest’anno dall’ex Brera Holdings, intende sfruttare le capacità tecniche e finanziarie di RockawayX per ottenere rendimento sulla propria treasury e per sostenere mercati basati su Solana dedicati a strumenti tokenizzati come azioni, titoli di Stato e futures.

Le due aziende avevano già collaborato lo scorso novembre per lanciare infrastrutture legate a Solana negli Emirati Arabi Uniti, consentendo agli investitori locali di effettuare staking di attività all’interno della regione.

La nota ha dichiarato:

“Con la crescita della tesoreria in staking dell’entità combinata aumenterebbe anche la sua capacità di acquisire operazioni per trader ad alta frequenza, oltre a generare rendimento dallo staking. Le infrastrutture di Solmate e RockawayX offrirebbero gli stessi servizi non solo per il trading, ma anche per transazioni on‑chain di uso quotidiano come i pagamenti ai consumatori.”

Implicazioni di mercato e aspetti regolamentari

L’operazione, se finalizzata, creerebbe un attore istituzionale più integrato nel settore crypto, con capacità sia operative sia di custodia e intermediazione on‑chain. Tale consolidamento può attrarre clienti istituzionali interessati a soluzioni complete per liquidità, staking e strumenti tokenizzati.

Al contempo, l’espansione delle attività implicherà un’attenzione regolamentare più intensa: l’integrazione di servizi di market making, lending e validazione richiederà conformità a normative finanziarie locali e internazionali, nonché autorizzazioni specifiche nei mercati in cui il gruppo opererà.

Dal punto di vista operativo, la combinazione delle infrastrutture potrebbe migliorare l’esecuzione per trader ad alta frequenza e aumentare la capacità di supportare transazioni quotidiane su catena, ma questo dipenderà dall’esito dei processi di due diligence e dal quadro normativo nel quale le attività saranno svolte.

Le azioni SLMT hanno registrato un rialzo di quasi il 6% a 2,51 dollari nelle contrattazioni pre‑mercato di giovedì, segnalando un interesse degli investitori alla notizia dell’intesa preliminare.