Ethereum attiva l’aggiornamento Fusaka per tagliare i costi dei nodi e sveltire le liquidazioni su layer-2
- 4 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Ethereum ha attivato mercoledì l’atteso aggiornamento denominato Fusaka, segnando il secondo cambiamento importante del codice avvenuto sulla blockchain nel 2025.
L’aggiornamento è stato progettato per migliorare la capacità di Ethereum di gestire i grandi lotti di transazioni che arrivano dalle soluzioni di scaling note come layer-2, che si appoggiano alla rete principale per la finalizzazione e la sicurezza.
Il fork, eseguito alle 21:49 UTC e completato dopo circa quindici minuti, è stato implementato senza intoppi e molti sviluppatori di rilievo si sono riuniti online per segnare l’evento.
Che cos’è l’aggiornamento Fusaka
Fusaka è in realtà la combinazione di due hard fork paralleli: uno che riguarda lo strato di esecuzione, dove avvengono transazioni e smart contract, e l’altro relativo al livello di consenso, incaricato di verificare, finalizzare e mettere in sicurezza quelle transazioni.
Il pacchetto punta principalmente a rendere più efficiente il throughput complessivo della rete, affrontando il problema crescente dei dati trasferiti dalle soluzioni di secondo livello.
PeerDAS: come cambia la verifica dei dati
Al centro di Fusaka c’è il sistema chiamato PeerDAS, che modifica il modo in cui i validatori controllano i cosiddetti “blob” di dati inviati dalle layer-2.
Oggi le layer-2 inoltrano blocchi di dati completi (blob) che i validatori devono scaricare e verificare interamente, operazione che contribuisce a congestione e maggiori costi di elaborazione. PeerDAS consente invece di verificare soltanto porzioni ridotte di questi blob, riducendo carico computazionale e spese di validazione.
Il risultato atteso è una verifica più rapida, una riduzione delle commissioni legate al gas per chi elabora le transazioni e una maggiore scalabilità per chi costruisce servizi sopra Ethereum.
Impatto sui validatori e adozione
Oltre a beneficiare le layer-2, Fusaka dovrebbe abbassare la soglia di ingresso per operatori di validatori più piccoli o nuovi, perché richiederà meno risorse per mantenere una piccola flotta di nodi.
Tuttavia, gli sviluppatori sottolineano che grandi operatori istituzionali, come i pool di staking che gestiscono molteplici nodi, non gioveranno dello stesso livello di risparmio operativo.
Marius Van Der Wijden ha detto:
“I miglioramenti impiegheranno alcuni mesi per dispiegarsi completamente, poiché aumenteremo gradualmente i blob per assicurarci che la rete possa gestire l’aumento della capacità in modo sicuro.”
Semplificazione delle priorità nello sviluppo
Per accelerare l’implementazione, il team di sviluppo ha concentrato gli sforzi sulle modifiche meno rischiose e più urgenti, accantonando temporaneamente funzionalità complesse o che avrebbero potuto ritardare il fork.
Gabriel Trintinalia ha detto:
“L’importanza di PeerDAS è stata tale che, nelle fasi iniziali di sviluppo di Fusaka, ogni caratteristica che implicava il rischio di ritardare il fork — come quelle che richiedevano ulteriori ricerche o avevano alta complessità — è stata de-prioritizzata e rimossa dal perimetro.”
“L’aggiornamento Fusaka dimostra chiaramente che Ethereum intende rendere il Mainnet più veloce.”
Interesse da parte della finanza tradizionale
Operatori finanziari tradizionali osservano con attenzione gli sviluppi: un report istituzionale recente ha definito Fusaka un passo decisivo verso una roadmap più coerente dal punto di vista strategico ed economico per Ethereum.
Il miglioramento dell’efficienza e la riduzione dei costi operativi possono favorire una maggiore partecipazione istituzionale, facilitare prodotti di custodia e servizi a valore aggiunto basati su rete pubblica e incoraggiare integrazioni con infrastrutture esistenti.
Altre modifiche incluse in Fusaka
Oltre a PeerDAS, il pacchetto Fusaka contiene una serie di EIP (Ethereum Improvement Proposals) pensate per migliorare la stabilità e l’esperienza degli sviluppatori. Tra le principali:
EIP-7642: rimuove campi obsoleti dai messaggi di rete per semplificare il protocollo.
EIP-7823: impone un limite massimo a certe operazioni matematiche per evitare sovraccarichi sulla rete.
EIP-7825: stabilisce un tetto alle dimensioni di singole transazioni per prevenire operazioni estremamente pesanti in termini di risorse.
EIP-7883: rende più costose in termini di gas alcune operazioni matematiche particolarmente intensive, distribuendo meglio il carico.
EIP-7892: consente futuri interventi specifici sui parametri dei blob senza toccare il resto del protocollo, rendendo più sicuro il tuning dei blob.
EIP-7910: introduce un nuovo metodo API che facilita la verifica della configurazione e delle regole adottate da un nodo.
EIP-7917: rende più trasparente e affidabile la previsione di chi proporrà i blocchi successivi.
EIP-7918: adegua le commissioni per i dati dei blob al costo reale del loro processamento, evitando oscillazioni estreme nei prezzi.
EIP-7934: introduce un limite rigoroso alle dimensioni di alcuni dati di blocco per impedire che blocchi eccessivamente grandi rallentino la catena.
EIP-7935: aumenta il limite predefinito del gas per blocco a 60 milioni, consentendo di includere più calcoli per blocco.
EIP-7939: aggiunge una semplice istruzione per gli smart contract che può migliorare l’efficienza in alcuni calcoli.
EIP-7951: introduce il supporto nativo per un tipo di firma crittografica ampiamente utilizzata.
Prossimi passi e roadmap
Gli sviluppatori stanno già definendo la portata del prossimo grande aggiornamento, denominato in via informale Glamsterdam, ma al momento non sono state fissate date né dettagli definitivi sul suo contenuto.
Nel frattempo, la comunità tecnica monitorerà l’impatto di Fusaka nel tempo reale: i miglioramenti di throughput e costi richiederanno valutazioni continue per adattare parametri e strategie operative in sicurezza.
Complessivamente, Fusaka rappresenta un passo concreto verso una maggiore scalabilità di Ethereum, con potenziali benefici sia per gli sviluppatori decentralizzati sia per gli operatori istituzionali interessati a costruire servizi sulla rete.