ING avverte: forte potenziale rialzista per il rendimento decennale del treasury

Notizia poco incoraggiante per chi scommette sulle criptovalute: gli analisti della banca olandese ING evidenziano il rischio di un breakout del rendimento decennale dei titoli di Stato statunitensi, che al momento si attesta intorno al 4,09%.

Il rendimento ha mostrato una certa tenuta, rimanendo sopra il 4% nonostante alcune letture economiche deboli, fra cui un rapporto sull’occupazione di novembre che ha segnalato la terza contrazione in cinque mesi.

Un aumento dei rendimenti nominali potrebbe irrigidire le condizioni finanziarie, ridurre l’appetito per il rischio e pesare su attività più volatili quali le criptovalute e altri asset ad alto rischio.

ING ha scritto:

“I Treasury apprezzano il range di negoziazione tra il 4% e il 4,1%. Una rottura temporanea al di sotto è più probabile, ma una spinta al rialzo oltre ha maggiori possibilità di proseguire.”

Il rendimento è sceso di 2 punti base fino al 4,06% dopo il rapporto sull’occupazione, per poi invertire rapidamente la direzione: un comportamento atipico, dato che dati sul lavoro deboli e segnali di inflazione moderata solitamente suggeriscono un probabile calo dei tassi per sostenere l’economia.

Contesto e aspettative della Federal Reserve

Le aspettative di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve sono salite, con i mercati che attribuiscono ora un’alta probabilità a una riduzione già nel mese in corso. Tuttavia, il rendimento decennale è oscillato stabilmente nel corridoio 4%–4,20% a partire da settembre, segnalando una certa resilienza che contrasta con le attese sui tassi.

Fattori strutturali

Secondo gli analisti di ING, la rigidità del rendimento riflette cambiamenti strutturali nell’economia degli Stati Uniti. In particolare, i guadagni di produttività — parzialmente attribuibili a progressi nell’intelligenza artificiale — stanno contribuendo alla crescita in misura crescente rispetto all’occupazione.

Gli analisti di ING hanno osservato:

“I Treasury hanno sviluppato una certa resilienza rispetto alla narrativa dei dati sul lavoro deboli. In parte perché i flussi migratori netti sono diminuiti, richiedendo una minore creazione netta di posti di lavoro; ma anche perché è la crescita della produttività, più che l’espansione dell’occupazione, a guidare lo sviluppo futuro (con l’intelligenza artificiale, tra gli altri fattori).”

Scenari per il rendimento decennale

Il rapporto sui PCE in arrivo potrebbe innescare volatilità sul mercato del rendimento decennale. Un dato più debole potrebbe spingere temporaneamente i rendimenti sotto il 4%, ma secondo ING ogni flessione probabilmente sarebbe di breve durata.

Al contrario, una rottura decisa al di sopra del 4,1% potrebbe rappresentare un cambiamento più strutturale, con effetti che potrebbero perdurare e influenzare le condizioni finanziarie per un orizzonte esteso nel tempo.